Origo Albarella

Anna Robustelli Sindaco

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I riti della settimana Santa in Costiera Amalfitana, ecco tutti gli appuntamenti

18 Aprile 2019 Author :  

In tutti i centri della Costiera molto ricca di eventi è la Settimana Santa, il cui evento più atteso è dato dalle Vie Crucis.

AMALFI
Il Giovedì Santo si inizia con l’allestimento degli altari con vasi colmi di grano giallo, messo a germogliare in camere completamente buie circa un mese prima in maniera tale che non inverdisca. In serata dalla collegiata di S. Maria Maddalena ad Atrani parte la via crucis che giunge fino alla cattedrale di Amalfi. Sempre ad Amalfi, molto suggestiva è la processione di Cristo Morto che si svolge il Venerdì Santo da ormai 50-60 anni: Venerdì Santo ad Amalfi – Anche Amalfi si ferma per rievocare il trasporto al sepolcro del Cristo morto. All'imbrunire del venerdì Santo la statua della Vergine Addolorata, viene trasportata dalla chiesa della Arciconfraternita alla Cattedrale da dove seguirà la bara dorata del Figlio crocifisso. Tutta la città completamente al buio viene illuminata solo dalle fiaccole accese per l'occasione. In questo scenario straordinario allo stesso tempo avvolto da un velo di mistero si snoda il corteo degli incappucciati, dalla Cattedrale alla Valle dei Mulini e quindi fino a Piazza Municipio, luogo del sepolcro. “ i Battenti o flagellanti” - portanti dei lampioni con una luce appena sufficiente per rischiarare il cammino. La bara è preceduta dall'Arcivescovo e dal clero, seguita dalla Statua della Vergine, quindi dalla corale e dalla banda. Dai loro canti emergono i nessi e i connotati con quei filoni storici e civili, culturali e religiosi concretizzatisi per via di influenze ed esperienze di popoli con cui si ebbero rapporti nel Medioevo, le cui aree di cultura sono ben conosciute (Sicilia e Puglia, Umbria e Toscana e, più da vicino, Napoli). Questo canto è singolare perché risulta l’unico esempio di canto “corale” avente caratteri nettamente diversi dai comuni canti “devoti” di genere “monodico” od “omofonico” (cioè un’unica melodia eseguita all’unisono da più voci). In esso compare un semplice ma interessante innesto di voci plurime su di una voce solista. Oltre all’alternarsi del “solo” e del “tutti” vi è l’accoppiamento polifonico di tutte le voci in semplici ma austere combinazioni accordiali di terze, quinte ed ottave, procedimento che farebbe pensare a un tipo di “discanto” già noto nei secoli XII e XIII.

MINORI
A Minori in Costiera Amalfitana la Settimana Santa è senza dubbio uno dei momenti più significativi e sentiti della vita culturale e religiosa della Città del gusto. In particolare il suggestivo Canto dei Battenti del Giovedì e del Venerdì Santo, capace di coinvolgere tutta la cittadina costiera e la Processione del Cristo Morto in uno scenario mozzafiato. Tradizione, Passione e Cristianità legati al profondo rispetto e amore per la propria terra. Le vie di Minori, sulla divina Costiera Amalfitana, il Giovedì e il Venerdì Santo sono illuminate dalle fiaccole dei Battenti in processione, penitenti incappucciati vestiti di bianco e cinti da grosse funi di canapa. In un’atmosfera surreale e fuori dal tempo, i Battenti fanno risuonare un intenso canto in differenti toni, detti “e vascie” (di sotto) e “e ncoppe” (di sopra), che ricordano la presenza di due antiche confraternite, la prima in pianura, l’altra in collina. Il canto è stato oggetto di studio degli etnomusicologi e nel 2010 è stato dichiarato “Bene Demoetnoantropologico Immateriale” dal Mibac, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Venerdì sera in occasione della Processione del Cristo Morto vengono posizionati circa 20.000 lumini e torce lungo il percorso, su case e palazzi del fronte mare, sulla spiaggia e sullo specchio antistante la cittadina di Minori. L’illuminazione pubblica resta spenta fino al termine della processione.

