Sarno. "Il muro invisibile": una nuova cultura politica

13 Giugno 2018 Author :  

L'emergenza migranti in Europa e l'amministrazione Trump hanno riportato al centro dell'agenda mediatica il tema del muro, concetto che si sta pericolosamente accreditando come paradigma privilegiato per la gestione delle diversità e dei conflitti del pianeta. Anche da un punto di vista squisitamente economico il muro esiste - eccome! - ed è stato eretto dagli amministratori del denaro pubblico mondiale per far sì che il debito dei paesi più deboli non venga mai "estinto". Sono questi i temi di cui si è discusso nell'incontro dello scorso 1 giugno presso la sala consiliare del comune di Sarno alla presenza di padre Alex Zanotelli e del coordinatore e autore del libro, l'economista Antonio De Lellis.

Un discorso molto interessante ed attuale quello moderato dal direttore di Punto Agro News, Gabriele Musco e portato avanti in confronto con i presenti, da De Lellis, utilizzando proprio il debito come paradigma d'indagine, economisti, ricercatori, giornalisti, operatori sociali e dei movimenti (laici e non), analizzano lo stato attuale dell'economia greca, la caccia e la cacciata dei profughi, le differenze tra economia occidentale ed economia islamica, lo strettissimo intreccio fra la finanza privata e il mercato delle armi, la crisi dell'ecologismo globale e altri temi di scottante attualità politica, economica, militare, religiosa e ambientale. “L'idea del libro è quella di coinvolgere tutte le realtà e i soggetti che considerano il debito pubblico a partire da un Italia non solo un tema centrale per affrontare le questioni del lavoro, della Terra, del futuro, dei giovani, della valorizzazione, dei beni comuni dentro modelli sociali alternativi che guardando al presente e al futuro e siano attenti a recuperare il ritorno dei principi comuni ed universali di convivenza conviviale – spiega De Lellis -Lo scopo è quello di sensibilizzare i popoli: sono le conseguenze del debito sovrano e di conoscere la sua naturale evoluzione, gli aspetti legali, la priorità e quello di mettere in campo la conoscenza collettiva e perseguire proposte concrete, filoni ed interventi che facciano comprendere lo stesso nesso che c'è tra sanità, privatizzazione e debito”.

Il libro parte dall'introduzione proprio a firma del curatore e curatore della raccolta, Antonio De Lellis che a proposito di questo muro invisibile, parte dalla carta di Genova sottoscritto da 14 realtà collettive nazionali e locali, e da 150 persone. È una dichiarazione di intenti che sintetizza il percorso durato 15 anni dei tragici fatti del G8 di Genova del 2001 fino alle enciclica di Papa Francesco “Laudato si” sulle alleanze inedite tra movimenti sociali e cristiani in Italia. In pratica ci si concentra su come sia possibile individuare nel debito un paradigma economico finanziario, politico-sociale, mentale, storico, religioso su cui ragionare. Il libro raccoglie i punti di vista diversi di autori, leader politici, economisti e non solo, per analizzare la realtà alla luce della sopraffazione delle grandi banche d'affari, delle organizzazioni mondiali, economiche e finanziarie, saldate con gli interessi delle multinazionali della morte. È come se per costruire l'impero del denaro ci sia stata una bancarotta dell'umanità.

Nel corso del libro si discute anche dell'incapacità della politica di affrontare piaghe sociali come la povertà, le diseguaglianze causate dall'austerità e dai vincoli di bilancio ed imposte da governi compiacenti spesso tecnici raramente eletti o indicati dal popolo.

La speranza è quella di far emergere il significato, l'importanza, la potenzialità di un lavoro collettivo che mira a far confluire lo sforzo del lavoro di movimenti sociali ecclesiali e appartenenze diverse con lo scopo di leggere le realtà sotto nuovi punti di vista. Una visione alternativa per liberarsi dalle catene del debito illegittimo. L'attenzione deve essere focalizzata sui problemi delle persone dei popoli schiavi del debito e la prevenzione deve essere fatta privilegiando l'esistenza e il rispetto alle teorie e dei volti rispetto alle dottrine. Sulla stessa scia Padre Alex Zanotelli che dàla sua ricetta per un sistema economico più giusto: “È il silenzio degli onesti che mantiene il sistema.
Scegliamo banche etiche, le banche non dovrebbero stampare il denaro, stop alle fusioni di banca, tasse su transazioni finanziarie, dividiamo risparmi da investimenti, eliminiamo il segreto bancario, via i paradisi fiscali, stop alle pensioni speculative, ripubblicizzare la cassa depositi e prestiti. Si creino banche etiche per rivoluzionare il sistema economico”.

Un'opera collettiva che si conclude con una serie di domande che l'autore coordinatore del progetto vero e Antonio De Lellis con i suoi stessi lettori raccoglie con gli inserti di voci autorevoli come quelle di Guido Viale, Piero Bevilacqua, Francesco Gesualdi, Francesca Coin, Antonella Visintin, Alex Zanotelli, Silvio Piccoli, Marco Cataldo, Renato Cursi, Ersilia Francesca, Matteo Bortolon, Marco Bertorello, Cristina Quintavalle, Stefano Rizzo, Vittorio Lovera, Claudia Fanti, Raffaele Coppola, Anna Toma, Paolo Raimondi, Memmo Buttinelli e Paolo Rubino, Monsignor Giovanni Ricchiuti.

Un'analisi dettagliata se la pone è l'autore stesso quando parla del Giubileo dei movimenti, Ovvero della grande sfida che hanno i movimenti popolari di porsi come movimento dei movimenti, ovvero di cercare di essere di sostegno con progetti, azioni, parole ed esperienze in una realtà sociale economica che ogni giorno cambia e deve essere indagata tenendo lontano l'importanza data troppo spesso a cose superficiali, riuscendo ad indagare le trasformazioni sociali.

Le domande che restano sono:

e se questo debito fosse il frutto di una scelta ragionata per imprigionare i popoli? E se il tutto fosse finalizzato a impoverire i popoli asservendoli alle logiche dominanti della finanza e di un mercato neoliberista oramai esanime che distrugge posti di lavoro o uccide i lavoratori e il pianeta, la nostra casa comune?

Interrogativi che bisogna affrontare tutelando la vita umana e la sua dignità.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

 

GruppoIdPublicWhiteCompletoGimp