Continua lo stato di agitazione del sindacato Csa al Comune di San Valentino Torio

03 Dicembre 2019 Author :  

"Continua lo stato di agitazione del sindacato CSA Regioni e Autonomie Locali al comune di San Valentino Torio. Nonostante le ripetute sollecitazioni l'ente, o chi ne fa le veci, continua a sfuggire dai tavoli e propone accordi a scatola chiusa senza passare per la delegazione trattante. Non consentiremo a nessuno di sminuire la funzione del sindacato e ci opponiamo fermamente a questo modus operandi. Restiamo in attesa di verifiche da parte del MEF e di un riscontro da parte della politica e del Segretario Generale", spiega il Emilio Pagano - Responsabile territoriale designato per la O.S. CSA Regioni Autonomie Locali.

La convocazione della delegazione trattante inviata al Comune di San Valentino Torio

La scrivente O.S., con grande rammarico ha il dovere di porre alla Vs. attenzione quanto messo in atto da personale dipendente di questo ente, che con tale comportamento non solo mortifica l'istituzione “sindacato”, ma abbatte le regole generali stabilite dalle norme. Nello specifico si fa riferimento alla riunione convocata di cui all'oggetto, riunione alla quale è bene far presente fin da subito era presente solamente il sottoscritto in qualità di rappresentnante territoriale delegato e la RSU Vergati Vincenzo. Dopo aver atteso invano di sapere se ci fossero state variazioni, è stato concesso l'accesso all'ufficio personale dove veniva esibita e consegnata copia (ad esplicita richiesta del sottoscritto) di documenti sui quali era già apposta la firma di un rappresentante di altra O.S. . Tralasciando l'inusualità di tale prassi e la nullità di quanto sottoscritto proprio per la mancanza del rappresentante di parte pubblica preposto a sottoscrivere i contratti, ovvero il Presidente di Delegazione Trattante, quello che ha lasciato nello sconcerto è la facilità con la quale si redigono documenti palesemente contrari alla realtà e se ne propone l'approvazione. Infatti nel fascicolo denominato “Relazione illustrativa e Relazione tecnico-finanziaria al contratto integrativo 2018/2020” si fa riferimento alla preintesa del 20 dicembre 2018 facendo intendere che in quella sede fu approvato un CCDI 2018/2020 quando invece altro non fu sottoscritto che la ripartizione del fondo risorse decentrate anno 2017 e fu correttamente previsto di fare un accordo ponte per la parte economica relativa all'anno 2018. Quanto asserito è facilmente verificabile sia dal verbale redatto in quella sede che dalla stessa determinazione Prot. 9109 del 19.06.19 sottoscritta dallo stesso Responabile dell'area economico-finanziaria e dalla successiva deliberazione di Giunta n.56 del 2019. A questo punto, ci preme rappresentare, onde spazzare via ogni voce di corridoio, e “telefonica” che non è assolutamente vero che la nostra mancata sottoscrizione dell'atto inibisce l'esecutività di quanto proposto. Noi semplicemente non intendiamo avallare un documento che non ci è mai stato sottoposto all'attenzione (a tal proposito attendiamo di sapere ancora chi e quando ha sottoscritto definitivamente la ripartizione del 2017), che sarebbe parzialmente illegittimo in quanto redatto successivamente al nuovo CCNL e nel quale si prevede un compenso massimo per le specifiche responsabilità di euro 3000 annui quando invece il tetto massimo previsto dal precedente contratto nazionale era fissato ad euro 2.500. A tal proposito si richiede di verificare e portare all'attenzione di questa O.S. tutti gli atti con i quali si è provveduto all'assegnazione formale delle specifiche responsabilità. Restiamo del parere che l'unica via percorribile sia quella di contrattare la ripartizione del fondo risorse decentrate 2018 attraverso un accordo ponte di parte esclusivamente economica applicando le vecchie regole, erogare celermente le somme ai lavoratori e dare immediatamente avvio alle trattative (le offerte di firma a scatola chiusa non ci appartengono!!) per la sottoscrizione del nuovo CCDI normativo ed economico come richiesto fin dallo scorso febbraio. Giova rappresentare, a conferma di una gestione anomala, che il responsabile dell'area finanziaria con nota Prot. n. 6855 del 07.05.19 ha inviato un'informativa con la quale prevedeva tra l'altro di aumentare ed adeguare ai nuovi importi previsti dal CCNL l'indennità di posizione organizzativa fino al massimo importo annuo di euro 16.000 . Non possiamo assolutamente accettare che esistano 2 corsie e che vengano salvaguardate solo posizioni gestionali. Pertanto, se i proponenti intendono dare esecuzione a quanto proposto e/o pattuito lo facciano e se ne assumino le responsabilità. Altra anomalia è quella della “piattaforma CCDI 2018/2020”. Prendiamo atto che in questo ente è stata abolita la contrattazione e che i soggetti sindacali deputati alla stessa (a tal porposito si evidenzia che tra i convocati con la nota prot. 15775 del 20.11.19 manca una sigla firmataria di CCNL), o almeno questa sigla, sono demansionati ad avallatori di scelte altrui senza vedersi riconosciuto il diritto al confronto. Si potrebbero evocari altri tempi, ma per nostra fortuna facciamo solo sindacato e non altro. Detto ciò ci affidiamo al Vostro senso di responsabilità affinché le relazioni sindacali e la contrattazione vengano riportate sui giusti binari. In mancanza di ciò saremo costretti ad informare, come già fatto per il recente passato, gli organismi di controllo preposti, il tutto a salvaguardia del salario dei dipendenti e delle stesse casse comunali.

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