Angri. Ritardo apertura scuole, Villani: “L'amministrazione non cerchi alibi, è l'unica città d'Italia ad iniziare così tardi”

25 Settembre 2020 Author :  

In tutte le scuole d’Italia, della Campania e dell’Agro Sarnese Nocerino i bambini gradualmente stanno ritornando sui banchi, solo ai bambini di Angri il diritto all’istruzione viene negato! E’ assolutamente vergognoso, è pura follia pensare di posticipare ulteriormente la riapertura, al 9 ottobre quando in tutt’Italia i bambini, i ragazzi e gli adolescenti sono ritornati, seppur con qualche regola di prevenzione in più, sui banchi di scuola già dal 14 settembre tranne alcun regioni come la Campania che ha ripreso il 24 settembre.

Ancora una volta l’amministrazione angrese dimostra superficialità ed incapacità di organizzare uno dei servizi essenziali, quale è il servizio scolastico, accusando il Governo centrale di non aver agito tempestivamente.

I bambini di Angri non sono cittadini di serie C, hanno diritto ad andare a scuola e a vivere serenamente con i loro coetanei. Non è più tollerabile accettare ancora di sacrificare il diritto dei nostri figli all'istruzione e alla socialità che avviene nelle scuole perché qualcuno non ha ancora concluso la propria campagna elettorale.

Si accusa poi il Governo: niente di più falso e scorretto, nessun altro Governo ha fatto tanto per la scuola e per i nostri ragazzi! Quello che manca è la giusta collaborazione e la capacità di programmare gli interventi sul proprio territorio. Solo questa è la verità!

Non è nostro obiettivo schierarci contro una decisione eccessivamente “garantista” di un primo cittadino ma è impensabile aspettare la scomparsa di un Virus o una protezione al 100% dei nostri studenti per riaprire le scuole angresi.

Ripartire in sicurezza non vuol dire garantire assenza di eventuali, futuri casi positivi all’interno dell’Istituto - atteso che il rischio zero non esiste e non può essere assicurato -, ma significa capacità di affrontare una eventuale positività, e trattarla adeguatamente, in ossequio ai dettami del CTS, al fine di tutelare tutta la popolazione scolastica dal rischio di contagio.
Pertanto, poichè il problema non riguarda una settimana in più o meno per la riapertura, ma ben sette mesi di fermo in cui era dovere di tutti adoperarsi, per quanto di propria competenza, per una ripartenza sicura ed adeguata.

Chiediamo che il sindaco revochi la sua ordinanza considerato che non sono ravvisabili motivi per il differimento di apertura delle scuole al 9 ottobre 2020: su tale tema ho scritto per la seconda volta al prefetto di Salerno chiedendo ad horas di intervenire, secondo i poteri conferiti dalla legge, contro tale ordinanza.

Pretendiamo, anche in nome e per conto dei genitori che ci hanno votato e che rappresentiamo, che non ci siano ulteriori proroghe e che finalmente, al più tardi il 1 ottobre, tutte le scuole di Angri possano finalmente ritornare ad essere quel luogo in cui si contribuisce, in misura determinante, a far crescere la personalità dei ragazzi, a
radicare i loro valori, a definire e consolidare le loro speranze, a metterne alla prova intelligenza, socialità, creatività, in cui si prepara il domani della nostra civiltà e della nostra democrazia, ed in cui si disegna il futuro.

Il rischio reale è che i rinvii dell’inizio delle lezioni si limitino ad allontanare nel tempo le difficoltà oggettive che non vengono affrontate. Differire l’apertura delle scuole di più di 20 giorni è un atto scellerato e superficiale, segno di scarsa attenzione verso la scuola e verso i bisogni di formazione e di scolarizzazione dei nostri bambini. E’ inaccettabile e si ha l’impressione è che al 9 ottobre, o quando apriranno le scuole a Angri, non sarà stato messo in campo nessun accorgimento aggiuntivo rispetto al 14 settembre o al 24 settembre. Se non è così, sarebbe opportuno e corretto che l’amministrazione comunale di Angri lo comunicasse, informando la cittadinanza sulle decisioni prese, in modo chiaro e trasparente. È necessario, che il sindaco Ferraioli informi sul piano di sicurezza che sta mettendo in campo per la tutela degli alunni e degli operatori scolastici, e delle migliaia di famiglie e di bambini che stanno aspettando la riapertura. Un’amministrazione seria, nel corso di 7 mesi avrebbe avuto tutto il tempo per organizzare e programmare un rientro graduale sui banchi con “adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione” del Covid-19 .

Punto Agro News

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