L'andamento del voto nell'Agro: l'analisi comune per comune

05 Marzo 2018 Author :  

“Tutti a casa”: proprio come diceva De Luca, nel corso delle elezioni regionali del 2010 e di quelle del 2015 dove poi finalmente è stato eletto presidente della Regione. Peccato per suo figlio che nel collegio di Salerno non è riuscito a entrare tra i deputati e quindi si è dovuto accontentare della possibilità del collegio casertano dopo la sonora bocciatura nella città natale. L'Agro Nocerino Sarnese dal fango e dal degrado, guarda alle stelle e decide di premiare il movimento. Non bastano le promesse del governatore Vincenzo De Luca di fondi a pioggia per l'ospedale o infrastrutture a convincere i cittadini dell'Agro Nocerino che hanno deciso di voltare pagina puntando sui candidati all'uninominale Virginia Villani e Andrea Cioffi rispettivamente Camera e Senato. Goodbye vecchi partiti: restano a casa Cirielli, Maccauro, Iannuzzi e tutta la troupe della vecchia politica bipartisan. I 5 stelle vincono tutte le sfide uninominali e anche il delfino di De Luca, Alfieri, alla fine crolla insieme a lui.

Il caso Sarno: due candidate locali per una sconfitta in casa

Nella città di Sarno, pur essendoci i candidati che si sono assicurato un posto al sole, in realtà è proprio lì che Movimento 5 Stelle non sbanca con Andrea Cioffi e neanche con Virginia Villani alla camera. Nella città di Sarno Virginia Villani non vince la sfida con Edmondo Cirielli fermandosi a 5934 voti contro i 6053 del deputato uscente. Comunque una grande vittoria la sua, considerando la carriera politica quasi giurassica di Cirielli. Niente da fare invece per Mauro Maccauro portato da tutta la maggioranza del sindaco Canfora e presidente della provincia. Il PD infatti a Sarno, nonostante la filiera istituzionale e l'amministrazione rinnovata nel 2014, viene meno alla prova attestandosi soltanto sui 2282 voti alla camera e 2198 al Senato. Forza Italia invece ha avuto un risultato molto più soddisfacente con Pasquale Marrazzo che è risultato vincitore nel Senato per la coalizione di centro-destra con 5510 voti in totale. Davvero un flop il risultato di Fratelli d'Italia e noi con l'Italia UDC che quasi hanno pareggiato la lega al Senato, mentre alla camera le cose sono andate un po' meglio. Anche civica Popolare Lorenzin che rappresenta una parte dell'Udc identificabile a farlo con l'ex candidato sindaco Antonio Crescenzo non ha avuto un ottimo successo: alla Camera 241 voti a fronte invece dei 192 del senato. Buona attestazione personale per Dea Squillante che ha raggiunto 551 voti con Liberi e Uguali di fatto andando semplicemente a confermare il voto delle amministrative e recuperando un risultato personale a fronte del brutto quarto d'ora del partito. Proprio a Sarno, Leu al Senato ha anche perso quota fermandosi a 260 voti. Potere al popolo si ferma sui 169 punti pur rappresentando una parte del centro-sinistra con qulcuno vicino all'amministrazione comunale. Da analizzare è il voto di noi con l'Italia UDC e Fratelli d'Italia: hanno preso rispettivamente 908 e 748 voti alla camera e 684 e 564 voti al Senato pur di fatto essendo gruppi politici sostenuti da numero di consiglieri comunali di centro-destra che hanno fatto la storia delle coalizioni alle ultime amministrative. Forza Italia in particolare, è l'unico partito che è rimasto più o meno sui suoi numeri confermando 3600 voti al Senato e 3744 alla Camera. Il Partito Democratico è crollato definitivamente attestandosi al 14% nonostante l'amministrazione compatta sul nome Maccauro, candidato flop in tutto il collegio.

San Marzano, San Valentino e Sant'Egidio: “L'operazione è riuscita e il paziente è morto”

L'operazione è riuscita e il paziente è morto. A S. Egidio, patria del candidato al senato Pasquale Marrazzo, la coalizione di centrodestra vince di poco più di duecento voti: poca cosa per un ex sindaco, un veterano della politica, ex consigliere regionale e un sempre-incaricato, ex Arcadis, che alla fine resta senza poltrona nonostante il buon successo a Sarno e nella sua città. C'è anche il sindaco e amministrazione al completo a sostenerlo: ma non basta. Marrazzo vince ma non convince e si fa spiazzare da un “novellino”, come Cioffi. Riesce a fare peggio solo Tino Iannuzzi: la gente non ha dimenticato i disagi alle strade e i problemi di sicurezza per cui per anni e anni e anni c'è stato solo silenzio. A San Marzano, figuraccia di Fdi: i consiglieri, coordinatori e cordate di imprenditori racimolano solo 171 voti al senato e 180 alla camera. E quelli a favore di Gambino con Noi per l'Italia? Tanto clamore per poco più di 500 voti. Il primo partito è Forza Italia, il neonato coordinamento che in barba all'onda a 5 stelle (primo partito a San Marzano) tiene testa e stupisce. Sono poco più di 100 i voti invece per il vicesindaco di San Marzano, candidata con Civica Popolare. Di sicuro, lo scenario prometterà bene per le prossime comunali. E a San Valentino? Il sindaco Pd viene sconfitto dal centro destra e da quelli di M5s. Insomma, terzo su tre: il gruppo dei Demitiani addirittura si ferma a 20 voti.

