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Sesso, sempre più internettiani i giovani italiani

12 Maggio 2017
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Sempre più solo e meno preparato a diventare grande con serenità, soprattutto in caso di problemi di salute. E' la fotografia scattata da una ricerca sul 'Giovane maschio italiano nella società fluida', frutto di oltre 10 anni di lavoro del Progetto andrologico permanente, sviluppato dalla Fondazione Foresta Onlus. "Si tratta di dati raccolti nella popolazione studentesca maschile dall'anno scolastico 2005-06 fino al 2016-17 - ha spiegato Carlo Foresta, professore di endocrinologia all'università di Padova, presentando i dati alla stampa nella città veneta -. Abbiamo in pratica raccolto in questo periodo questionari anonimi tra oltre 10mila studenti dell'ultimo anno delle superiori, dati che ci permettono oggi di fotografare con una certa precisione i comportamenti, le abitudini e le problematiche del giovane maschio italiano". Dalla ricerca -come riporta adnkronos - emerge che i ragazzi italiani sono diventati più alti (da 1,76 a 1,78 metri), un po' più grassi (da 69 a 71 kg) e sempre più interessati all'attività sportiva, con un uso sempre maggiore di integratori spesso ordinati su siti web. Si è abbassata l'età della prima sigaretta (da 15,7 a 13,2 anni) ed è sempre più diffuso l'uso della marjiuana (il 49,5% l'aveva provata nel 2005, oggi il 76%). Cala invece la percentuale che dichiara di fare uso di ecstasy, eroina e cocaina. Quanto alla sfera sessuale, i questionari evidenziano come Internet sia la fonte primaria di informazione sulle tematiche sessuali (80,1%, nel 2005 era il 50,1%). E ancora: il 54% di giovani ha ormai abituali rapporti sessuali completi (solo il 63% di questi sono protetti), è aumentato l'orientamente omosessuale (dal 4% al 6%) e cresce l'incidenza dell'orientamento 'fluido' (7%, nel 2005 era al 2%). Contemporaneamente si è innalzata la percentuale dei giovani che si connette a siti pornografici (era il 47% del campione, oggi è l'87%) mentre raggiunge il 19% la percentuale di chi ogni giorno frequenta YouPorn e siti similari. Per quanto riguarda il campo delle patologie, dalla ricerca della Fondazione Foresta risulta indicativo come nel 2005 solo l'8,8% degli intervistati dichiarava di registrare dei disturbi della funzione sessuale (mancanza di desiderio, eiaculazione precoce o ritardata, disfunzione erettile), mentre oggi si è passati al 26%, con una forte incidenza di problematiche legate alla riduzione del desiderio (10,4%). Sintomo - spiegano gli esperti - che anche psicologicamente può essere messo in relazione a un non controllo delle pulsioni connesse allo squilibrio tra messaggi digitali e contatto con la realtà vissuta delle relazioni e dei rapporti con l'altro. "Lo scenario dei comportamenti giovanili è in chiaro e veloce mutamento. Questo avviene non per loro intenzionalità, bensì per una modifica dell'ambiente - ha osservato Foresta - Famiglie sempre più spesso disgregate, genitori sempre più anziani, solitudine pur nella iperconnettività dei rapporti digitali, uso compulsivo di pc, smartphone e tablet. Tutto questo porta il giovane maschio diciottenne a non ritrovare più un proprio posto chiaro nel mondo. E una mancanza di posizionamento si riflette anche su problematiche relazionali, affettive, di autocoscienza corporea e sessuale". "I maschi - ha aggiunto Foresta - contrariamente alle femmine che hanno un'abitudine consolidata al rapporto con le problematiche corporee, anche attraverso un dialogo con il ginecologo che viene tradizionalmente tramandato dalle madri, soffrono invece l'assoluta assenza di rapporto con un medico, anche perché sovrastati dall'immagine virile del maschio alfa, sempre prestante e dotato di performance da pornostar. Gli anni di ricerca ci confermano nella necessità di una campagna costante di sensibilizzazione e di creazione di fiducia nel rapporto tra il giovane maschio e il mondo medico, che può e deve essere un essenziale supporto ad una maturazione equilibrata e consapevole". "I 'giovani maschi - ha concluso lo specialista - non devono aver paura di rapportarsi con un medico, meglio se con un andrologo, perché questo rapporto può essere base di un equilibrio psicologico e di una corretta vita sessuale. Chi vive serenamente i propri 18 anni molto probabilmente vivrà con equilibrio e serenità per il resto dei suoi giorni".
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La Redazione

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