Dopo il commissariamento dell’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Francesco Squillante, uno dei primi nodi amministrativi riguarda la fiera mercatale domenicale. L’associazione dei commercianti sarnesi ha annunciato lo stop dell’appuntamento previsto per domenica 5 luglio, parlando di problemi tecnico-amministrativi. Ma dietro la sospensione potrebbero esserci verifiche più ampie sul quadro autorizzativo.
A Sarno la fiera mercatale domenicale si blocca e diventa uno dei primi dossier della nuova gestione commissariale. Dopo il commissariamento dell’amministrazione comunale dell’ex sindaco Francesco Squillante, la Commissione prefettizia ha iniziato a prendere in mano la macchina amministrativa dell’Ente e, tra i primi temi emersi, ci sarebbe anche quello delle manifestazioni mercatali organizzate negli anni lungo le vie del centro.
La fiera domenicale non è una novità recente. L’iniziativa si tiene da diversi anni e affonda le proprie radici già nel secondo mandato dell’ex sindaco Giuseppe Canfora, quando Francesco Squillante ricopriva il ruolo di assessore. Una manifestazione poi proseguita anche durante l’amministrazione guidata dallo stesso Squillante, diventando nel tempo un appuntamento abituale per ambulanti, cittadini e commercianti.
Ora, però, qualcosa sembra essersi inceppato.
A comunicarlo è stata la stessa associazione dei commercianti sarnesi, che con una nota ha informato dell’annullamento della fiera prevista per domenica 5 luglio lungo le vie del centro. Nella comunicazione si parla genericamente di problemi tecnico-amministrativi, senza però entrare nel dettaglio delle ragioni che avrebbero determinato lo stop.
Una formula prudente, ma che apre inevitabilmente interrogativi. Secondo quanto riferiscono ambienti ben informati, infatti, la Commissione prefettizia avrebbe dato mandato agli uffici comunali competenti di tenere sospese le fiere domenicali, almeno in questa fase, in attesa di ricostruire il quadro delle autorizzazioni necessarie e verificare la piena regolarità degli atti.
Il punto, dunque, non sarebbe soltanto organizzativo. La questione riguarderebbe la cornice amministrativa entro cui la fiera si è svolta negli anni: occupazione di suolo pubblico, viabilità, sicurezza, eventuali prescrizioni tecniche, autorizzazioni per il commercio su area pubblica e compatibilità con le aree interessate dalla manifestazione.
Al momento non vi sono accuse formali, né si può affermare che la fiera fosse priva di autorizzazioni. Ma la sospensione lascia intendere che la gestione commissariale voglia procedere con una verifica puntuale prima di consentire la prosecuzione di appuntamenti pubblici ormai consolidati nella prassi cittadina.
Il tema è delicato anche perché la fiera domenicale coinvolge il centro urbano e incide direttamente sull’organizzazione degli spazi pubblici. Se gli atti dovessero risultare incompleti, non aggiornati o non pienamente coerenti con la normativa vigente, si aprirebbe una questione amministrativa non secondaria sulla gestione degli anni precedenti.
Ma non è l’unico fronte che potrebbe creare imbarazzo.
Nel mirino delle verifiche potrebbe entrare anche il mercatino della frutta e verdura, inizialmente collocato nell’area di via Matteotti e poi spostato in piazza Marconi, area pedonale del centro cittadino. Una scelta che, nel tempo, avrebbe sollevato più di una perplessità tra diversi commercianti, soprattutto per la collocazione degli ambulanti, l’utilizzo dello spazio pubblico e la compatibilità dell’attività mercatale con una zona destinata alla fruizione pedonale.
Anche in questo caso, il tema non è solo politico o commerciale, ma soprattutto amministrativo: bisognerà capire se lo spostamento sia stato accompagnato da tutti gli atti necessari, se l’area sia effettivamente idonea, se siano state rispettate le norme su sicurezza, igiene, viabilità e commercio su area pubblica.
La fase commissariale potrebbe quindi segnare una netta discontinuità rispetto al passato. Prassi considerate ormai ordinarie potrebbero essere rimesse in discussione alla luce degli atti effettivamente disponibili negli uffici comunali.