Agro. D'Angelo: "Allagamenti e sversamenti: Consorzio di bonifica, a caccia di soluzioni..." | L'intervista esclusiva

20 Settembre 2017 Author :  

“Noi come Consorzio possiamo fare qualsiasi cosa purché ci siano fondi regionali che ci permettano di lavorare, noi con i soldi dei tributi possiamo fare solo manutenzione”. A parlare è il Commissario straordinario del consorzio di Bonifica Rosario D'Angelo. “Il Consorzio conosce le problematiche del territorio ma non è l'artefice di tutti i mali, in molti casi siamo noi ad essere danneggiati. Noi abbiamo le professionalità per sopperire a qualsiasi emergenza purché ci siano finanziamenti regionali che ci permettono di lavorare. Siamo un Ente sovra-provinciale, copriamo 36 comuni, in tre province diverse, il nostro lavoro è quello di pulire i canali consortili, ma possiamo occuparci anche di altro se la Regione ce lo permette. Alla Regione abbiamo chiesto di acquistare una macchina e abbiamo già un progetto valorizzato che costa 150 mila euro: si tratta di un trattore che permette di velocizzare il nostro lavoro, in questo caso possiamo rendere più rapidi i nostri interventi”.

ALLAGAMENTI - Sulla questione allagamenti e le varie problematiche tra il canale Sguazzatoio e Fosso Imperatore, aggiunge il Commissario Rosario D’angelo. “Comprendiamo il disagio dei cittadini del Territorio e noi ci stiamo impegnando per creare un tavolo tecnico con la Regione, i comuni e i vari Enti responsabili per cercare una soluzione comune per la risoluzione del problema dell'Alveo comune Nocerino, della Solofrana, dello Sguazzatoio che con l'approssimarsi delle piogge il problema possa aumentare, ma la questione è molto più ampia di quanto si possa immaginare. Il problema fondamentale è stato sempre nel grande progetto fiume Sarno: se continua ad essere bloccato, non si risolverà mai, in questo momento si possono solo trovare dei palliativi o creare in alternativa un piano di dragaggio del fiume Sarno da valle a monte, bisogna fare un intervento organico. Inoltre, c'è la questione fogne che la maggior parte dei Comuni non ha, in alcuni comuni sono stati costruiti anche alcuni collettori, con il generale Jucci, ma le reti fognarie dei diversi comuni non sono state realizzate e quindi c'è un problema serio di questo genere”.

SVERSAMENTI E ILLECITI - Sversamenti nel Fosso Imperatore, continua D’Angelo “Sulla questione sversamenti nel Fosso Imperatore, ribadisco che noi siamo dei soggetti danneggiati, infatti, proprio come Consorzio abbiamo attuato il nuovo regolamento di sanzioni più duri nei confronti di chi viola la legge. Tutto questo lo abbiamo fatto di concerto con altri enti, abbiamo intensificato i controlli per quanto nelle nostre competenze. Insieme all'Ente Parco stiamo facendo un'attività di vigilanza su tutto quello che è di nostra competenza. Sul sito del Consorzio abbiamo attivato anche un numero della polizia idraulica per segnalare illeciti ambientali, i cittadini possono segnalarci sversamenti illegali, infatti, essendo noi soggetti danneggiati abbiamo fatto ricorso anche alla Procura della Repubblica. Gli addetti al controllo nei rispettivi comuni sono gli enti comunali stessi, infatti, sono loro ad autorizzare gli scarichi da quando sono state eliminate le Province, prima erano le province a farlo”.

QUALE FUTURO PER IL CONSORZIO? - “Sullo stato del Consorzio – dice D'Angelo - Abbiamo approvato tutti i bilanci, faremo la nostra proposta alla Regione per fare un piano di rientro. La questione debitoria rimane ed è attuale anche per questo molti interventi non li possiamo fare. Attualmente il Consorzio ha 160 unità e già per sostenere le 160 unità ci vogliono 6 milioni di euro circa all'anno ed è già questo un grande problema. Quando sono arrivato nel 2015 i dipendenti avevano 7 stipendi arretrati, oggi non hanno di questi problemi ma la situazione debitoria resta. Il Consorzio ha tutt'ora debiti per circa 40 milioni di euro, abbiamo citato in giudizio la Gori, perché ci deve 20 milioni di euro, abbiamo citato in giudizio il Banco di Napoli, ma la situazione rimane critica. Se non si crea un fondo regionale per risanare il debito la situazione persiste, noi come ente consortile abbiamo bisogno di più mezzi e aumentare il livello qualificato del personale e per certi versi ridurre il personale stesso, attraverso il pensionamento di persone che già sono pronte per la pensione. Sul futuro il Consorzio di Bonifica per la Regione Campania è un ente molto importante, è una risorsa che potrebbe essere meglio impiegata per i cittadini ed è un ente da rilanciare per il bene del territorio ma senza un intervento risolutivo da parte della Regione purtroppo, da solo non può risolvere i gravi problemi che ha”.

 

 

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