Droghe e follia, l'arte generata da eccessi e malattie

11 Gennaio 2018 Author :  

Nonostante la tossicodipendenza, o forse grazie alla tossicodipendenza, Charlie Parker fu uno dei musicisti più innovativi e influenti dell'intera storia del jazz. Maurice Utrillo, amico e compagno di sbornie di Modigliani, non fu affatto disturbato dall'abuso etilico nella creazione delle sue opere, anzi. Fabrizio De Andrè da ubriaco ha scritto 'Amico fragile'. Insomma le droghe, l'alcol, la follia sono i spesso i motori che determinano la nascita di opere d'arte, gli 'istinti' musicali, "i grandi progressi dell'umanità".

Un genio come Caravaggio probabilmente non si sarebbe mai manifestato se non fosse stato affetto da una sorta di 'psicosi paranoidea' o, come è stato ipotizzato, da intossicazione cerebrale da sali di piombo, o, addirittura, se non avesse attraversato l'esperienza dell'assassinio.

Ne sono convinti due studiosi napoletani, i medici Giuseppe Clemente e Giovanni Liguori. In occasione della seconda edizione della manifestazione 'Il medico e l'artè" voluta dal dottor Giuseppe Guadagno in collaborazione con la Commissione medica di verifica (Mef) di Napoli (della quale Guadagno è presidente), e con l'Istituto italiano per gli studi filosofici, i due ricercatori - rifacendosi anche a studi e ricerche internazionali - hanno analizzato il nesso che spesso intreccia patologia e creatività, influenza di droghe e alcol sull'attività artistica in senso ampio. "Quando si ascolta una musica che piace, che emoziona, si ha nel cervello una vera e propria inondazione di dopamina - un neurotrasmettitore - nel sistema limbico coinvolto nelle emozioni" spiega Clemente, che è anche pittore. La dopamina agisce sull'apprendimento, sulla sensazione di piacere, sulla capacità di concentrarsi, sull'umore, sull'apprendimento.

"Il nostro sistema cannabinoide è in grado di inibire la produzione di gaba, un neurotrasmettitore dagli effetti antagonisti rispetto a quelli della dopamina" aggiunge e rileva: "É stato dimostrato che la musica, l'amore e gli stupefacenti fanno presa sui neuroni seguendo gli stessi identici circuiti". La musica, così come l'amore, è nel vero senso della parola 'oppio' per il cervello.

Ma il nesso di causalità è ampio e abbraccia diverse tipologie. Ad esempio Jackson Pollock (1912-1956) si ispirò alla pittura degli indiani d'America, pittura con la sabbia, praticata da stregoni in uno stato di trance causato dall'uso di allucinogeni. "Solo nella liberazione ed esaltazione dei sensi indotta dall'alcool che Pollock ha potuto esprimersi, liberandosi dai freni inibitori, dalle consuetudini e dagli orpelli sociali" spiega Giuseppe Clemente.

In questa analisi del rapporto patologia/creatività, lo studioso napoletano ricorda che "nel volto triste di Geremia, una delle 400 figure che compongono l'affresco della Cappella Sistina, è risaputo che Michelangelo Buonarroti volle rappresentare un suo autoritratto e basterebbe soffermarsi sull'estrema malinconia di quel volto per comprendere il tratto depressivo della personalità dell'artista".
Arte e creatività, malattia e genio: Giovanni Liguori, in particolare, ha analizzato la figura di Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio ('personalità inquietà) e dei suoi epigoni napoletani, Ribera e Battistello Caracciolo.

Viene analizzata in particolare l'arte di Ribera. "Il Sileno ebbro, primo quadro a noi noto, e la Comunione degli Apostoli, ultimo, sono rappresentativi della evoluzione stilistica che dimostra l'affrancamento dai modi del Caravaggio, caratterizzato dai chiaroscuri e il contrasto tra il bianco e il rosso, attraverso la drammatizzazione scenografica, la stesura pastosa del colore, la sua illuminazione intrinseca, un compiuto stile inconfondibile". "Le frequenti decapitazioni a soggetto dei dipinti di Caravaggio esprimono la sua paranoia". Così come Giuditta e Oloferne, uno dei capolavori di Artemisia Gentileschi, "può esser una rappresentazione plastica della estrinsecazione delle sue rabbie interne" frutto della violenza subita nella bottega del padre. (Ansa)

AdMedia

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

 

GruppoIdPublicWhiteCompletoGimp