Scafati. Il Tribunale: "Aliberti e Barchiesi incandidabili". Ma la legge è una beffa...

18 Gennaio 2018 Author :  

Il tribunale di Nocera Inferiore sancisce l'incandidabilità per l'ex sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti e per l'ex consigliere comunale Roberto Barchiesi, entrambi coinvolti e protagonisti dello scioglimento il Comune di Scafati per camorra. Salvato dal giudice del tribunale Nocerino (presidente Gustavo Danise) l'ex assessore Diego Chirico, anche lui indagato nell'operazione Sarastra.

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Aliberti era stata sciolta per camorra e quindi dalla prefettura è arrivato il monito all'incandidabilità per alcuni dei protagonisti. I punti principali che hanno portato il Ministero degli Interni a prevedere lo scioglimento del comune per l'infiltrazione della criminalità organizzata riguardavano la gestione della partecipata Acse, alcune nomine ritenute illegittime, la gestione dei tributi comunali, i mancati abbattimenti, gli affidamenti per la realizzazione del polo scolastico e quello per la reindustrializzazione dell'ex Copmes.

La legge beffa. In merito all'incandidabilità la decisione del giudice, contestata nei casi specifici dall'avvocato difensore dell'ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti, Ippolito Matrone, ha fatto in modo che si decidesse di confermare l'incandidabilità dell'ex sindaco per il prossimo turno elettorale per le elezioni regionali, provinciali e comunali in regione Campania per un anno successivo a quello dello scioglimento. In questo modo, nel 2019 paradossalmente, se il provvedimento sarà definitivo, l'ex primo cittadino potrebbe essere ricandidabile.

L'ex sindaco così come l'ex consigliere comunale sembra abbiano deciso di non presentare ricorso, ma in ogni caso, avrebbero potuto far slittare la decisione semplicemente presentando appello e aspettando la decisione definitiva in merito a questa intricata vicenda. La Prefettura e l'antimafia hanno anche chiesto l'incandidabilità per l'ex vicesindaco Giancarlo Fele e l'ex presidente del consiglio Pasquale Coppola, se ne discuterà in separata sede.

Intanto, alle prossime elezioni politiche del 4 marzo la moglie dell'ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti, Monica Paolino già consigliere regionale del gruppo Forza Italia è quasi sicuramente in pole per la corsa al Parlamento, nonostante sia indagata per voto di scambio politico mafioso insieme al marito nell'operazione Sarastra.

 

Il messaggio di Aliberti in rete - AVEVO DECISO DI NON #DIFENDERMI: OGGI DICHIARATO #INCANDIDABILE
#GraziePerLAffettoCheMiAveteDonato

Come avevo annunciato qualche mese fa, avendo deciso di non difendermi rispetto al provvedimento di incandidabilità del Ministero degli Interni, sono stato dichiarato #incandidabile con sentenza definitiva.

Il giudice del tribunale civile, tenendo conto delle indagini condotte dalla Procura, rispetto alle quali pende una richiesta di misura cautelare e per le quali vi è stata un’indagine dal 2012, ha deciso, non avendo prodotto io alcuna difesa, volutamente, che non potrò essere candidato alle prossime elezioni amministrative provinciali e regionali: una sentenza questa che vi avevo annunciato già qualche mese.
Chiedo un #processo per dimostrare la mia innocenza e sbugiardare chi mi ha massacrato come uomo e sindaco.
Come ero certo nelle motivazioni non si parla di appalti, imprese funebri, di impianti di pubblica affissione e di una serie di questioni per le quali risulto indagato anche per alcune relazioni fatte da illustri #funzionari ministeriali che ho provveduto a citare per gravi danni arrecati alla mia persona e al mio essere uomo delle istituzioni.

Non mi sono difeso, accettando la sentenza di un incandidabilita’ semplicemente perché #Scafati non merita ancora questo clima violento che si è determinato ferocemente contro la mia persona da alcuni anni. Finalmente avete ottenuto, fuori dalle regole della democrazia, con le bugie con l’invidia e con l’odio la vostra vittoria, mettendo in ginocchio una città.

Resto un #cittadino che continua ad #amare questa città, in modo viscerale. So di essere una persona perbene che ha messo amore e #passione per la sua Scafati, cosa che dimostrerò nelle sedi giudiziarie, per la mia famiglia per chi mi è stato vicino in questi anni di sofferenza e per chi mi ha sempre sostenuto.

Mi avete tolto il #diritto ad essere candidato ma mai mi toglierete il diritto di critica, di confronto, di #libertà che continuerò ad esprimere con la stessa energia e la stessa passione che ho donato a Scafati e agli #scafatesi.

Da libero cittadino di questa città mi auguro il meglio perché è qui che voglio vivere ed è qui che vorrei vivessero per sempre i miei figli.
#OrgogliosoDiScafati

Punto Agro News

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