Sarno. Caso Concorsopoli, l'opposizione attacca Canfora & Co: “Basta con questo pianto greco, chiediamo le dimissioni dei politici coinvolti"

28 Gennaio 2020 Author :  

“Concorsopoli: da Sant’Anastasia a Sarno”, l’opposizione chiede le dimissioni dei due assessori della Giunta Canfora e la revoca del contratto alla Soc. Coop. Agenzia Selezioni e Concorsi di Salerno. “E’ scandaloso il pianto greco degli amministratori del comune di Sarno, coinvolti nell’inchiesta della procura di Nola: chiediamo le dimissioni immediate dei politici coinvolti”. Così in conferenza stampa i Consiglieri comunali di opposizione di Sarno: Giuseppe Agovino, Maria Rosaria Aliberti, Giovanni Cocca (assente), Domenico Crescenzo, Walter Giordano, Giovanni Montoro, Sebastiano Odierna e Antonello Manuel Rega, tenutasi ieri mattina, presso l’aula consiliare del comune di Sarno. Come già in precedenza fatto, attraverso un documento inviato al Sindaco Giuseppe Canfora e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Esposito e al Segretario Generale (anche nella qualità di Responsabile Anticorruzione), Teresa Marciano, l’opposizione rivendica l’immediata revoca dell’affidamento esterno per le procedure concorsuali gestite dalla Soc. Coop. Agenzia Selezioni e Concorsi di Salerno, già soggetta ad una inchiesta giudiziaria, peraltro culminata in misure restrittive nei confronti di svariate persone, tra cui il Sindaco di Sant’Anastasia e il presidente dell’Agenzia medesima Alessandro Montuori e che ha visto il coinvolgimento di due assessori del comune di Sarno. La vicenda è stata segnalata già dall’opposizione nei giorni scorsi anche alla Procura della Repubblica dei Tribunali di Nocera Inferiore e di Nola, nonché all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Ad aprire la conferenza stampa il consigliere comunale Maria Rosaria Aliberti che, subito dopo la lettura dei documenti presentati dall’opposizione, aggiunge “Abbiamo ritenuto opportuno e doveroso chiedere una verifica al sindaco rispetto a questi fatti estremamente gravi, dal punto di vista politico benchè, da quello che sembra, non ci siano risvolti penali. Inoltre, chiediamo le dimissioni del vicesindaco e dell’assessore della Giunta Canfora, politici coinvolti in questa inchiesta. Dalle notizie apparse sui quotidiani, l’indagine in corso della magistratura avrebbe rilevato un quadro inquietante, con intercettazioni telefoniche e pressioni da parte di esponenti della Giunta Canfora, atti a favorire altri personaggi di primissimo piano della medesima amministrazione. Ci troviamo in una congiunzione particolare: - continua Aliberti - abbiamo un sindaco condannato in primo grado, per reato di corruzione, ed abbiamo un vicesindaco e un assessore coinvolti e intercettati per questioni personali. Da un punto di vista dell’opportunità politica sono fatti molto gravi. Avrei glissato sulla cosa se io avessi chiesto un favore per un mio elettore o per un giovane che ha bisogno di lavorare, in questo caso è immorale, per il ruolo che ricoprono. E’ oltremodo scandaloso che alla stessa società, coinvolta nell’inchiesta, sono stati dati altri incarichi, anche dopo gli arresti”.

“La legalità è un valore universale. – dice Giovanni Montoro – Dai fatti emersi dai giornali è venuta fuori una situazione molto grave. Aldilà dell’aspetto penale, che sarà la magistratura a verificare, emerge una situazione grave che coinvolge amministratori di questo comune. I fatti sono gravissimi e c’è anche una non ammissione di responsabilità, di leggerezza, di opportunità. Uno che fa il consigliere comunale (all’epoca dei fatti) e l’assessore non può contattare la società che gestisce i concorsi in altri comuni per chiedere la raccomandazione. Se tu sai queste cose bisogna denunciarle. Se fosse successo a me avrei avuto vergogna di esercitare un ruolo istituzionale. Hanno l’opportunità di dimettersi e aspettare che le cose possano essere chiarite nei luoghi opportuni”.

