di Danilo Ruggiero
Biogas, la Agripower Plus scagionata dalle accuse di non aver rispettato le ordinanze sindacali: «Nessun reato è stato compiuto dagli imprenditori» ha stabilito la Procura di Nocera Inferiore. L’Ad della società chiarisce «La nostra azienda opera nel rispetto di tutte le regole. Siamo un gruppo industriale che produce energia e non dei rifiuti. I cittadini possono essere tranquilli» . Nella località di Foce, a Sarno, sono insediate delle centrali di biogas progettate per produrre energia elettrica derivante dalla fermentazione di biomasse e dagli scarti della lavorazione di residui alimentari. Su quattro società che operano in via Muro D’Arce, solo una, allo stato, gode di finanze solide e di un bilancio in crescita. La ditta è la AgriPower Plus, società agricola di Latina appartante ad un gruppo industriale di grande risonanza nel settore delle energie rinnovabili e che gestisce vari impianti di biogas sul territorio nazionale. La società guidata dall’amministratore delegato Andrea Cogliati, negli ultimi mesi è stato spesso destinataria di ordinanze sindacali da parte del Comune di Sarno, con conseguenti controlli delle forze del ordine ed esposti alla magistratura. La Procura del Tribunale di Nocera Inferiore, però, proprio di recente, ha archiviato il procedimento nei confronti della Agripower, la quale ha dimostrato di aver sempre operato nel rispetto delle norme ambientali e dei dettami imposti dal Comune di Sarno. Ad intervenire è stato il manager Andrea Cogliati «Gestiamo anche in altre parti di Italia degli impianti di biogas e non abbiamo mai riscontrato le stesse difficoltà che ci sono a Sarno. Sembrerebbe che vi sia l’intenzione di mettere in difficoltà la nostra azienda che gestisce degli insediamenti produttivi di energia da cui si hanno dei normali fenomeni odorigeni. Infatti, è partito un procedimento penale nei nostri confronti per la mancata ottemperanza ad un’ordinanza, ma è già stato archiviato perché il fatto non sussiste. Noi abbiamo sempre ottemperato a tutte le ordinanze con la rimozione del digestato e lavorando nel rispetto di tutte le regole». L’amministratore delegato della Agripower ha aggiunto «I nostri impianti non producono rifiuti ed è un errore affermarlo. La nostra è un’attività di trasformazione agricola in cui vengono lavorati sottoprodotti agroalimentari per produrre energia. Non c’è nessun nesso tra dei supposti problemi di salute e questa tipologia di attività. I comitati e i cittadini possono stare tranquilli. Siamo attenti e saremmo i primi ad essere preoccupati se l’attività fosse stata pericolosa per la salute». Infine, da parte dell’Ad, l’invito all'amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Canfora «Siamo disponibili ad un incontro. Ma da settembre non ci sono più colloqui con il Comune di Sarno. Bisogna capire che siamo un’azienda seria, la quale porta enormi vantaggi al territorio. Grazie a questa tipologia di impresa si hanno vantaggi per l’economia, per il riciclo e per l’ambiente. Purtroppo, però, fino ad oggi a Sarno abbiamo avuto solo difficoltà e ognuno prenderà le sue scelte in merito»