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Scafati: distanza dubbia tra cimitero ed Ex Copmes, dieci indagati

02 Marzo 2016 Author :  

Distanza dal cimitero dubbia, nessun sequestro ma sono dieci gli indagati per abuso edilizio per la realizzazione dell'ex Copmes. L’indagine della Procura di Nocera Inferiore affidata al sostituto procuratore, Roberto Lenza, arriva ad una svolta sebbene sia stata rigettata la richiesta di sequestro dell’area industriale, il cui progetto fu redatto dallo studio Giugiaro. Nel registro degli indagati dieci persone, tecnici comunali, professionisti e consiglieri del Cda di Scafati Sviluppo la società partecipata che si è occupata del progetto di reindustrializzazione. Nel mirino, chi ha istruito la pratica edilizia a partire dalla responsabile del Più Europa, Maria Gabriella Camera, a seguire i tecnici Andrea Matrone, Aniello Cirillo e Maurizio Albano, l’ex amministratore delegato di Scafati Sviluppo Giovanni Cannavacciuoli, con i componenti del cda Alfredo D ’Ambruoso e Maria De Rosa. E infine i tecnici esterni, l’architetto progettista Valeriano Pesce, e coloro che hanno curato la pratica per l’edificazione dei capannoni, Massimo Di Salvo e Giampiero Imparato. Esclusi dall’inchiesta i politici. La denuncia era partita da Fdi e dal consigliere comunale Mario Santocchio.

IL PD - Ex Copmes - Non bastava una gestione fallimentare dell' intera area di reindustrializzazione e i problemi di copertura finanziaria da noi più volte denunciati che stanno mettendo a forte rischio il progetto. Ora anche violazioni urbanistiche  perché  - pare - non siano state rispettate le distanze minime previste di due capannoni dall'area cimiteriale. Di qui l'ennesima indagine che vede coinvolte ben 10 persone tra cui anche funzionari del Comune. Oramai a Scafati l'illegalità regna sovrana e non vi e' progetto che non finisca al vaglio della magistratura, da quella ordinaria alla DDA

ALIBERTI: "VOLEVANO IL FALLIMENTO DEL COMUNE UTILIZZANDO LA PROCURA" - Relativamente all’indagine avviata dalla Procura di Nocera Inferiore sul Piano di reindustrializzazione dell’ex Copmes, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti: “Rimaniamo perplessi perché questioni che dovrebbero essere di competenza della Giustizia Amministrativa quando riguardano questo sindacato diventano invece argomento d’inchiesta da parte della Procura. L’area ex Copmes e il suo piano di reindustrializzazione è per chiarezza di proprietà del Comune e quindi di tutti i cittadini scafatesi. Eppure, questa opposizione con violenza e denunce continue ne aveva chiesto il sequestro per un presunto mancato rispetto della distanza dal perimetro cimiteriale. E’ chiaro, alla luce delle notizie apparse oggi sulla stampa, il disegno criminoso di questi consiglieri che più volte sui giornali e in ogni angolo di strada hanno gridato che l’opera non si sarebbe mai realizzata provando a creare timore e scoramento soprattutto tra coloro che avevano creduto nell’investimento: avevano l’asso nella manica? Puntavano a far fallire un’importante opera pubblica con lo scopo di favorire, invece, una struttura commerciale privata? Esiste, però, una Giustizia. Il mio <<grazie>> a nome della Città di Scafati al Gip di Nocera Luigi Levita che non conosco ma che, respingendo la richiesta di sequestro e riconoscendo all’Amministrazione la volontà di rimuovere quel vincolo, ha salvato il Comune di Scafati e la sua società partecipata dal fallimento. Agli imprenditori va, invece, il nostro plauso per il fondi e la volontà di investire a Scafati in un’area della Pubblica Amministrazione. Noi lavoriamo per costruire, loro pur di distruggere l’avversario massacrerebbero una Città intera. Non vogliono la Città ma l’uomo: vergogna!”.

MARIO SANTOCCHIO - FDI - "Vogliamo evitare che la reindustrializzazione dell' ex Copmes faccia la stessa fine del Polo Scolastico. Aliberti e' il solito mistificatore per lui il cattivo e' chi denuncia non chi commette le violazioni di legge ai danni del bene comune : il cimitero. lPiu' volte come opposizione abbiamo denunciato diverse anomalie nella gestione della reindustrializzazione dell'ex coopmes e per questo abbiamo presentato diverse interrogazioni consiliari alle quali e'stata data risposta fuori tema.
Una di queste interrogazione riguardava proprio la distanza dal cimitero. Noi vogliamo la reindustralizzazione nel pieno rispetto dalla legge e ci chiediamo e mai possibile che si commettono certi errori da chi pesa sull'opera un mione e seicentomila euro?
Aliberti dellaCitta se ne fotte e la utilizza per la carriera politica sua e della sua famiglia . Ancora una volta come opposizione stiamo dimostrando l'incapacita' amministrativa di questo Sindaco che con il suo pressapochismo sta buttando all'ortiche diverse opportunita', noi continuamo a svolgere il nostro ruolo di controllo nell'interesse della città".

 

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