RAVELLO
La sera della Domenica delle Palme c’è una rappresentazione in costume dei momenti legati alla crocifissione di Gesù. Il paese si trasforma, calandosi nelle atmosfere della Gerusalemme dei tempi di Gesù: le luci vengono spente e sostituite da fiaccole, le insegne moderne dei negozi vengono coperte e ovunque lunghi rami di palme incorniciano il percorso. Altra giornata importante è Giovedì Santo; dopo la celebrazione liturgica che ricorda l’istituzione dell’Eucaristia, durante l’Ultima Cena di Gesù con gli apostoli, le strade di Ravello sono avvolte dal canto dei “battenti”. Questi uomini incappucciati e vestiti di bianco, ricordo dei penitenti che associavano le loro sofferenze autoinflitte a quelle di Cristo, intonano melodie antiche che costituiscono il patrimonio culturale di ciascun comune della Costiera e che accompagnano testi di elevata poeticità e profondità religiosa. Questi canti guidano un percorso che si snoda lungo le chiese che hanno allestito quello che una volta si chiamava il “sepolcro” di Gesù e che ricorda invece la preghiera di Gesù nell’orto degli ulivi. L’allestimento prevede moltissimi fiori e soprattutto le piantine di tenero grano, simbolo di Cristo, pane di vita. Il venerdì è il giorno in cui inizia il silenzio, quello delle campane di tutte le chiese che torneranno a suonare solo il sabato notte, e quello delle chiese, dove l’azione liturgica precede la processione di Gesù morto. Durante il corteo, accompagnato dai canti dei battenti, le statue di Gesù morto e della Vergine Addolorata attraversano le strade del centro storico e sono precedute dai bambini più piccoli del paese, vestiti da angioletti.

PRAIANO
A Praiano, finita l’abbuffata di carnevale, arriva la Quaresima col digiuno e l’astinenza. Durante questo periodo si appendeva alla finestra, legato ad un filo, un bamboccio di stoffa o una patata dove venivano conficcate sette penne di gallina che rappresentavano le sette settimane della Quaresima. Con il trascorrere delle settimane venivano tolte anche le penne. Momento particolarmente importante a Praiano era la Settimana Santa. Il mercoledì Santo si portavano in chiesa le “teste o pastenato”, che erano realizzate dalle varie famiglie seminando in appositi recipienti diverse specie di semi quali lenticchie, orzo e avena, fatti germogliare in cantine buie perché assumessero il tipico colore giallo. Tutto questo serviva per addobbare insieme a tanti petali di fiori il “Sepolcro”, luogo dove il giovedì Santo si sarebbe svolta la veglia a Gesù agonizzante. Si creava così un grande prato con figure realizzate coi petali rappresentanti la passione di Cristo. Il Giovedì Santo avveniva la rievocazione dell’ultima cena con la lavanda dei piedi agli Apostoli e la distribuzione del pane (tortano) con un limone ad ogni partecipante. Al termine del rito dall’altare maggiore partiva la caratteristica processione degli apostoli e dei fedeli per deporre il Santissimo al Santo Sepolcro preparato il giorno precedente. Il venerdì Santo poi nel pomeriggio iniziano le funzioni religiose con l’orazione in chiesa seguita dalla deposizione di Gesù Cristo dalla Croce e dalla caratteristica processione del Cristo Morto attraverso le strade del paese, fino alla Chiesa di San Giovanni.

CAVA DE' TIRRENI
Alle porte della costiera Amalfitana anche Cava de' Tirreni ha la tradizione per la Pasqua

A Cava de’ Tirreni. Venerdì Santo dalle 20.30 il territorio della Parrocchia di S. Maria del Rovo si presterà per la realizzazione della Sacra Passione di Cristo 2016. Sei particolari zone della parrocchia diventeranno lo sfondo a 100 personaggi che reinterpreteranno con passione, fede e bravura i testi della Sacra Scrittura in cui si narrano gli ultimi istanti della vita di Gesù. Una grande rappresentazione per aiutarci a vivere più intensamente i giorni prima della S. Pasqua. Ambientazioni e dialoghi curati nei minimi particolari.

LO STRUSCIO E I PAPUTI A SARNO

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Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

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