Scafati. Piano soste ancora sperimentale, il Prefetto Manari: "Ripristiniamo ordine e legalità". Ecco dettagli, dubbi e costi

11 Aprile 2018 Author :  

“Il piano parcheggi – ecco i dettagli su costi e zone – è stato realizzato mantenendo circa 1700 strisce blu e 500 strisce bianche, appositi stalli sono stati realizzati nuovamente anche per i disabili. Questo sistema è all'insegna della legalità e si servirà dell'aiuto di sette ausiliari al traffico nominati con decreto del Prefetto. In futuro forse, avremo bisogno di forze extra e allora apriremo le porte creando un indotto al mondo del lavoro” spiega il commissario prefettizio del Comune di Scafati, Giorgio Manari. L'occasione è quella della presentazione del nuovo piano parcheggi in partenza da stamattina alle otto. “L'obiettivo di questo piano parcheggi è triplice: rispristinare la legalità in senso lato, dare un ordine alla situazione parcheggi e stabilire sette nuovi 'occhi' per dare maggiore certezza e percezione di sicurezza in città” afferma Manari.

La fase sperimentale

Il costo è sempre di un euro all'ora nel centro e 50 centesimi nelle periferie, con l'abbonamento di 30 euro al mese (40 per i non residenti). Nessuno ancora si è potuto abbonare, ma non vi sembra un po' troppo? “Le tariffe sono state stabilite in virtù di una ricerca di mercato, ma è chiaro che se in corso d'opera ci accorgiamo di problemi o difficoltà, siamo pronti a cambiare tutto” spiega Manari “Per quanto concerne casi di flessibilità, abbiamo già incontrato il centro anziani per recepire le loro istanze e poi sulle esigenze in merito all'uscita/entrata a scuola, monitoriamo la situazione con l'aiuto dei vigili urbani” afferma Manari.

I controlli

A presidiare il piano è il comandante Giovanni Forgione: “Il piano nasce per garantire il ripristino della legalità, a volerlo fortemente è stata la commissione straordinaria. Penso sia fondamentale la ripartenza della sosta a pagamento per garantire un maggiore ordine. Intanto, la prima fase sarà sperimentale e gli ausiliari faranno dei turni per i controlli: 8-14, 14-21, ovvero fino alla fine della durata della sosta che va dal lunedì al sabato”.

La gestione all'Acse

In passato è stata l'Aipa a gestire le strisce blu a Scafati, poi la Pubbliparking: peccato che tutte queste gestioni sarebbero irregolari, infatti, come spiega lo stesso amministratore unico Daniele Meriani della partecipata pubblica, l'Acse non avrebbe dovuto – come prevede la norma – esternalizzare tutto il servizio, ma solo una parte al massimo. Cosa che non è avvenuta: “Quando ero stato nominato prima presidente del cda e poi come amministratore unico, ho rilevato questa anomalia e abbiamo rescisso il contratto con la Pubbliparking. Il problema è che avevamo bisogno dei parcometri e ve ne erano sul territorio in dotazione alla ditta, che aveva una locazione con contratto di leasing aperto. Per far partire il piano nell'ottica di una maggiore efficienza ed economicità con molti passaggi, ci siamo inseriti nel contratto di leasing della ditta e abbiamo rilevato con un dispendio finanziario spalmato nel tempo i parcometri. Diversamente, per averli subito avremmo dovuto comprare l'attrezzatura e il comune avrebbe speso di più e più presto” spiega Meriani. Da questo accordo nasce una transazione da oltre 240 mila euro con la società Pubbliparking, la ditta dal contratto definito come irregolare dai prefetti. Qual è stato il vantaggio per la comunità di trattare con la società e pagare anche?
“Di non spendere troppo e subito, così il piano è potuto partire. Per la spesa? Il controllo analogo del comune ha dato il suo parere favorevole a questa transazione e quindi siamo andati avanti” spiega Meriani. Agli atti però non risulta l'ok del controllo analogo, che sembrava fosse stato contrario alla trattativa in una fase antecedente.
Adesso si parte: “Risolveremo gli errori tecnici e questa mattina abbiamo iniziato con l'implementazione dei software dei 62 parchimetri presenti in città . Gli ausiliari provvisti di apposito decreto controlleranno le zone. Queste due settimane serviranno per esperimentare questo piano sosta: questo periodo sperimentale servirà a tutti noi e ai cittadini – spiega Meriani – Per ora, abbiamo abbattuto i costi previsti inizialmente: ad esempio, i 100 mila euro per l'automazione al mercato non li dovremmo sostenere più, nemmeno quelli per le sbarre o le biciclette (leggi qui i costi nel dettaglio nel capitolo Investimenti). Puntiamo però ai ricavi di circa un milione e mezzo di euro su base annua” conclude Meriani “Chiederemo anche al controllo analogo comunale la pubblicazione di un report periodico sul piano soste, così da monitorare la situazione e prevedere sempre degli accorgimenti e migliorie”.

Il caso del gabbiotto in Piazza Aldo Moro

Proprio quando sembrava tutto pronto per partire, però qualcosa non è andato per il verso giusto: “Ci siamo accorti che il box presente nel parcheggio non era conforme alla normativa vigente e lo abbiamo fatto rimuovere prima di iniziare, in tempo” spiega il prefetto Manari. Il box è stato rimosso: si tratta dello stabile dove era stato installato l'impianto di automazione e di videosorveglianza dell'area Aldo Moro. Il giorno prima della partenza, il comune ha deciso per il ripristino dello stato dei luoghi immediato con la rimozione del casotto e del cemento su cui era stato poggiato. Ma non era forse un po' troppo last minute come intervento? “L'importante è che è stato rimosso in tempo grazie all'efficienza dell'Acse” spiega Manari.
Nella giornata di ieri una ditta specializzata ha rimosso tutto ed anche la ditta che aveva montato l'impianto di automazione e di videosorveglianza è stata costretta a smontare il tutto.

La partenza in Piazza Aldo Moro e in centro tra difficoltà e dubbi

“Siamo in una fase di sperimentazione” afferma l'amministratore Acse, Meriani. Infatti è rimasta su anche la cartellonistica, all'entrata del piazzale Aldo Moro dove si legge la tariffa di 1 euro al giorno, mentre all'interno della stessa area, un manifesto in gigantografia sottolinea la vera tariffa: 1 euro ogni ora (o frazione di ora). “Abbiamo messo in sostituzione del box rimosso un parcometro “di riserva” che serve a far pagare il ticket nell'area” spiega Meriani. Ma, solo nel giro “di poche ore” sarà attivato il pagamento incrementale del ticket: ora è in azione quello preciso della tariffazione che è calibrata su uno/due euro e senza possibilità di inserire cifre in aumento. E gli ausiliari? Della serie "io speriamo che me la cavo". In sette gli spetta il compito di controllare bene e ovunque armati di palmare e biciclette. Si attende quindi il primo report per capire cosa c'è da modificare in questo piano.

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