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Piano di zona, ancora proroghe ai dipendenti nonostante lo stop

04 Giugno 2016 Author :  

Non è servito a nulla neppure lo spacchettamento del Piano di Zona: contrariamente a quanto auspicato dai sindacati e politici di opposizione, alla fine è arrivata la proroga del contratto a tempo determinato per le persone assunte attraverso il discusso bando di gara del Piano di Zona.

È stato però il coordinamento istituzionale che lo scorso 19 maggio ha espresso parere favorevole alla proroga dei contratti per 12 persone che, in vari profili professionali, resteranno negli uffici di via Libroia. Hanno quindi cambiato idea i sindaci che avevano detto di non voler assumere per più di 3 mesi queste persone che avevano vinto il concorso nell'ambito S1 ma che poi si erano trovate sommerse da ricorsi, non solo davanti al tribunale del lavoro.

Infatti sono numerose le denunce che sono state fatte proprio per lo svolgimento del concorso - molto discusso - al piano di zona. L'attenzione della magistrature è altissima specie dopo che era arrivata in Procura la denuncia per un verbale che sarebbe stato falsificato ed anche per quelle famose domande fatte durante i colloqui orali che - secondo quanto riportato in un esposto ai magistrati - erano state consegnate ad alcuni candidati prima della prova. Alla fine questi dipendenti sopravviveranno allo stesso piano di zona che nel frattempo è stato spacchettato in tre ambiti.

Mentre ad esempio il comune di Nocera, capofila di uno degli ambiti, organizza una selezione per i servizi all'infanzia solo ed esclusivamente per i Comuni del suo comprensorio , viene ancora confermata la gestione comunitaria per altri versanti.

Questi dipendenti sono stati assunti fino alla fine di dicembre. Avranno il compito di potenziare la "porta unica di accesso" al piano di zona. Le proroghe dei contratti sono arrivate per Maria Barbato, Antonia Di Leo, Caterina Fattoruso, Falciano Francesca, Speranza Vastola, Sonia Caso, Luisa Caliendo, Assunta D'Alessio, Antonietta Aprile, Anna Alfano, Antonella Benincasa e Teresina Basile.

Sono tutti assistenti sociali e tra loro figurano anche persone vicine a politici di Scafati, Angri, Sarno e San Marzano. Intanto continua senza sosta l'indagine dell'antimafia coordinata dal pm Vincenzo Montemurro sul Piano di Zona Ambito S1 gestito da Maddalena di Somma.

La dirigente è stata ascoltata la scorsa settimana anche dalla commissione d'accesso presente oramai da tre mesi al comune di Scafati proprio per dare dei chiarimenti in merito a servizi e prestazioni svolte dal piano di zona per conto del Comune capofila.

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