Spettacolo: “fattarielle e ‘nciuce”. Il magico incontro di Rita Pavone con Papa Francesco

24 Marzo 2018 Author :  

di Francesco Apicella

L’ 8 ottobre del 2013 , a distanza di 19 anni dall’ultimo lavoro inedito e dopo 8 anni di assenza dalle scene, Rita Pavone incide “Masters” un doppio album discografico: il primo disco contiene 15 cover di classici della musica americana, in inglese, mentre nel secondo disco sono presenti le versioni in lingua italiana degli stessi brani, con traduzioni curate dalla stessa Pavone insieme a Dario Gay, Franco Migliacci, Lina Wertmuller ed Enrico Ruggeri che, per la prima volta, collabora con Rita firmando ben 5 delle 15 traduzioni. L’album, considerato dalla critica, uno dei più belli realizzati dalla grande cantante contiene uno struggente gospel dal titolo “You’re the reason I’m living”, un brano emozionante che può essere dedicato a Dio, al Creato e alla Bellezza. Poiché Rita, negli anni 60’, all’apice della sua popolarità, aveva cantato con grande successo in Argentina, alla Casa Rosada, sperando che Papa Francesco si ricordasse di lei, pensò di fargli un omaggio inviandogli, in regalo, una copia del CD, accompagnato da una lettera affettuosa e accorata in cui confessava al Papa un suo intimo desiderio: quello di cantare, almeno per una volta, a un concerto di Natale. Dopo alcuni giorni ricevette dal Vaticano una lettera di risposta, scritta a mano dal Papa stesso, con una grafia minuta, dove Sua Santità diceva:” Io mi ricordo di lei, non facciamo più concerti di Natale, facciamo solo cose pastorali ma avrei piacere di averla in udienza con la sua famiglia”. C’era un numero e Rita comunicò subito che era felicissima di incontrare Papa Francesco quando Lui voleva. Invitata una mattina da Fabio Bolzetta nello spazio arancio della trasmissione “Nel cuore dei giorni” di Tv2000, Rita Pavone, felice ed emozionatissima, raccontò il suo incontro con Papa Francesco. “Era la vigilia di Natale ed io, la mia carissima segretaria Rosetta e sua sorella stavamo uscendo da un negozio, interrogandoci, a vicenda se, nella fretta, non avessimo dimenticato qualcosa da comprare. All’improvviso squilla il mio cellulare privato ed io lo prendo per rispondere. Leggo subito sul display “numero anonimo”. “Pronto!” rispondo irritata dal fatto che tutti hanno il mio numero e solo io non so mai chi mi sta chiamando. “La signora Pavone?” “Sì, chi parla?” “Sono Papa Bergoglio”. Rimango un attimo smarrita e confusa: il Papa in persona mi stava chiamando! “Oddio, sarà successo qualcosa?!” mi domando allarmata Poi, pensando a uno stupido scherzo, mi riprendo e dico:” Se è uno scherzo di cattivo gusto, è veramente di cattivo gusto! Non è la giornata!” “No, signora, sono Papa Francesco…” “Sua Santità è un onore per me, io sono emozionata…” “Avrei tanto piacere di incontrarla” “Posso venire con la mia famiglia?” “Assolutamente sì” Ero felice per aver ricevuto quella telefonata inaspettata ma, conoscendo mio marito, non gli ho raccontato nulla. Lui è un uomo entusiasta, non sa tenere un cecio in bocca e si fa scappare, sempre, tutte le cose. Però a qualcuno dovevo pur dirlo e, così, ne ho parlato coi miei figli. “Il Papa, in persona, mi ha chiamato!!” “Mamma è una cosa bellissima!” mi hanno risposto all’unisono, emozionati. Ho passato un Natale bellissimo, il più bello della mia vita. Sono passati dei giorni, poi una persona mi ha chiamato e mi ha detto “Il Papa la vedrebbe volentieri il giorno 12”. Non stavo in me dalla gioia. Ho chiamato mio marito, che era a Roma, e gli ho detto “Mercoledì abbiamo un incontro importantissimo, fatti carino! Io vengo giù a Roma coi ragazzi”. L’incontro è avvenuto a Santa Marta, di pomeriggio, perché di mattina Sua Santità aveva molti impegni. Quando siamo entrati in Vaticano mio marito, sorpreso, mi fa:”Oggi è mercoledì, abbiamo un’udienza dal Papa?” “No, è un’udienza privata!” gli ho risposto, divertita dal suo stupore . Quando ho visto Papa Francesco sono rimasta colpita dal carisma, dal fascino, dalla luce e dal clima di familiarità che sprigionavano da tutta la sua persona. “Sua Santità” gli ho detto “Lei è arrivato nel momento giusto, Lei sta portando qualcosa che mancava alla gente, ci ha spiazzato tutti col suo cordiale “Buona sera” che nessuno si sarebbe mai aspettato da un Papa. Questo è un brutto momento per l’umanità, è un momento di crisi” e Lui mi ha detto una frase molto bella:” In tutti gli uomini, anche i più cattivi, c’è un punto di bontà, bisogna cercare questa bontà che, molto spesso, è nascosta in fondo, in fondo e frugare, con pazienza, per trovarla”. Abbiamo parlato di tante cose poi Lui si è rivolto a Giorgio, il mio figlio minore e gli ha chiesto “E tu cosa fai nella vita?” “Faccio il musicista, Santità, ma è molto difficile farsi strada quando si ha un papà e una mamma che hanno un nome famoso: o chi pretende da te troppo o chi, magari, detesta la mamma e il papà e dice: “Ah! Mò ci si mette pure il figlio!”. E il Papa, con grande spirito, gli ha risposto” E, certo, quando si è portatori di cognomi importanti è sempre una sfortuna!” e mio figlio, pronto:” Sì, Santità, ma portatore sano!”. Ci siamo fatti un sacco di risate. A un certo punto mi sono accorta che erano passati 18 minuti dall’inizio del nostro incontro e, preoccupata, mi sono detta:” Questa persona che è il Vicario di Cristo, in terra, chissà quante cose avrà da fare e si sta dedicando a noi con affetto, umanità, tranquillità e disponibilità squisiti, come fosse il parroco della nostra diocesi. Ci ha ricevuto come se fossimo dei capi di stato. All’incontro con la regina Elisabetta aveva dedicato 20 minuti. A noi 18! E’giunto il momento di andare via! “ Così mi sono alzata e gli ho detto:” Papa Francesco, Lei avrà tante cose da fare, per me è stato un onore incontrarla, è stato l’incontro più bello della mia vita, Lei non sa cosa mi ha regalato…” e Lui mi ha detto una frase bellissima :” “E’ stato un onore per me, incontrarla, perché lei con la sua musica ha dato tanto bene a tanta gente”. E mentre riferiva, in diretta, le ultime parole del Papa, prima del commiato, a Rita, rivivendo quel momento magico della sua vita, le si è incrinata la voce per l’emozione. Grande Rita Pavone, artista inossidabile, a tutto tondo, che tante emozioni ha regalato al suo pubblico nel corso della sua folgorante carriera artistica e immenso Papa Francesco nella sua umanità, nella sua semplicità, nella sua umiltà e nella sua gioia, contagiosa, di vita e di amore.

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