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Scafati e San Valentino. Ex Copmes, appalti e Polo scolastico: le due città dell'Agro coinvolte nell'inchiesta tra clan e politica

15 Marzo 2017 Author :  

Caso politica e camorra con il clan dei Casalesi, anche Scafati e San Valentino finiscono nell'occhio del ciclone.
SCAFATI - L'indagine della DDA ha fatto emergere un giro di illegalità legato a colletti bianchi, architetti, pubblici funzionari, professori universitari, imprenditori e politici in grado di condizionare le gare di appalto e le nomine dei tecnici ad esse collegate. Tra gli arrestati ci sono tre volti noti anche a Scafati, Antonio Bretto, Guglielmo La Regina e Umberto Perillo, legati tutti a doppio filo alle inchieste giudiziarie che vanno avanti da mesi e che vedono coinvolti clan, politica, malaffare e appalti in città . Antonio Bretto insieme al fratello ha effettuato lavori per milioni di euro in città occupandosi della riqualificazione di via Zara e via Melchiade, ma anche in via Poggiomarino. Opere anche dall'ambito Piu Europa. Invece, Guglielmo La Regina insieme alla Archicons, anche questa società è coinvolta nell'operazione di questa mattina, si sono occupati della progettazione tanto contestata del Polo Scolastico. Il nome di Umberto Perillo invece compare nella riqualificazione dell'area Ex-Copmes come membro della GMN enginering , ditta presente anche nella progettazione del Polo Scolastico, assieme tra gli altri anche alla moglie del Perrillo, Anna Scotto Di Santolo, quest'ultima non coinvolta in alcuna indagine. La GMN Enginering si è occupata della progettazione e realizzazione dell'opera che è ancora in fase di attuazione della Ex Copmes . Il Perillo è anche direttore dei lavori per quanto riguarda la pubblica illuminazione a Vico Equense, appalto vinto da una ditta scafatese i cui stretti parenti sono stati amministratori e parte attiva della recente vita politica di Palazzo Meyer.

SAN VALENTINO TORIO – Nel mirino degli inquirenti, arrestati e ai domiciliari, sono finiti Salvatore Visone e Antonio Mariniello (detto Franco) che sono stati destinatari dell'ordinanza di misura cautelare questa mattina. I due sono legati a doppio filo alle inchieste napoletane e, nel caso di Visone (già presidente dell'ordine degli architetti) anche all'affaire abusivopoli che ha coinvolto San Valentino Torio e anche, Striano ma solo per la presenza del sindaco e di imprenditori, coinvolti per le loro professioni. Infatti, Visone, attuale redattore del Puc del comune, era stato raggiunto dal rinvio a giudizio. Invece il prof di architettura, Mariniello, - anche lui di San Valentino Torio - è stato arrestato per il suo ruolo di tecnico.

Punto Agro News

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