Parla di responsabilità nei confronti degli elettori il consigliere comunale Domenico Crescenzo che aggiunge:

“E’ un momento delicato per noi dell’opposizione, stiamo vivendo un momento difficile. Per noi la cosa più semplice sarebbe stata quella di tacere, come sta facendo il Pd con uno strumentale silenzio assordante ma, in questo momento, ci stiamo mettendo la faccia. Siccome ognuno di noi rappresenta la collettività abbiamo l’obbligo di assumerci delle responsabilità e di non tacere. Non c’è nulla di personale, ma abbiamo una responsabilità nei confronti degli elettori. Pubblici amministratori che, in totale spregio del proprio ruolo e della propria funzione, abusano della propria posizione per ottenere vantaggi e favori personali. Se si ricopre un ruolo istituzionale non si può mettere il proprio curriculum davanti altri. Farsi da parte a volte significa fare un passo avanti. Con grande pacatezza e serietà, noi opposizione, abbiamo deciso di non stare in silenzio e stiamo prendendo posizioni, i cittadini ci votano per questo. Questo passaggio probabilmente lo dovevamo fare il primo giorno. Ci saremmo aspettati, a fronte dell’estrema gravità delle segnalazioni, e delle denunce, un tempestivo e sollecito intervento chiarificatore da parte delle persone coinvolte. Invece, ancora una volta, pur a fronte di situazioni di così palese gravità morale e di eventuale rilevanza penale, la maggioranza ha preferito tacere. E’ grave anche quando il sindaco con una condanna in primo grado, non rispettando gli impegni con i propri elettori, rispondeva alla mancata applicazione della legge Severino, aprendo le bottiglie di champagne fuori al bar, tutto è riportato con un video sui social”.

I Consiglieri chiedono anche al Sindaco lumi sul “Codice Etico” promesso in campagna elettorale che prevedeva principi di condotta e standard di comportamento legati a legittimità morale, equità, eguaglianza, trasparenza ed onestà.

“Noi abbiamo denunciato, in un primo documento inviato alla segretaria comunale, degli affidamenti diretti fatti da parte del Comune di Sarno ad una società i cui rappresentanti sono stati arrestati, per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, per truccare concorsi indetti nel comune di Sant'Anastasia. – spiega il consigliere Antonello Manuel Rega - Nonostante questa nota ad oggi la ditta risulta ancora affidataria e la revoca non è stata ancora fatta. Poi scopriamo, attraverso le pagine dei giornali che il vicesindaco e l’assessore alla cultura del nostro comune erano coinvolti come persone informate sui fatti sulla questione concorsopoli a Sant’Anastasia. Ci saremmo attesi che l’amministrazione tutta innanzitutto revocasse l’incarico alla società, che ad oggi risulta ancora affidataria. Questa stessa amministrazione ha sbandierato, dai palchi in campagna elettorale, il codice etico che avrebbe stretto le maglie per rendere trasparente, pulita e cristallina ogni azione amministrativa. Inoltre, le persone coinvolte appartengono al Partito Democratico e lo stesso partito ha un codice etico che se applicato avrebbe già dovuto comportare le dimissioni, a prescindere dal codice etico che si dava l’amministrazione di Sarno. Ebbene, l’amministrazione Canfora è stata già capace di violarne più volte regole e principi, con una condanna del Sindaco in primo grado e ben due amministratori. Infine, si è letta la mancata applicazione della legge Severino, per la sospensione al sindaco, dopo la condanna in primo grado, come se questa fosse una assoluzione. Abbiamo visto un video dove si stappava la bottiglia di champagne dicendo: “Evviva abbiamo vinto”. Voglio ricordare che una condanna a due anni in primo grado non è una vittoria. Il sindaco non è stato assolto, per poterlo dire bisogna attendere l’appello e la Cassazione”.

“Noi non stiamo facendo un atto rivoluzionario. – spiega Walter Giordano della Lega – Non abbiamo fatto altro che svolgere il nostro dovere. Se non avessimo denunciato, cosa avrebbero dovuto pensare i cittadini che l’opposizione è complice di determinati ragionamenti? Ma siccome questa opposizione vuole far luce, chiarezza sui punti oscuri, abbiamo semplicemente svolto il nostro dovere. Noi non abbiamo attaccato nessuno, ne stiamo facendo esclusivamente un discorso politico. Ci aspettavamo che queste posizioni venissero chiarite, come ci aspettavamo che il sindaco chiarisse la sua posizione rispetto alla sua condanna e invece tutto tace”.

A chiusura della conferenza stampa il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Agovino chiarisce: “Ci troviamo di fatto davanti al sistema De Luca, un sistema di clientele, un sistema di opportunità rivolte agli amici degli amici. Il nostro ruolo è quello di denunciare e di essere vigili sulle attività che questa maggioranza fa. Non ci sono risvolti penali, e di questo sono felicissimo, ma un risvolto etico, morale e politico c’è, un amministratore serio e coerente rassegna le proprie dimissioni nel momento in cui non può più garantire la stessa fiducia di quando si è candidato. Un momento di riflessione all’interno della maggioranza va fatto”.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2