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Sarno si ferma nel dolore: una veglia di preghiera per Gaetano Russo

06 Febbraio 2026 Author :  

Sarno non è più la stessa da quella notte.
La notte tra lunedì e martedì ha spezzato una vita, ma anche l’equilibrio di un’intera comunità. Gaetano Russo, conosciuto e stimato salumiere, è stato ucciso dentro la sua salumeria, con 10 coltellate. Un gesto violento, improvviso, che ha lasciato dietro di sé solo sgomento, lacrime e un silenzio assordante. Per l’omicidio è stato fermato Andrea Sirica, sul quale ora dovrà fare piena luce la giustizia.

Questa sera, davanti alla sua salumeria, si terrà una veglia di preghiera. Un momento semplice, ma carico di significato. Candele accese, preghiere sussurrate, occhi bassi e cuori pesanti. Sarno si raccoglie lì, nel punto esatto in cui tutto si è fermato, per dire che Gaetano non è solo, che la sua famiglia non è sola.

Da quel giorno la città è in lutto. Un lutto vero, profondo, che attraversa le strade, le case, i volti della gente. Gaetano non era solo un commerciante: era un padre, un marito, un uomo che salutava tutti, che conosceva i nomi, le abitudini, le storie dei suoi clienti. La sua salumeria non era solo un negozio, ma un punto di incontro, un pezzo di quotidianità che oggi fa male anche solo guardare.

Il dolore più grande è quello che si consuma nel silenzio della sua casa. Tre figli rimasti senza un padre. Una moglie devastata, incapace di parlare, schiacciata da un dolore troppo grande per trovare parole. Un dolore che toglie il respiro, che paralizza, che lascia immobili davanti a un’assenza impossibile da accettare.

Intorno a loro, però, c’è una città intera che si stringe, che abbraccia, che piange insieme. Un’intera comunità che chiede giustizia, con rispetto ma con fermezza. Per Gaetano, per i suoi figli, per sua moglie. Perché nessuna preghiera potrà restituire ciò che è stato tolto, ma la verità e la giustizia sono l’unica strada per dare un senso a tanto dolore.

La veglia di questa sera non sarà solo un momento di fede. Sarà un grido silenzioso, una promessa collettiva: non dimenticare. Non dimenticare Gaetano Russo, non dimenticare una famiglia distrutta, non dimenticare che la violenza lascia ferite che vanno ben oltre una singola notte.

Sarno prega, piange e aspetta. Aspetta risposte, aspetta giustizia. E lo fa unita, perché davanti a una tragedia così grande, l’unica forza possibile è restare insieme.