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Sarno. Scarico nel canale Conte: stop alle acque reflue degli impianti di Biogas a Foce, il sindaco Squillante firma l' ordinanza

15 Maggio 2025 Author :  

Il sindaco Squillante firma l’ordinanza contro lo scarico nel canale Conte: stop alle acque reflue degli impianti di Biogas a Foce.
Dopo anni di polemiche, proteste dei cittadini e contenziosi in tribunale per i disagi ambientali causati dagli impianti di biogas nella frazione Foce, il Comune di Sarno interviene con un'ennesima ordinanza urgente per fermare gli sversamenti nel Canale Conte, da tempo al centro delle segnalazioni per inquinamento e miasmi.
Il provvedimento porta la firma del sindaco Francesco Squillante ed è stato emesso a seguito di una serie di sopralluoghi effettuati da tecnici comunali, Carabinieri Forestali e ARPAC. Le verifiche, documentate da una relazione tecnica dettagliata, hanno accertato la presenza di acque putride fuoriuscite da una vasca collegata al canale, con conseguente imbibizione dei terreni circostanti e infiltrazioni in una proprietà privata in via Vecchia Striano. Le acque stagnanti nel canale, secondo quanto rilevato, deriverebbero dagli scarichi degli impianti di prima pioggia di due aziende che operano nel settore della produzione di energia da biogas.
Le ditte destinatarie del provvedimento sono l’Azienda Agricola "Tenuta Cavaliere Costantino Schiavone di Carmine Schiavone & C.", subentrata nella gestione di un impianto precedentemente detenuto dalla società "Sarno Ecologia e Ambiente", e la ALCA Ecoambiente S.r.l., nuova proprietaria dell’impianto ex "IMET Ecologia e Ambiente". Entrambe sono accusate di convogliare le acque di dilavamento dei piazzali, dopo trattamento, in un pozzetto che scarica direttamente nel Canale Conte. Tuttavia, secondo quanto accertato dai tecnici comunali, gli scarichi risultano non conformi rispetto ai progetti autorizzati.
«L’ordinanza – si legge nel documento – ordina la cessazione ad horas dello scarico delle acque provenienti dagli impianti di biogas all’interno del canale Conte Sarno, al fine di tutelare la salute pubblica e l’integrità ambientale». In caso di inottemperanza, il Comune procederà con la denuncia all’autorità giudiziaria e con l’esecuzione dei lavori in danno, con successivo recupero delle spese sostenute.
La questione degli impianti di biogas a Foce è da anni al centro di un acceso dibattito pubblico. I residenti della zona lamentano da tempo odori nauseabondi e gravi ripercussioni sulla qualità della vita, con numerose segnalazioni e ricorsi che hanno coinvolto anche le autorità giudiziarie.