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Angri. Rio Sguazzatorio: firmato l'accordo di programma tra Comune e Consorzio di Bonifica

26 Gennaio 2018 Author :  

“Confermo l’impegno e l’attenzione verso i residenti di Via Orta Longa e via Orta Loreto. Il protocollo firmato con il Consorzio di Bonifica è l’atto ufficiale per coinvolgere la Regione Campania per attivare la fase attuativa”.E’ stato firmato l'Accordo di Programma tra il Comune di Angri, il Comune di San Marzano sul Sarno rappresentata dal vice sindaco Francesca Barretta e il Consorzio di Bonifica rappresentato dal Commissario Mario Rosario D’Angelo, in relazione ai lavori di manutenzione dell’Alto Corso del Rio Sguazzatorio per il tratto compreso tra i comuni di Angri e San Marzano sul Sarno. Ora si entra nella seconda fase di questa azione, per dare una risposta agli abitanti di via Orta Longa e via Orta Loreto che subiscono da anni le esondazioni, dopo periodi di intense piogge. L’accordo adesso porterà il Comune di Angri, Ente attuatore e i tecnici del Consorzio ad interfacciarsi con la Regione Campania attraverso la presentazione del progetto che dovrebbe prevedere una spesa, comprensiva di oneri, di quasi un milione di euro. "Si tratta - spiega il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli - di un Accordo di Programma finalizzato ad eseguire l'attività progettuale da parte del Consorzio e l'adozione da parte nostra, attraverso finanziamenti regionali, per una serie di attività da attivare sul territorio. Necessario partire dal dragaggio di una porzione del Rio Sguazzatorio rispetto al quale, questa mattina, è stato firmato l'Accordo di Programma con il Consorzio ed il Comune di San Marzano. Abbiamo anche preso visione del progetto che è stato redatto nella sua fase definitiva e che adesso vogliamo sottoporre alla Regione, affinché si arrivi alla fase attuativa per eseguire questi primi lavori di dragaggio che prevedono la rimozione di un ingente quantitativo di materiale pari ad un migliaio di tonnellate. Una rimozione che comunque è irrisoria, rispetto al quantitativo di materiale depositato nell'alveo negli ultimi 50 anni. Resto dell’idea che comunque si tratta di un intervento palliativo che tende a ridurre per qualche anno il rischio di esondazione, per la cui soluzione definitiva, bisognerebbe estendere i lavori all’intero alveo attraverso l’interazione con altri progetti regionali legati al Fiume Sarno. Ricordo che resta sempre attiva l'ordinanza sindacale che ha dato inizio ad un procedimento che altrimenti non sarebbe stato mai attivato, prospettando un intervento concreto sul territorio. Io resto al fianco degli abitanti di quelle aree che non devono sentirsi abbandonati, perché stiamo lavorando per la risoluzione del problema, per la salvaguardia del territorio e per l’incolumità dei nostri cittadini”.

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