Spettacolo: “fattarielle e ‘nciuce”. Due aneddoti divertentissimi di Eduardo Leo e Carmine Pagano

04 Ottobre 2017 Author :  

di Francesco Apicella

Voglio raccontarvi un divertente aneddoto su Edoardo Leo, attore bello, bravo e simpatico, nonché autore e regista, campione di incassi con film come “Perfetti sconosciuti”, “Smetto quando voglio” e “Smetto quando voglio-Masterclass”, amato sia dal pubblico che dalla critica che lo ha sempre elogiato e premiato, più volte, con prestigiosi riconoscimenti cinematografici, quali  il “Nastro d’argento” e il “David di Donatello”. L’aneddoto, raccontato, recentemente, dall’attore stesso, con gusto e divertimento, nel corso dello spettacolo di Rai 1, “Un due, tre…Fiorella!” riguarda un episodio della sua vita, avvenuto a Roma, qualche anno fa. Un madornale e imbarazzante scambio di persona! “ Un giorno” racconta Edoardo”mentre  camminavo per strada, uno mi ha fermato e, tutto eccitato, mi ha detto “No, nun ce posso crede, se proprio tu! Te sei l’attore preferito de mi moglie! La possiamo chiamà, così glie fai un saluto?” Ma certo!” gli risposto “ Non c’è nessun problema, chiamiamola!”  E lui subito:“Amò non puoi capire chi ho incontrato, è proprio qui, davanti a me! Come chi? L’attore tuo preferitoquello propriocoso!  Come te chiami?””Edoardo Leo” gli ho detto“Eh?” “Edoardo leo” ho ripetuto”. “Amò, Leonardo Leo, quello che ha fatto tanti film, quello che ha fatto cosoah, Montalbano!” “Non ho mai fatto Montalbano” “Amò me so sbagliato, è quello che ha fatto la squadrala squadra anti coso”…”Non ho mai fatto nessuna squadra!” “Ahò!  Ma che cazzo di film hai fatto?” “Ho cominciato a dirgli dei titoli che, ovviamente, lui non aveva visto” “Vabbè, vabbè, è uguale, salutala lo stesso”. “Io ho preso il telefono e, imbarazzato, ho cominciato: “ Ciao, sono Leonardo Leo, sono molto contento che segui i miei filmgrazie! Dall’altra parte silenzio… un silenzio di tomba! E, dopo un’interminabile pausa, lei mi ha detto:” Ripassami quel coglione di mio marito!”…Ringrazio con affetto il bravissimo Edoardo Leo che mi ha dato l’opportunità di scrivere questo gustoso aneddoto e, sempre rimanendo sugli “scambi di persona”, voglio concludere raccontandovi un simpatico episodio capitato a un mio carissimo amico, di cui ho già scritto una volta su questa rubrica: Carmine Pagano, bravissimo attore, regista e autore di teatro. L’aneddoto risale a più di dieci anni fa quando Carmine abitava ancora a Nocera Inferiore, la sua città natale,  e la squadra locale, la “Nocerina” era, allora, con orgoglio in serie C. Una mattina mentre era in treno per recarsi a Napoli, per delle commissioni, si accorge che un ragazzo lo guarda insistentemente. E’ un po’ imbarazzato da quello sguardo fisso di lui ma fa finta di niente e continua a leggere il copione teatrale che s’era portato con sé, in viaggio. Ogni tanto, con la coda dell’occhio scruta i movimenti del ragazzo e, preoccupato che possa essere un ladruncolo, pronto a rubargli il portafogli. Nello scompartimento non c’è nessuno: solo lui e quel ragazzo che lo guarda senza soluzione di continuità. Del controllore che si materializza sempre, come per magia,  quando hai dimenticato di vidimare il biglietto o, peggio ancora, quando,  per una serie di circostanze avverse lo hai perso, quel giorno non si vede nemmeno l’ombra. A un certo punto il ragazzo si alza di scatto e si dirige deciso verso Carmine. Il mio amico trasale, teme qualche gesto inconsulto e pericoloso, ha il cuore che corre, a perdifiato, nel petto ma, essendo un bravo attore, reprime ogni emozione rivelatrice e, al ragazzo che gli si è parato davanti, con nonchalance chiede. “Cosa c’è? Vuoi dirmi qualcosa?” E, intanto, lo osserva meglio ora che è a un passo da lui. Sarà pure un ragazzo, per l’età che dimostra ma, a guardarlo più attentamente, è davvero un bel cristone, alto più di un metro e ottanta e, fisicamente, ben piazzato. Potrebbe dargli un cazzotto in testa ,stordirlo come niente fosse e, poi, addio al portafogli. Nessuno se ne accorgerebbe a parte la sua testa! Illuminandosi in viso, con un sorriso radioso, il ragazzo gli fa:” Melo fate un autografo per la mia ragazza? E’ una vostra ammiratrice!” Carmine non sta nei panni per la gioia: è contentissimo di essere stato riconosciuto! Finora nessuno gli aveva mai chiesto un autografo. Applausi, strette di mano, sì, alla fine di ogni spettacolo ma autografi mai! “ Che emozione! E dove mi ha visto la tua ragazza?” domanda curioso “Al campo sportivo di Nocera, due domeniche fa. Avete segnato il goal della vittoria, proprio all’ultimo minuto! Quanto siete bravo!! Allora me lo fate l’autografo?” richiede con entusiasmo.  La delusione di Carmine non ha confini, il suo orgoglio di attore, si sente come un vecchio generale sconfitto dopo una lunga battaglia ma, senza scomporsi, chiede:” Cosa vuoi che le scriva?” “A Tiziana con affetto, anzi no, è meglio con tanto affetto…il suo amico Giovanni.Solo Giovanni, mi raccomando! Non mettete il cognome, così le amiche crederanno che lei vi conosce bene e schiatteranno di invidia”. Solo Giovanni, senza cognome! Che fortuna! Sollevato, Carmine firmò con piacere. Chissà chi era questo Giovanni!. Era completamente a digiuno di calcio e, ancor di più, di calciatori! Non l’ha mai saputo!

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