Spettacolo: “fattarielle e ‘nciuce”. Due simpatici aneddoti sul grande Franco Zeffirelli

06 Luglio 2017 Author :  

di Francesco Apicella

Vi voglio raccontare due aneddoti che riguardano Franco Zeffirelli, un grande personaggio del mondo dello spettacolo, uno dei registi più amati e stimati del cinema, del teatro e dell’opera lirica, autore di indimenticabili capolavori , quali Romeo e Giulietta, Fratello sole e sorella luna , La bisbetica domata e tanti altri ancora  ma, soprattutto,creatore sensibile e attento del bellissimo Gesù di Nazareth , lo sceneggiato televisivo in cinque puntate, con un cast stellare, che ha emozionato e commosso tutti gli spettatori del mondo, lasciando un segno indelebile nell’immaginario collettivo cinematografico. Alcuni anni fa, nel 1997, nello special televisivo “Maria, schiava e regina”, dedicato dal compianto Paolo Limiti alla memoria del soprano Maria Callas, Franco Zeffirelli che l’aveva conosciuta bene e diretta in teatro, presente in studio, raccontò un divertente aneddoto sulla grande cantante lirica: un giorno Pio XII ricevette in seduta straordinaria, Maria Callas  che si presentò in Vaticano vestita in maniera sobria ed elegante, come appunto ci si deve vestire quando ci si reca ad un incontro con un Papa. Il Papa, che era un suo grande ammiratore e aveva ascoltato tutti i suoi dischi, le fece tantissimi complimenti, esaltando la sua bravura e le meraviglie della straordinaria tessitura della sua voce poi, con tono più serio , le chiese:” Se mi permette , signora, vorrei farle una piccola osservazione, posso?” “Ma certo, Santità” rispose la Callas, meravigliata e incuriosita “di cosa si tratta?” ”Lei canta così bene Isotta, in italiano, mi dice perché non la canta in tedesco?” E Maria ,dopo un attimo di riflessione, gli domandò” E lei, Santità, mi dice perché continua a recitare ancora la Messa in latino?”. Touche! Pio XII non seppe cosa risponderle. Un altro aneddoto, sempre raccontato dal maestro Zeffirelli, in prima persona, riguarda la realizzazione dello sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth. “Io, il film su Gesù, non lo volevo fare ma i produttori mi dissero: “ Franco, sei un regista molto apprezzato, se non lo giri tu lo farà qualcun altro e per tutta la vita ne porterai il rimorso . Toccato non nella mia vanità, ma nella mia responsabilità, accettai. Ero in Inghilterra per lavoro e avevo degli attori teatrali di prim’ordine. Per gli interpreti ho frugato ovunque , lasciando per ultima la scelta del protagonista. Lì non sapevo proprio come muovermi. Facevo delle audizioni per la parte di Giuda e venne da me anche Robert Powell . si presentò con tutta la sua esuberanza dovuta alla timidezza. Era intelligente, astuto, cattivello: un perfetto traditore. Come Giuda andava benissimo, la parte sarebbe stata senz’altro sua. Ma il giorno dopo, quando vidi una foto che gli avevamo scattato, rimasi fulminato dai suoi occhi , avevano qualcosa di innaturale, di non umano. Non c’erano dubbi, era lui il Redentore! Era quello che credevo io ma, alla fine, anche il pubblico di tutto il mondo rimase a bocca aperta, credendo, per un prodigio, di avere davanti Gesù Così, senza indugio, lo raggiunsi all’aeroporto di Fiumicino, lo riportai a Cinecittà e chiesi agli addetti al lavoro di farmelo diventare il Nazzareno, la sarta gli cucì una veste e quando lo vide entrare, commossa dalla sua apparizione carismatica, quasi cadde in ginocchio” Grazie, maestro Zeffirelli, per questi due simpatici aneddoti e per le emozioni che, sempre, ci ha regalato, a profusione, con la magia della sua arte di squisita e alta qualità espressiva.

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