×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 730

Stampa questa pagina

Scafati. Convenzioni con Agroinvest e area industriale, nel mirino della Dda anche l'Helios

11 Febbraio 2017 Author :  

L'Antimafia indaga sugli atti e le convenzioni Agroinvest. L'inchiesta denominata Sarastra che attenziona le commistioni tra politica e malaffare nella città di Scafati, si sposta alla partecipata dei comuni dell'Agro che si occupa della realizzazione dei piani di insediamento produttivi, i cosiddetti Pip. Sotto la lente della Dda salernitana è finita una transazione tra l'Agroinvest e un'azienda che si occupa di recupero e smaltimento di rifiuti appartenente al noto gruppo abatese-scafatese di aziende vicine come AM Ambiente-Igiene Urbana-Helios-AM Technology. La società che si occupa di rifiuti, tempo fa aveva versato una cospicua somma di denaro, circa 600mila euro, ad Agroinvest per ottenere alcuni lotti di un terreno industriale nel Pip di Angri, ma nel 2015 chiese ed ottenne che i lotti di terreno da assegnarle non fossero più quelli nel Pip di Angri, ma in quello di Scafati.

Il Pip di Scafati è individuato nella zona di Cappella dove ha sede un'altra azienda a loro vicina: la Helios. L'appezzamento di terreno, circa diecimila metri, si trova a poche decine di metri dall'azienda Helios che si occupa di smaltimento di rifiuti e che da tempo arreca numerosi disagi a tutta la città di Scafati tanto che la Procura di Salerno ne ha disposto il sequestro in parte e l'amministrazione giudiziaria. La convenzione tra l'azienda di rifiuti e l'Agroinvest avrebbe potuto così permettere anche un ampliamento del sito di stoccaggio.

L'Antimafia vuole vederci chiaro e attraverso una consulenza tecnica sta studiando la fattibilità e la regolarità dello "scambio" di lotti tra i due Pip. Un'operazione che non porterebbe alcun vantaggio in termini economici al Pip di Scafati, dunque quali gli interessi ? Perché permettere ad un sito di stoccaggio di rifiuti che crea disagi ambientali di ampliarsi? Perché non sono stati presi i dovuti provvedimenti a tutela della salute pubblica? Perché non sono stati effettuati tutti i dovuti controlli? Questi sono solo alcuni dei quesiti a cui da tempo le opposizioni politiche (M5S,PD, FDI) hanno chiesto invano delle risposte all'amministrazione dell'ex sindaco Aliberti. Dalle indagini sarebbe emerso anche il pressante interessamento politico affinché l'operazione di "scambio" di lotti tra i Pip di Angri e quello di Scafati andasse in porto. In particolare le pressioni sarebbero arrivate anche da Mimmo Casciello, ex consigliere comunale già membro del cda di Agroinvest ora vice presidente Acse. L'approfondimento tecnico al vaglio della Procura Antimafia e le indagini potrebbero finalmente svelare i retroscena che hanno visto trasformare l'area Pip di Scafati nella pattumiera della Campania.

Articoli correlati (da tag)