Il Comune di Pagani è stato ufficialmente sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata. La decisione è arrivata al termine del Consiglio dei Ministri, che ha recepito la relazione della commissione di accesso incaricata di verificare eventuali condizionamenti da parte della Camorra.
Secondo quanto emerso, l’azione amministrativa dell’ente sarebbe risultata compromessa da interferenze riconducibili alla criminalità organizzata, rendendo inevitabile il provvedimento straordinario previsto dalla normativa vigente. Lo scioglimento comporta l’avvio di un periodo di commissariamento della durata di 18 mesi, durante il quale la gestione del Comune sarà affidata a una commissione prefettizia.
Tra le conseguenze immediate del provvedimento vi è anche l’annullamento delle elezioni amministrative che erano state fissate per il prossimo 24 e 25 maggio. I cittadini di Pagani, dunque, non saranno chiamati alle urne fino al termine della gestione commissariale, salvo eventuali proroghe.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure adottate dallo Stato per contrastare le infiltrazioni mafiose negli enti locali e ristabilire condizioni di legalità e trasparenza nella pubblica amministrazione.