Namastè. Perchè il mal di stomaco

12 Giugno 2018 Author :  

Namasté amici..
L’argomento di quest’oggi sarà, in linea molto generale la psicosomatica, ossia l’influenza che i fattori psicologici ed emotivi hanno sulla nostra salute fisica. Nello specifico parleremo di un organo che sembra dare disturbo a tantissime persone e, che spesso ha tra i fattori scatenanti problematiche psicologiche. Lo stomaco! Ritmi e pressioni della nostra quotidianità possono logorare la nostra macchina-corpo. Sembrerebbe che l’organo maggiormente colpito sia lo stomaco. In realtà ogni organo del corpo esprime una parte di noi, delle nostre più intime emozioni, e quando c’è qualcosa che non va, quando tentiamo di nascondere, quando non vogliamo accettare situazioni scomode “che non ci vanno giù”, l’organo depositario di quello specifico ambito psicologico si fa sentire. Comunica attraverso un disagio che ci parla simbolicamente. Ogni organo ha una sua simbologia e ci vuole dire qualcosa, attraverso il suo disagio. Per gli antichi alchimisti lo stomaco rappresenta il fulcro centrale del potere di trasformazione, attraverso cui avviene un importante processo. Il processo è quello di rendere i cibi grezzi, elementi vitali, attraverso “il fuoco” vengono nello stomaco bruciati e trasformati. Lo stomaco rappresenta il luogo di trasformazione. Molti eroi vengono inghiottiti dal mostro, Pinocchio che attraverso il suo passaggio nello stomaco della balena sarà restituito al mondo come bambino vero quindi trasformato e migliorato.
Il cibo che noi mangiamo ha un’essenza materiale, tuttavia insieme al cibo noi “mandiamo giù” anche altro, ossia l’atmosfera in cui consumiamo appunto il cibo, il nostro stato d’animo, il luogo, per cui, “mangiamo” tutte le emozioni che si associano a tali elementi. Frasi comuni che udiamo e che talvolta usiamo sono proprio: “questa proprio non la digerisco”, “quel tipo non mi va giù”. Cibo e sentimenti, quindi, vengono trattati come fossero la stessa cosa. Lo stomaco rappresenta dunque una metafora sul piano fisico di uno stato emotivo o mentale. Ecco alcuni esempi del significato simbolico dello stomaco e delle sue reazioni.
Digerire bene il cibo significa portare dentro, rendere nostro completamente l’alimento e l’emozione ad esso collegato. Un disturbo a livello dello stomaco indica un problema nel rapporto con gli altri, con la nostra capacità di lasciarci amare. Tale difficoltà viene espressa talvolta sul piano fisico, perché non riconosciuta o non accettata sul piano mentale.
Il cibo è associato all’amore, il latte materno, il nutrimento al seno materno, l’amore e l’accoglienza da parte della madre può influenzare l’adulto che si diventerà.
• Vomito rappresenta il rifiuto. Talvolta quando non si riesce proprio a mandar giù alcune cose, l’unica soluzione che ci permette di esprimere disappunto è “il rigetto” il tentare di cacciare fuori qualcosa che non ci crea semplicemente disgusto, ma che viene rifiutato in profondità dal nostro essere.
• L’ulcera si presenta quando c’è un eccesso nella produzione di succhi gastrici, è come se lo stomaco fosse in continua attesa che arrivi il cibo/amore e, in mancanza di questo, mangia se stesso. L’ostinata tendenza all’autonomia e all’indipendenza, al “non ho bisogno di nessuno”, indica questa fame d’amore.
• I bruciori rappresentano una rabbia molto forte, una carica aggressiva che la persona tende a rivolgere verso sé stessa. I rapporti con gli altri sono pieni di dubbi e di sfiducia. Diventare vittima è una modalità per richiedere attenzione.
• Nausea, sono presenti in situazioni problematiche o di passaggio, quando ci sono cambiamenti che “proprio non vanno giù”. Possono anche, però manifestarsi per indicare delle fobie. Situazioni da cui vorremmo fuggire, non sappiamo o non abbiamo il coraggio di accettarle e quindi neghiamo il sentimento che da esse scaturisce ossia la paura.
• I crampi, un dolore a tenaglia si verifica in situazioni percepite come soffocanti in cui non si riesce ad agire per liberarsi. Un rimorso o un rimpianto possono rodere tanto da essere percepiti come un continuo pungolo nello stomaco. Il macigno sullo stomaco è una situazione troppo pesante che non si riesce a digerire, una collera repressa che si sfoga dentro sé stessi.
• Eruttazioni e gonfiore, addome gonfio e dolente, senso di oppressione stomaco dilatato per l’aria ingerita. Lo stomaco si riempie, ma non di nutrimento necessario. Manca il cibo/amore, a cui non diamo spazio avendo appunto lo stomaco già colmo.
A questo punto qual è la soluzione? La soluzione è complicatamente semplice! Come abbiamo visto nelle varie problematiche elencate è presente sempre una mancata accettazione, da parte nostra, della problematica che abbiamo di fronte. Pensiamo di non portela, o non saperla, affrontare in modo adeguato. Allora la nascondiamo, almeno ci proviamo, ma la nostra mente inevitabilmente vuole comunicare con noi e quindi ci mostra simbolicamente qual è il nostro problema. Non dobbiamo fare altro che metterci all’ascolto di noi stessi, non punire noi stessi, ma ascoltarci e permetterci di stare bene. Se dovessimo renderci conto che da soli non riusciamo, insomma non perdiamo la speranza, lo psicologo è qui anche per questo!

 

Dott.ssa Maria Rita Ciancia
Psicologa Clinica e di Comunità
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