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Lavori rete fognaria nell’Agro sarnese nocerino: Regione costretta a sborsare 2,5 milioni di euro

08 Gennaio 2021 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Lavori per la rete fognaria nell’Agro sarnese nocerino, la Regione Campania “costretta” a sborsare 2 milioni e mezzo di euro per un appalto del 2002. Ad oggi, il sistema fognario sul territorio di Sarno, Angri, Nocera Inferiore, Pagani, San Marzano sul Sarno e Sant’ Egidio del Montalbino risulta ancora non funzionale e incompleto. Nonostante questo, e le gravi criticità che interessano i comuni attraversati dal fiume Sarno, la Regione Campania, quale ente committente dei lavori per risolvere le problematiche socio-ambientali nel bacino idrografico del Sarno, continua a dover affrontare spese legali e contenziosi con le ditte che hanno giovato degli appalti negli ultimi trent'anni. Nel caso di specie, di recente, la Regione Campania con decreto a firma del funzionario Michele Palmieri, ha dato il via libera al pagamento di 2 milioni e mezzo di euro in favore del Consorzio Cooperative Costruzioni con sede in Bologna. Tale appalto deriva da un’ordinanza datata 13 maggio 2002, con cui il Commissario Delegato per il disinquinamento del Sarno affidava i lavori di costruzione della “Rete di collettori al servizio dei Comuni di Angri, Corbara, Nocera Inferiore, Pagani, S. Marzano sul Sarno e S. Egidio Montalbino” (individuato con la denominazione rete collettori “Sub3”) al Consorzio di ditte edili bolognesi. L’ente committente dei lavori, a seguito dell’affidamento e nelle more della successiva stipulazione od approvazione del contratto, l’11 giugno 2002 affidò sotto riserva di legge in pendenza della stipula del negozio giuridico, la consegna dei lavori per la cui esecuzione erano fissati 550 giorni naturali e consecutivi. Tali riserve di legge furono poi scolte tempo dopo dalla stipula del contratto che divenne esecutorio. In ragione di ciò, il Consorzio Cooperative Costruzioni citò in giudizio l’ex Arcadis e l’Ente regionale di Palazzo Santa Lucia innanzi al Tribunale di Napoli per la definizione delle riserve iscritte in contabilità per i lavori effettuati fino all’anno 2006. La richiesta dei costruttori si aggirava intorno ai 10 milioni di euro e il Tribunale di Napoli, Sezione specializzata per le Imprese, dispose un’indagine peritale che riconosceva, un credito al Consorzio di Cooperative per le riserve azionate per l’importo complessivo di euro 6 milioni di euro. Il Giudice del Tribunale di Napoli, pertanto, tenuto conto della complessità del giudizio e dei riflessi contabili sulle casse regionali, propose alle parti in giudizio di definire il contenzioso con una transazione di 2 milioni e mezzo di euro. A distanza di dieci anni dall’istaurazione del procedimento innanzi al Tribunale, la Regione Campania ha accettato l’accordo conciliativo con il Consorzio di cooperative e versato ai privati 2 milioni e mezzo di euro., Negli ultimi mesi, la Regione Campania era stata costretta a sborsare già 8 milioni di euro per i lavori di “Sistemazione del Canale Conte Sarno”, sempre in favore del Consorzio Cooperative e Costruzioni di Bologna, il quale circa 30 anni fa ricevette Campania la concessione per la progettazione e realizzazione dell’opera pubblica.

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