Il Bradisismo nei Campi Flegrei: registrati 40 terremoti

13 Marzo 2018 Author :  

di Franco Ortolani*

Il terremoto del 12 marzo 2018 e il Bradisismo flegreo: dopo 33 anni…ci ricorda che la natura ha le sue leggi e che la legalità connessa al rispetto delle leggi scritte dall’uomo deve coincidere con quella del rispetto delle leggi naturali.

Il bradisismo nel 1983 - 85

Si ricorda che nel 1983-85 si manifestò l’ultimo bradisismo nell’area flegrea che studiammo con giornalieri sopralluoghi accorgendoci, per la prima volta, che si verificava un fenomeno mai notato, cioè la anomala dilatazione del terreno di fondazione dei manufatti nella città di Pozzuoli. Tale fenomeno causava danni alle case e alle tubazioni indebolendo significativamente le strutture edilizie che venivano danneggiate anche da terremoti di non elevata magnitudo che si verificavano a decine al giorno. Gli edifici riparati dopo il precedente bradisismo del 1969-70 si danneggiavano di nuovo in quanto il metodo di consolidamento non era adeguato a sopportare la dilatazione dalla base della struttura in elevazione. Era evidente che era necessario intervenire con metodi nuovi che rendessero la struttura edilizia resistente anche alla dilatazione dalla base. Occorreva, insomma, una legge antibradisismo. La proponemmo e sostenemmo invano.
Alcuni anni fa nell'area di Pozzuoli, interessata dalle dilatazioni anomale in occasione dei bradisismi, è stata realizzata pure la rete del metanodotto che ha inserito un nuovo elemento di pericolo, sempre in caso di bradisismo.
In parole povere, Pozzuoli è l'unica città al mondo ad essere stata costruita su un substrato affetto da fenomeni bradisismici e da conseguenti dilatazioni anomale che danneggiano gli edifici e i sottoservizi come fognature e acquedotti e non è protetta da una legge antibradisismo in quanto si applica solo la legge antisismica che non è adeguata a garantire protezione ai manufatti rispetto alle dilatazioni anomale del terreno.
Come si vede i problemi naturali ci sono e sono stati evidenziati in tempo affinché i rappresentanti delle Istituzioni che devono garantire la sicurezza ambientale e degli edifici ne tenessero conto introducendo adeguate norme. Evidentemente non basta un semplice ricercatore; dev'essere, evidentemente, la scienza ufficiale che deve proporre le soluzioni che attenti amministratori devono recepire.

Se il fenomeno si intensifica 

Se il lento sollevamento registrato finora si accentuerà evolvendo verso una crisi simile a quella del 1983-84, potrebbero ripetersi gli effetti sui manufatti già rilevati in precedenza. Si potrebbe verificare che con un sollevamento massimo di circa 35-40 cm oltre all’intensificarsi della sismicità inizino anche a rendersi visibili i fenomeni di dilatazione del suolo nelle stesse aree rilevate durante il bradisismo precedente. In tale evenienza, senza fare allarmismo, si avvisano i responsabili istituzionali che la rete della metanizzazione va attentamente e ripetutamente verificata. Manufatti vari ed edifici potrebbero essere interessati da deformazioni e distorsioni i cui effetti potrebbero aggravare le condizioni degli edifici già sollecitati durante il precedente bradisismo.
Le murature degli edifici consolidati durante il bradisismo 1969-70 mediante catene realizzate per vincolare le strutture portanti ai piani superiori subivano divaricazione alla base. Come evidenziato dal Prof. Luciano Nunziante della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II i danni e le distorsioni causate ai manufatti dai fenomeni di dilatazione del suolo hanno amplificato gli effetti degli eventi sismici causando danni sproporzionati in relazione alla contenuta magnitudo.

Situazione sotto controllo

Per ora la situazione è “sotto controllo” e non vi è alcun pericolo! Amaramente si rileva che sono stati persi 30 anni dagli scienziati addetti al monitoraggio dei Campi Flegrei e dalle Istituzioni responsabili della sicurezza dei cittadini per contribuire ad aumentare la sicurezza dei manufatti e dei cittadini; naturalmente il monitoraggio continua, il Piano di Evacuazione non è stato approntato, e c’è ancora il rischio che si concedano concessioni circa l’uso della risorsa geotermica profonda che prevede, necessariamente, reiniezione ad alta pressione dei fluidi estratti nel sottosuolo già interessato dalla sismicità naturale con imprevedibili ma certamente non positive ricadute circa l’assetto socio-economico locale!

*Franco Ortolani 

Geologo 

neo eletto Senatore della Repubblica (M5S)

AdMedia

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2