F1, Montecarlo vede rosso

25 Maggio 2018 Author :  

Montecarlo riposa le membra in attesa di un weekend da leoni. Il contorno sarà un continuo di feste, sorrisi, lusso e immagini che difficilmente si scordano: ma il piatto principale è il GP, che non delude mai. Insomma: c’è del romanticismo. Che nella Formula1 ha il volto e i chilometri del Gran Premio di Monaco. Un circuito cittadino, strade praticamente normali: solo che per un weekend si trasformano in asfalto per auto da corsa.

Sì, è il fine settimana più atteso dagli appassionati delle monoposto. Probabilmente di tutta la stagione, o forse soltanto secondo al weekend che assegna il titolo. In ogni caso, è quello che attira più tifosi, dove si fa più chiasso. Vincono i migliori, spesso partendo dalla pole, come illustrano. Gli altri però possono consolarsi con un paio di feste niente male su yacht o terrazze con vista sul mare.

Prendiamo in prestito una frase di Damon Hill: “Se la Formula 1 non ti entusiasma a Monte Carlo, non ti può entusiasmare da nessuna parte”. Calza a pennello. Damon ha anche vinto a Monaco, l’ha fatto col suo modo tignoso di guidare. Perché fare il pilota – come diceva Trintignant – è “prendere esattamente una curva a 240 km all’ora. A 239 hai perso la corsa, a 241 hai perso la macchina”. Pazzesco. E vero.

Il re della Francia? Michael Schumacher. Sei vittorie e 5 pole position conquistate. Correva il 26 maggio 2012, quando in una Q3 infiammata da numerosi protagonisti, a spuntarla è incredibilmente il pilota tedesco, che firmava così la sua 69esima e ultima pole position in carriera, l’unica da quando era tornato a correre in Formula 1 con la Mercedes.

E in trance finirà anche qualcuno sugli spalti, perché Monte Carlo è davvero un posto pazzesco. Glamour con i suoi cocktail, dj set esclusivi, vip da tutto il mondo (non solo dello spettacolo). A bordo pista ne vedrete delle belle: e Cameron Diaz ha già prenotato il suo posto vicino a Seb Vettel. Ci sarà anche Micheal Douglas, David Hasselhoff, Jean Reno, Antonio Banderas. E potrebbe rivedersi, magari con Alonso, anche Flavio Briatore - che sta studiando un nuovo piano per rientrare nel circus.

E la Ferrari? Partiamo dicendo che la Red Bull si è dimostrata davvero al top nella simulazione qualifica, però la Rossa non è assolutamente lontana nel giro secco: poi sembra avere un gran passo gara. Fantastico, per qualcuno. Vettel è pronto, soprattutto dal momento in cui sembra palese che la Mercedes ne abbia meno. Chiaro: meglio non fidarsi. La pista è calda, i desideri decisamente loquaci.

Del resto, “è un eterno sogno Montecarlo”. Lo cantava Renzo Arbore. E questa frase è esattamente quello che il GP di Monaco rappresenta per tutti i piloti che si affacciano nel mondo della Formula 1. O che ci sguazzano da un po’ senza vedere la luce in fondo a quel lunghissimo tunnel. 3,340 km del principato: curve leggendarie, baci distanziati dai guard rail e speranza di arrivo. E di arrivare fino in fondo. Hanno vinto in pochi, hanno sbattuto in tanti. Questo è Montecarlo: buon weekend.

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