Scafati: il fortino a 5 stelle, stangata ai vecchi partiti

Il risultato più eclatante del MoVimento 5 Stelle si è avuto a Scafati con Andrea Cioffi che ha acquisito il 52% circa al Senato mentre invece alla camera Virginia Villani ha recuperato 14.000 e passa voti ovvero più di 6000 rispetto allo sfidante Cirielli. Va bene l'onda grillina, ma a Scafati si vede che c'è una marcia in più ed un gruppo ben organizzato che si è piazzato tra i primi della provincia di Salerno per risultato. Forza Italia è il secondo partito dopo il MoVimento 5 stelle. Forza Italia dopo lo scossone dell'arresto dell'ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti e l'indagine per il voto di scambio politico mafioso che ha colpito tutta la famiglia Aliberti, compresa la moglie consigliere regionale Monica Paolino va meno male del previsto: nonostante la forza della presenza di un consigliere regionale sul territorio sono arrivati solo 5400 voti, almeno il 15% in meno dei voti delle elezioni del 2015 per le regionali e del 2013. Sorprendente risultato della Lega Nord che ha riscosso 990 preferenze, considerando che aveva come candidato Mariano Falcone, quindi uno dei pochi scafatesi in lizza al parlamento. Fratelli d'Italia e noi con l'Italia sono stati ancora una volta puniti dall'elettorato con solo 800 preferenze mentre Noi con l'Italia UDC ha riscosso quasi 700 voti nonostante l'impegno di una Scafatese sul territorio, Barbara Barbato. Si tratta di una delle poche in lista e appartenente a un nome importante come quello della famiglia Barbato e quella Scarlato. Il Partito Democratico ancora una volta ha dimostrato la sua poca presa sul territorio cittadino con soli 2600 voti alla camera e 2400 al senato, ancora dimostrazione di come di fatto qualcosa sembra non funzionare pure con le nuove generazioni: per Potere al popolo alla camera e al Senato hanno risposto in poco più di 160, facendo capire qual è la forza effettivamente di un gruppo di centro-sinistra sul territorio. Stesso discorso vale anche per alcune minoranze del PD, non premiate per questa volta dell'elettorato.

Pagani, figuraccia Pd. Gambino: bene ma non benissimo

A Pagani Gambino va bene ma non benissimo ed infatti il suo Noi per l'Italia arriva soltanto al 25% attestandosi come secondo partito dopo il MoVimento 5 stelle. Sicuramente un risultato in controtendenza e da apprezzare, ma che non è bastato perché i 4477 voti per Alberico Gambino comunque sono stati quasi doppiati dai 7 mila del MoVimento 5 Stelle. Crolla Fratelli d'Italia che arriva a 430 voti contro i 499 della Lega che non aveva alcun rappresentante sul territorio a differenza di Fratelli d'Italia che invece esponeva alcuni nelle liste proporzionali. Buon risultato invece per Liberi e uguali, considerando che l'andazzo del partito che non è stato dei migliori. Forza Italia perde il suo charme anche a Pagani rispetto alle annate precedenti ma il flop è il Partito Democratico: si ferma solo a 1994 voti pur considerando il recente passaggio del primo cittadino nel partito democratico. Come a dire: la città è rimasta a destra.

Le due Nocera: vince ancora il movimento, bocciato Maccauro

Nocerino di famiglia, Maccauro resta fermo al palo a Nocera Inferiore e superiore: arriva terzo e stravince il movimento 5 stelle. Undicimila preferenze a Nocera Inferiore, seimila a Nocera Superiore. Nella città già grillina ante-litteram, Fratelli d'Italia tiene per la presenza dei candidati Cirielli e Fabricatore, ma non brilla. Anzi, collassa rispetto al passato. Anche il Pd crolla in maniera irrimediabile.

Angri fedele a se stessa se non fosse per il movimento

Un altro dato da segnalare riguarda anche Angri dove Forza Italia è il secondo partito dopo il MoVimento 5 Stelle che arriva al 47% mentre il Partito Democratico si ferma a 1700 voti alla camera. In generale, Fi riesce a tenere banco così come Fratelli d'Italia che acquisisce un buon risultato. Crollato completamente invece UDC noi con l'Italia soltanto a 689 voti contro i 721 della Lega. I centristi se la passano male anche con la civica Popolare Lorenzin.

Il caso Castel San Giorgio, Roccapiemonte e Corbara

Castel San Giorgio, nel suo collegio, Mauro Maccauro non riesce ad attestarsi se non sui 1478 voti e quindi la stangata è totale rispetto al Movimento 5 Stelle che aveva candidato una ragazza imprenditrice del posto. Da analizzare assolutamente anche il risultato di Corbara che premia Movimento 5 Stelle, ma anche in controtendenza rispetto agli altri perché comunque si ferma solo al 45% rispetto al 41% della coalizione di centro-destra alla camera. Anche qui la Lega riscuote un buon successo mentre Maccauro crolla completamente nonostante la vicinanza del suo collegio. Per quanto riguarda invece il senato, anche in quest'area la situazione non premia i vecchi partiti. A Roccapiemonte infine, Rescigno, candidato locale di Civica popolare non riesce a rianimare un partito in coma e alla fine si ferma a poco meno di 150 voti. Il 5 stelle stravince e il secondo partito è Forza Italia.

La Costiera premia Pd, leghisti e grillini

Il Pd tiene in costiera, vincendo addiritttura a Cetara con Piero De Luca all'uninominale. In tutte le città della Divina tiene il Pd e vengono promossi anche i leghisti e i grillini che vincono nella maggior parte dei comuni. Alla fine la stangata più grande del collegio, oltre che quella del comune di Salerno, spodestato dai De Luca in favore dei 5 stelle è per Cava de Tirreni. Nonostante l'amministrazione democratica, alla fine vince il movimento 5 stelle, secondo partito è Forza Italia.

Punto Agro News

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