Sarno. Muore durante l’arrivo dell’’ambulanza, pugni e schiaffi a un volontario del 118. Scoppia la polemica per i posti letto al pronto soccorso

02 Giugno 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero

Muore durante l’arrivo dell’’ambulanza, pugni e schiaffi a un volontario del 118. Scoppia la polemica per i posti letto al Pronto soccorso di Sarno che è oramai al collasso. Indaga la Procura di Nocera Inferiore, coordinata da Antonio Centore, sul pestaggio all’operatore sanitario del 118 ad opera dei parenti di un anziano deceduto domenica sera in via Serrazzeta a Sarno. I familiari dell’85enne, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avevano allertato i medici del Pronto soccorso dell’ospedale “Martiri di Villa Malta” per chiedere l’intervento dei volontari del 118 per il malore che aveva colpito l’anziano. Gli operatori, giunti sul posto probabilmente con qualche minuto di ritardo che poi sarebbe risultato fatale a detta dei parenti della vittima, hanno constato il decesso dell’uomo e sono stati aggrediti. Un infermiere, infatti, è stato colpito a più riprese da pugni e schiaffi dai familiari dell’uomo di via Serrazzeta. Vista la situazione, il medico del 118, in preda alla paura, è scappato una volta effettuata la costatazione del decesso e completate le formalità burocratiche. Poco dopo, i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comandante Toni Vitale, sono giunti al Pronto soccorso di Sarno, dove il volontario del 118 si è fatto refertare per l’aggressione subita. Al momento, non vi sono stati denunciati, ma sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta. Si valuteranno le responsabilità dei volontari del 118 sul presunto ritardo nei soccorsi all’85enne e si identificheranno gli aggressori dell’infermiere giunto in via Serrazzeta. L’accaduto ha fatto molto discutere in città anche per le problematiche che stanno attanagliando il nosocomio sarnese. Infatti, stando a delle indiscrezioni interne al presidio ospedaliero”Martiri del Villa Malta”, vi sarebbero delle gravi carenze di posti letto nei reparti. Consequenzialmente a ciò, sarebbe stata data disposizione al personale del 118 della possibilità di ricevere solo codici rossi, ovvero casi critici, in pericolo di vita e con priorità massima. Una vicenda confermata pure dal dottore Ernesto Odierna, dirigente medico presso l’ospedale sarnese: «Siamo al collasso. Non c’è possibilità di ricevere i ricoverati da tre giorni di seguito - ha detto -. Dobbiamo fare quattro ricoveri internisti e cinque in area chirurgica. In totale abbiamo nove posti letto al Pronto soccorso con un’utenza di centinaia di miglia di persone che arrivano dall’hinterland vesuviano e da tutto l’Agro. Non possiamo visitare più nessuno».

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