La Camera dice sì al Rosatellum, ecco cosa prevede

13 Ottobre 2017 Author :  

Con 375 sì e 215 no, la Camera ha approvato il Rosatellum. I votanti erano 590.

"Buffoni", "maledetti", "vergogna". La folla dei simpatizzanti 5 Stelle radunata in piazza Montecitorio ha reagito così, con urla e fischi, al voto favorevole dell'Aula della Camera al Rosatellum. "Loro avranno anche la maggioranza nel Parlamento, ma noi siamo la maggioranza nel Paese. Si sono ricompattati tutti contro di noi. E quando è così tu vinci sempre". Così Luigi Di Maio sottolineando: "Hanno 66 franchi tiratori al loro interno e al Senato avranno dei problemi".

Cosa prevede il Rosatellum bis

Ettore Rosato ha citato il precedente di Nilde Iotti, ai tempi della legge sui sindaci del '90, a proposito della possibilità di mettere la fiducia sulla legge elettorale: "Finché il regolamento è questo , anche se posso comprendere ed in una certa misura condividere le preoccupazioni che sono state manifestate da molte parti (...), vale l'antico principio 'dura lex, sed lex', al quale non possono esservi eccezioni", è il passaggio della presidente della Camera citato dal capogruppo Pd.

"Stanno imponendo al Paese una legge elettorale calpestando le prerogative del Parlamento". Così Di Maio ha aperto il suo intervento in dichiarazioni di voto ringraziando "chi sta seguendo in piazza, in migliaia, tutti hanno a cuore la nostra democrazia: vinceremo questa battaglia e sarà la vittoria di tutti loro". Di Maio ha proseguito: "Nel '23 Mussolini ha messo la fiducia sulla legge Acerbo che aprì la strada al fascismo. Nel '53 De Gasperi mise la fiducia sulla legge truffa, dopo un anno fu cancellata. Nel 2015 Renzi mise la fiducia sull'Italicum, sappiamo come andò a finire. Visti i precedenti, fossi in voi stare in campana". Il candidato premier del M5s ha parlato di "una legge anti costituzionale approvata in modo anti democratico", di "una nuova legge truffa. Ma la storia non vi assolverà". Di Maio se l'è presa con la Lega: "Con che faccia, con che coraggio favorite i partiti che avete fatto finta di contrastare per anni? La vostra credibilità pari a zero". Poi ha proseguito: "Dovete rispettare il consenso popolare che abbiamo: potete vincere sui programmi, non barando sulla legge elettorale". Per questo, "la legislatura finisce come inizia, noi in piazza e voi qui dentro a tentare di salvarvi. Ma finirà come 5 anni fa, avrete un'altra bella sorpresa! Si andrà a votare subito e noi ricorderemo ogni giorno il voto di cui siete responsabili".

La giornata

Con 309 sì, 87 no, e 6 astenuti il governo aveva ottenuto anche la terza fiducia, in particolare sull'articolo 3. Era stato poi stato approvato l'articolo 4 con 381 voti a favore, 152 contrari e un astenuto. Dopo un dibattuto confronto in Aula era arrivato anche il via libera alla contestata norma - ribattezzata salva-Verdini - che consente agli italiani residenti in Italia di potersi candidare in una ripartizione delle circoscrizioni estere. Favorevoli all'emendamento sono stati 337 deputati, contrari 154, astenuti 22.

"Ma quale 'salva-Verdini'... - ha detto oggi Ettore Rosato parlando con i cronisti alla Camera dell'emendamento Lupi - Questa è una norma giusta, una norma di reciprocità per permettere ai cittadini residenti in Italia di candidarsi all'estero. La logica che sta dietro è quella di consentire a partiti che non hanno una rete all'estero, come il Pd che ha circoli e iscritti, di avere candidati. Quando ce l'hanno chiesto, noi abbiamo acconsentito a questa parificazione di diritti". "E poi la parte più importante della norma è quella delle incompatibilità, cosa che fino ad oggi non c'era. Abbiamo reso incompatibili con la candidatura al Parlamento italiano figure che hanno una responsabilità politica nei Paesi esteri in cui sono residenti", ha spiegato Rosato.

A seguire è stato dato semaforo verde all'articolo 5 (l'ultimo del testo del Rosatellum), che ha ottenuto il via libera della Camera con 372 sì, 149 no e 6 astenuti.

Esaurito il voto sugli articoli, l'Aula è passata all'illustrazione e al voto degli ordini del giorno. Dopo si passerà al voto finale.

Mdp ha presentato la richiesta di voto segreto. Richiesta che avrà risposta positiva perché avanzata da un gruppo parlamentare.

Prosegue intanto in piazza a Montecitorio la protesta M5S contro il Rosatellum bis.

Ecco cosa prevede il rosatellum bis
La legge elettorale, Rosatellum bis, che prende il nome dal capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato, è un sistema misto proporzionale e maggioritario. Ma cosa prevede e come funziona?

- SCHEDA UNICA: a differenza del Mattarellum, in cui c'erano due schede, è prevista una scheda unica nella quale il nome del candidato nel collegio è affiancato dai simboli dei partiti che lo sostengono. Non è consentito il voto disgiunto

- COLLEGI: il 36% dei seggi viene assegnato con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali, il 64% viene assegnato con criteri proporzionali. Alla Camera sono previsti 232 collegi uninominali, gli altri 386 seggi sono assegnati con il proporzionale a cui vanno aggiunti gli altri 12 seggi nelle circoscrizioni estere. Al Senato i collegi uninominali sono 102 e 207 i plurinominali oltre ai 6 seggi degli eletti all’estero.

- SOGLIA DI SBARRAMENTO - la soglia di sbarramento è al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni a livello nazionale sia alla Camera che al Senato.

- CANDIDATURE - rispetto al testo base le pluricandidature salgono da 3 a 5.

- FIRME: dimezzato rispetto al testo originario il numero delle firme da raccogliere per partiti o formazioni che non sono in Parlamento o non hanno un proprio gruppo che passa da 1.500-2.000 a circa 750. (Adnkronos)

 

 

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