Stampa questa pagina

Baronissi. Ospedale Fucito: sindaci chiedono la "salvezza" di ginecologia e ostetricia

23 Giugno 2016 Author :  

BARONISSI. Ospedale Fucito: sindaci inviano documento a regione Campania. Confidano nell’impegno del governatore Vincenzo De Luca dopo la chiusura di alcuni reparti. I sindaci della Valle dell’lrno e le organizzazioni sindacali, dopo l’incontro organizzato a Baronissi per discutere delle prospettive dell’Ospedale Fucito di Mercato San Severino, hanno elaborato e inviato oggi un documento al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al commissario per la sanità, Joseph Polimeni, al commissario dell’Azienda ospedaliera Ruggì e al Rettore dell’Università di Salerno, chiedendo una riorganizzazione del nosocomio e il ripristino dei reparti chiusi. Nel documento, in particolare, si chiede che il piano ospedaliero preveda “ l'inclusione delle eccellenze prestazionali e assistenziali della UOC di Ostetricia e Ginecologia oggetto di chiusura repentina e immotivata, unitamente alla pediatria e al nido fisiologico”. Nel documento, inoltre, si chiede di prevedere il mantenimento delle attività urologiche e di litrotissia che sono state, da sempre, un centro di riferimento provinciale, e il ripristino di ortopedia etraumatologia, per scongiurare il ricorrente disservizio nell’attività del pronto soccorso e un dispendio di risorse umane ed economiche. “SÌ garantirebbe così - sì legge nel documento inviato in Regione - la vocazione assistenziale territoriale dì area vasta di presidio ospedaliero che, in sinergia con la facoltà di medicina che ha sede a Baronissi, diverrebbe, di fatto, “Ospedale amico - Valle dell’lrno” stabilimento distaccato dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggì d’Aragona”. “Ci aspettiamo segnali positivi dalla Regione Campania - afferma il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante - i reparti di ginecologia ostetricia, pediatria del Presidio Ospedaliero sono un’eccellenza che va difesa, insieme al potenziamento del Pronto Soccorso e relativo servizio di Emergenza-Urgenza”. “Dopo gli impegni assunti dagli amministratori e dalle forze sindacali intervenute all’incontro organizzato a Baronissi - fa eco il Consigliere delegato alla Sanità, Antonio Rocco - resta amarezza e delusione per le decisioni assunte sia con l’adozione del Piano Regionale Ospedaliero e di conseguenza anche da quanto previsto dall’approvando Atto Aziendale, in quanto non è contemplata alcuna ripresa delle attività di eccellenza soppresse al l’interno del presidio di Curteri. Una buona notizia, invece, riguarda l’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione del l’ex centro Juventus dove verrà ospitata la Facoltà di Odontoiatria. Da contraltare, invece, i lavori fermi già da diversi giorni presso il servizio di Oncologia, rispetto ai quali non è dato sapere la data della ripresa”. Impegnati a difesa del nosocomio di Curteri anche il comitato pro-ospedale guidato da Luca e Donato Picarella, Giuseppe Saggese e Vincenzo Sica, ed il dottore Carmine Landi delegato alla sanità del Comune di Mercato San Severino.

Articoli correlati (da tag)