Castel San Giorgio. Servizi ecologici, concorso negato e nonostante la sentenza il Comune dice "no"

01 Giugno 2018 Author :  
Esclusa dalla partecipazione alla selezione a tempo determinato per 10 unità di servizi ecologici al Comune di Castel San Giorgio, chiede la condanna dell'ente al risarcimento ed inoltre vuole anche essere subito ammessa alla prova di idoneità con tanto di convocazione per il bando nei servizi ecologici: il giudice accoglie il ricorso cautelare, poiché l'intera procedura di convocazione presenta gravi profili di nullità, di qui l'obbligo del Comune a riconvocare ad horas la ricorrente previa tempestiva e congrua convocazione. Il Comune però dice di no e con una missiva si tira indietro rispetto all'ordine del Tribunale del lavoro. Nella lettera datata 30 maggio e indirizzata all'avvocato di Sofia Esposito, Aniello Capuano che ha presentato il ricorso è arrivata la comunicazione: “In relazione alla ordinanza di cui in oggetto, notificata in data 30/05/2018, si rappresenta che, impregiudicata la facoltà di reclamo avverso la predetta ordinanza, i cui termini non sono ancora scaduti e la cui valutazione finale è rimessa, sotto il profilo tecnico, al legale costituito in difesa dell'Ente, la procedura richiamata è, ad oggi, conclusa, con copertura integrale del numero dei 10 operai richiesti, senza che vi possa essere, in ogni caso, possibilità per l'Ente di poter aumentare il numero dei soggetti da assumere”. Niente da fare quindi per la signora Esposito che dopo il diktat del Tribunale pensava di poter finalmente andare a fare la prova per essere ammessa. È ancora la stessa questione di diritti negati, quella di Sofia Esposito di Salerno: dopo aver chiesto anche l'aiuto di Alessandro Di Battista nella sua visita a Scafati dello scorso 23 febbraio e dopo aver fatto una dura protesta sui ritardi e le presunte irregolarità commesse sul bando del servizio rifiuti al comune di Castel San Giorgio, Esposito era sbarcata in Tribunale e dopo giorni e giorni di camera di consiglio aveva avuto la meglio, ma il Comune chiude le porte e tenta il reclamo. Per il Tribunale, la donna aveva ragione perchè sussisteva “il periculum in mora”, pareva cioè evidente il grave pregiudizio irreparabile per la ricorrente dal perdere l'opportunità della selezione secondo la procedura giudiziaria ordinaria. Queste le motivazioni della scelta del giudice del Tribunale di Nocera Inferiore sul caso di Sofia Esposito, difesa dagli avvocati Aniello Capuano di Castel San Giorgio e Luca Medugno di Nocera Inferiore. Si tratterebbe solo del primo ricorso davanti al Tribunale del lavoro di Nocera Inferiore da parte della ex dipendente. La ricorrente aveva ricevuto la convocazione per la prova di idoneità da svolgersi il 13 febbraio 2018 soltanto il 15 febbraio e quindi non aveva potuto partecipare alla selezione. Nonostante la presenza dell'avviso all'albo Pretorio in un arco temporale molto breve, l'Ente non ha voluto in alcun modo tornare sui suoi passi. In pratica, l'avviso di convocazione pubblicato albo pretorio è stato talmente poco tempo che è sfuggito a non poche persone. Adesso, questi lavoratori potrebbero ulteriormente far valere le proprie ragioni in Tribunale con nuovi costi per l'Ente. L'aspirante operatrice ecologica ha anche chiesto il risarcimento dei danni per oltre 30mila euro, oltre all'accettata possibilità di partecipare alla selezione. Ma il comune ha sbattute le porte e ora è pronto un nuovo ricorso alla Procura della Repubblica sul caso.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

 

GruppoIdPublicWhiteCompletoGimp