Binge Watching: la vita attraverso uno schermo

24 Gennaio 2018 Author :  

“Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità”. (Morpheus a Neo)

Namastè cari lettori!
Chi non ha mai visto Matrix? Per quei pochi che ancora non l’hanno visto, Matrix è un film di fantascienza che descrive un mondo dove gli esseri umani vengono assoggettati dalle macchine e costretti, a loro insaputa, a vivere vite fittizie nella realtà virtuale restando collegati a dei computer. Film stupendo che consiglio di vedere! In realtà oggi non parleremo di Matrix, ma piuttosto useremo questo film come esempio per descrivere un fenomeno che sta prendendo sempre più piede, il Binge Watching.

Che cos’è?
Per Binge Watching si intende: fare delle vere e proprie abbuffate di serie televisive o di programmi, per intere ore l’una dopo l’altra.
Questo termine ricorda due tipologie di disturbi della condotta alimentare, legati all’assunzione di cibo e alcool: il Binge Eating (ovvero mangiare grandi quantità di cibo in brevissimo tempo), il Binge Drinking (fare delle vere e prorpie abbuffate alcoliche). Sia nel Binge Eating che nel Binge Drinking si può osservare la perdita del controllo durante le abbuffate, mostrando una totale incapacità nel contrapporsi allo stimolo. La perdita di controllo è strettamente correlata ad una profonda disregolazione emotiva (incapacità di vivere in maniera funzionale le proprie emozioni, le quali vengono esperite in maniera totalmente incontrollata e variabile) vera e propria causa che induce la persona verso le abbuffate. Come nei due casi menzionati precedentemente, anche nel Binge Watching possiamo osservare una sintomatologia molto simile. Secondo Sussman, Lisha e Griffiths (2011) la dipendenza non indica solo attività soddisfacenti o che portano ad un aumento della perdita di controllo, ma indica anche comportamenti che inducono la tendenza allo spreco del tempo, come, appunto, il Binge Watching. Di fatti gli studi di neuroimaging mostrano che tale attività agisce sulle aree neurologiche della ricompensa, che rilasciano dopamina con la conseguente sensazione di rilassamento e benessere, le stesse aree interessate durante la somministrazione di droghe. Purtroppo oggi risulta difficile poter annoverare con precisione questa tra le forme di dipendenze vere e proprie, proprio perché ci sono usi e costumi largamente accettati dalla nostra società, basti pensare all’uso di nicotina o alla considerazione del gioco (lotterie a premi).
In effetti, se consideriamo gli effetti e le modalità con cui queste persone si apprestano a vere e proprie “maratone” infinite di serie TV, potremmo da soli osservarne gli effetti collaterali, come ad esempio:
• Ritiro sociale
• Tendenza alla tristezza una volta che si sono visti tutti gli episodi della serie interessata
• Difficoltà a sospendere la visione
• Difficoltà nelle relazioni
• “Craving”, desiderio irrefrenabile di vedere una puntata dopo l’altra
• Conseguenze negative sul rendimento scolastico e /o lavorativo

In poche parole: Nel Binge Watching la persona, quindi, sperimenta un forte desiderio di abbuffarsi di serie-tv e volutamente appaga questo desiderio consumando una puntata dopo l’altra, in misura maggiore rispetto al suo stato psico-fisico e al contesto di riferimento. Quando l’abbuffata di puntate televisive diviene ripetuta nel tempo e non ha più carattere occasionale si parla di dipendenza, che si accompagna alle diverse conseguenze psico-fisiche già menzionate (State of Mind, Vinciullo 2017).
Sarebbe opportuno come in tutte le cose riuscire ad avere il giusto equilibrio. Immaginare centinaia di persone rinchiuse in camera a guardare in solitudine episodi su episodi in tv, sembra proprio come essere in una realtà parallela, così come in Matrix.
La vita è così piena di episodi unici, sta a noi evitare di perderceli, perché per quelli non ci sarà canale youtube, netflix o infinity che tengano!
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Dottoressa Raffaella Marciano
Psicologa Curatrice Rubrica Namastè
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www.psicologamarciano.it
Studio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia, via G. Matteotti 16, San Valentino Torio (Sa).

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