Sant'Egidio del Monte Albino. Costruzione del forno crematorio, scoppia la polemica: Campitiello (Fi) chiede tavolo tecnico

09 Novembre 2019 Author :  

Costruzione del forno crematorio a Sant'Egidio del Monte Albino, scoppia la polemica. A prendere posizione anche Nicola Campitiello di Forza Italia consigliere comunale di Pagani.“Ho appreso solo in questi giorni dai social che, a soli 50 m. circa di via Carlo Tramontano del Comune di Pagani, verrà realizzato un forno crematorio nel Cimitero di Sant'Egidio del Monte Albino. La legge prevede una distanza di 200 m. dai centri abitati, tanto più per un forno crematorio – dichiara-. Ho provato ad effettuare una ricerca presso i nostri uffici e da nessuna parte ho rinvenuto una comunicazione del comune di S.Egidio del M. Albino o una richiesta di autorizzazione per la realizzazione dello stesso. Ritengo che sia anomalo, realizzare un tale impianto ad alto impatto ambientale, benchè insistente sul territorio del proprio comune, senza mettere a conoscenza l’amministrazione del paese limitrofo, anche in considerazione della poca distanza segnalatami dai residenti del posto. Tralasciando disquisizioni tecniche per le quali mi occorrerà più tempo, sento il dovere di dare il mio parere come medico a tutela dei miei concittadini, facendo presente che l’ISDE (associazione medici per l’ambiente) della regione Campania con una nota fa presente quanto segue: “L’incenerimento della salma, della bara con il rivestimento, dei vestiti ed eventualmente di altri accessori, genera diverse sostanze tossiche, in particolare materiale particolato fine/ultrafine, monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto e zolfo (NOx, SO2), composti organici volatili (COV), composti inorganici del cloro e del fluoro (HCl, HF), metalli pesanti. Inoltre, sono emessi mercurio (dall’amalgama nelle otturazioni dentarie), Zinco (specialmente nel caso delle cremazione di tombe estumulate), diossine-furani (PCDD/PCDF) e IPA. Una recente revisione della letteratura ha messo in evidenza che le emissioni di mercurio dai forni crematori non sono affatto trascurabili. Ritengo che quest’amministrazione, debba maggiormente indagare ed a stretto giro discuterne. La salute dei nostri cittadini va assolutamente tutelata”.Poi, arriva la proposta. “Chiedo quindi, se possibile, un tavolo tecnico tra i rappresentanti del comune di Sant Egidio del Monte Albino ,i rappresentanti del Comune di Pagani e dei rappresentanti ARPAC al fine di capire se suddetto forno rispetta i requisiti di realizzazione e soprattutto se rispetta le distanze previste dalla legge. Tutto ciò al fine di tutelare la salute di uomini,donne e bambini”, conclude Campitiello. Intanto, a Sant'Egidio del Monte Albino nasce il comitato “No Forno” che in pochi giorni ha raccolto oltre 500 firme, mentre l'opposizione chiede un consiglio monotematico.

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