Carta Solidale a rappresentanti istituzionali: questione pratica e questioni morale, la denuncia del consigliere di opposizione Francesco Carotenuto.
"Rispetto all'elenco dei beneficiari per i buoni spesa bisogna sicuramente fare alcuni doverosi passaggi, alcuni di carattere propriamente pratico, altri di carattere morale. - spiega il consigliere di opposizione Francesco Carotenuto -
Non entro del merito di una misura che reputo totalmente insufficiente dal punto di vista dell'utilità, se non come contentino al popolo in difficoltà.
Dal punto di vista pratico, stiamo parlando di una misura che rientra nella legge di bilancio 2023 varata dal Governo Meloni e che demanda all'Inps di comunicare ai comuni di residenza gli elenchi dei beneficiari e degli aventi diritto con questa scala di priorità, fermo restando un ISEE minore o uguale di 15000€:
1) famiglie formate da non meno di 3 membri, dei quali almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009;
2) nuclei familiari formati da non meno di 3 membri, dei quali almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005;
3) nuclei familiari costituiti da non meno di 3 membri.
Fatta questa doverosa premessa e assodato che le dichiarazioni ISEE saranno sicuramente oggetto di controllo, almeno a campione, l'altra questione morale riguarda quando i beneficiari sono rappresentanti istituzionali.
Sembrerebbe che anche a Scafati ci siano beneficiari che rientrano tra i rappresentanti istituzionali.
Qui la questione è tutta morale.
Se fosse capitato personalmente a me, avrei rinunciato, sebbene rientrassi tra i beneficiari, lasciando spazio ad altri.
Anche perché la misura non comprende tutti coloro che effettivamente ne avrebbero diritto per motivi di disponibilità economica.
È anche con questi piccoli comportamenti esemplari che potremo riavvicinare i cittadini alla politica.
In ogni caso, verificheremo la possibilità di chiedere controlli a campione fatti in maniera minuziosa per sgombrare qualsiasi dubbio".