Scafati Solidale, arriva la stangata per Celiberti & Co: "Restituite i soldi". L'ex del cda: "Illegittimo"

10 Gennaio 2018 Author :  

“Restituite i soldi ricevuti in maniera illegittima”: ecco la mossa del Comune di Scafati, stavolta nei confronti degli ex amministratori dell'istituzione Scafati Solidale. Nella missiva inviata agli ex amministratori Luca Celiberti e Raffaele Di Rosa (per adesso, ma ne sarebbero in arrivo degli altri) e dagli atti in possesso, sarebbero “emerse delle difformità gestionali rispetto a quanto stabilito dal regolamento di funzionamento dell'istituzione Scafati Solidale” e quindi i soldi devono essere restituiti. Si tratta dei rimborsi spese di 30 euro per il presidente per ogni seduta del cda e di 15 euro per i singoli componenti. Comprensibile l'ira degli ex amministratori che non si aspettavano questa lettera: “'Atto nullo ed intimidatorio' la richiesta pervenuta a mezzo postale di restituzione della misera cifra di 420 euro, percepita oltretutto a titolo di rimborso spesa, per l’opera politica prestata nel periodo di copertura in qualità ed in ruolo di membro della Istituzione Scafati Solidale rappresenta un atto errato, nullo ed incompleto, nonché intimidatorio nei miei confronti. Poiché innanzitutto è a semplice firma del solo caposettore, privo di protocollo a procedura esterna, privo di vidimazione del settore finanziario, manchevole della controfirma del segretario comunale, benché meno della rappresentanza della triade commissariale, infine recapitato a mezzo posta ordinaria. Ciò che in realtà rappresenta è il problema politico ancora irrisolto della validità giuridica e della autonomia della Scafati a Solidale stessa. In esso si paventa la rilevazione attraverso non si sa bene quali atti, della non consistenza della Istituzione come organismo a se stante, in maniera anche superficiale ed facilona!” scrive l'ex membro del cda di Scafati Solidale Luca Celiberti, già consigliere comunale “Così scrivendo il singolo capo settore indirettamente dichiara invalidi anche le delibere di Consiglio Comunale, organo massimo del territorio, che costituivano e creavano l’istituzione stessa. Dimenticando tra l’altro che egli in funzione era l’altra testa , pari grado e componente della Scafati Solidale, così come lo era il CDA. Il problema era e resta di natura politica! Ma io non me la voglio prendere con il semplice dirigente firmatario dell’atto, poiché mi è chiaro e palese che stia tentando semplicemente di salvaguardare il suo ruolo amministrativo. Ma con colui che glielo ha suggerito, prima evidentemente di essere a sua volta già mandato via! Della pratica burocratica se ne occuperà il mio legale, ma politicamente si riapre un argomento che proprio il sottoscritto, lavorando alacremente insieme allo scrivente stesso aveva tentato di risolvere con la modifica del regolamento in oggetto. Poi il nostro caro ex sindaco non ebbe a portarlo in consiglio comunale. In conclusione ringraziamo gli attori della vicenda per un ulteriore danno procurato che si somma a quelli purtroppo più gravi recati alla collettività. In primis l’enorme e vergognoso buco finanziario del quale pagheremo per anni le conseguenze”

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