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Sarno. Biogas a Foce: dopo il fallimento, nuovi imprenditori pronti ad acquisire gli impianti

07 Maggio 2021 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Biogas a Foce: dopo il fallimento della ditta proprietaria di una delle centrali, nuovi imprenditori sono pronti ad acquisire gli impianti. Intanto, nell'area, continuano i miasmi e le esalazioni.

A seguito della sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore che ha dichiarato il fallimento della società agricola “Sarno Ecologia e Ambiente” di via Muro D’Arce nella località di Foce, è stata istaurata la procedura con giudice delegato Bianca Manuela Longo e curatori fallimentari Vincenzo Grimaldi e Giuseppe Mauriello. Questi ultimi, i due curatori, hanno indetto un avviso pubblico per la raccolta di "Offerte irrevocabili per l’affitto o l’affitto con preliminare di vendita relativo all’impianto alimentato a biogas di produzione di energia elettrica”. La curatela fallimentare ha fatto sapere che è già pervenuta in Tribunale un’offerta per acquisire l’impianto al prezzo mensile di 7 mila euro. Si tratterebbe, nel dettaglio, di un imprenditore del settore ecologico. Pertanto i professionisti incaricati -con qualità di pubblico ufficiale ed a cui è stata demandato l’esercizio provvisorio dell’impresa- hanno indetto una gara da aggiudicarsi con l’offerta quantitativamente più alta. Nello specifico, la società “Sarno Ecologia e Ambiente” era proprietaria dell’impianto per la produzione di energia da biogas, concesso in gestione alla ditta AgriPower Plus. Per l’effetto della pronuncia giudiziaria, perciò,, la centrale è stata affidata ai curatori del Tribunale di Nocera Inferiore, in attesa di ulteriori risvolti concorsuali e della liquidazione dei beni facenti parte del patrimonio aziendale della società fallita. Sulla vicenda è intervenuta l’assessore agli affari legali del Comune di Sarno Eutilia Viscardi «Questa situazione è abbastanza particolare. Noi come Comune di Sarno abbiamo inviato una nota firmata da me, dal primo cittadino Giuseppe Canfora e dall’assessore all’ambiente Roberto Robustelli, indirizzata al giudice delegato e ai curatori fallimentari del Tribunale. Abbiamo riferito che i residenti continuano a lamentarsi per le esalazioni e i cattivi odori provenienti dall’area della centrale, nonché della presenza di digestato, ciò in spregio alle ordinanze sindacali. Nel frattempo- continua l’assessore- non riesco a capire cosa sia successo. Chiederemo un incontro ai curatori fallimentari per conoscere le nuove evoluzioni della procedura. Chiunque dovesse subentrare nella conduzione della centrale ci auspichiamo che segua le regole che prevedono, per esempio, che le emissioni odorigene non possano dilagarsi al di fuori dell’ambito aziendale. Non sarà permesso avere digestato all’aperto. Perciò vigileremo a prescindere da chi sarà l’imprenditore». Giovanni Lanzetta, esponente del Comitato “No Biogas” ha espresso la sua amarezza sulla possibilità che l’impianto possa essere affidato ad altre ditte «Adesso basta. Quegli impianti non dovrebbe essere concessi a nuove società- afferma Lanzetta- Il Tribunale di Nocera dovrebbe chiedere il benestare al Comune di Sarno per continuare a far proseguire queste tipologie di attività. Basta riciclare imprese diverse nella gestione della centrali di biogas continuando a creare enormi disagi ai cittadini di Sarno».

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