Bruxelles e Vallonia le regioni più colpite in Europa

24 Ottobre 2020 Author :  
Il "momento è critico" e siamo ancora a ottobre. "Troppi" i Paesi in cui si assiste ad un aumento esponenziale dei contagi, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. L'emisfero nord si trova "in un momento critico, i prossimi mesi saranno molto duri e molti Paesi sono su una strada pericolosa". L'allerta è dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mentre i numeri che arrivano dalle capitali marcano nuovamente l'inconfutabile tendenza di una curva in paurosa ascesa in tutto il continente. Così in Francia, dove i contagi hanno sfondato quota 42mila, è il direttore generale degli Ospedali di Parigi, Martin Hirsch, a lanciare l'allarme, affermando di ritenere "possibile" che la "seconda ondata" del Covid-19 "sia peggio della prima". "E' troppo presto per dire se ricorreremo a lockdown locali": ha detto il presidente, Macron, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine di una visita in un ospedale di Pontoise, a nord di Parigi. "Valuteremo ogni settimana l'efficacia delle misure prese. Almeno fino a inizio dicembre, avremo tutto quello che è stato annunciato dal governo. Queste misure, di certo, posso dirvelo già oggi, non saranno ridotte. Forse saranno rafforzate se non sono sufficientemente efficaci". "Ci sbarazzeremo del virus soltanto per un colpo di fortuna, ma abbiamo visto che finora di fortuna non ne abbiamo avuta, o per immunità collettiva o per un abbinamento vaccino-cure" - ha aggiunto - Ma in ogni caso "avremo questo virus almeno fino all'estate". Fra i numeri reali e quelli ufficiali c'è discrepanza in Spagna, secondo il premier Pedro Sanchez, che ha parlato della possibilità di oltre tre milioni di contagi nel Paese dall'inizio della pandemia rispetto alla soglia del milione ufficialmente superata qualche giorno fa. Intanto a Madrid entreranno in vigore nelle prossime ore le nuove misure restrittive legate allo stato di allarme regionale nell'area fra le più colpite in Spagna: ufficialmente non lo si chiama 'coprifuoco' ma le limitazioni sono principalmente nella fascia oraria fra la mezzanotte e le sei del mattino. Bar e ristoranti rimarranno chiusi nella stessa fascia oraria e alcuni locali non potranno ammettere clienti dopo le 23. E anche il Lussemburgo ha deciso di stabilire un coprifuoco notturno tra le 23 e le 6 del mattino e di limitare i raduni a un massimo di quattro persone a seguito dell'aumento dei contagi. Lo ha annunciato il premier Xavier Bettel su Twitter. Il virus non dà tregua nemmeno al Regno Unito dove si registra un nuovo picco di 20.530 casi giornalieri e 224 decessi. L'ultimo indice Rt è stimato da 1,2 a 1,4. Mentre in Galles è scattato il lockdown totale. Non va meglio dall'altra parte dell'Oceano, dove gli Stati Uniti hanno registrato oltre 75 mila casi, il secondo record giornaliero dall'inizio della pandemia. Otto Stati hanno toccato il loro primato giornaliero mentre 13 hanno rilevato più casi negli ultimi sette giorni che in qualsiasi settimana precedente.

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