Sarno. Emergenza frane, arrivano subito 600mila di euro per pulire vasche e canali

30 Settembre 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero

Emergenza frane, arrivano subito 600mila di euro per pulire vasche e canali sul Monte Saro di Sarno mentre gli sfollati tornano a casa e oggi riaprono le scuole. Dalla Protezione Civile e dalla Regione Campania arriveranno i primi stanziamenti per la messa in sicurezza dei versanti montuosi della città dei Sarrastri. I fondi sono destinati allo svuotamento delle vasche San Sebastiano, Santa Lucia e San Vito. A confermare il primo intervento è stato il sindaco Giuseppe Canfora che, dopo aver incontrato il direttore generale della Protezione civile della Campania, Italo Giulivo, ha ricevuto le opportune rassicurazioni sull’impegno di Palazzo Santa Lucia per mettere in sicurezza i versanti dei monti interessati dalle ultime frane. «I fondi devono arrivare necessariamente, non vi sono altre soluzioni. Adesso si stanno computando le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria di vasche e canali. Potrebbero arrivare anche più soldi», ha spiegato il primo cittadino. In merito ad uno stanziamento di 8 milioni di euro già previsto nel 2017 dalla Giunta regionale, ma ancora bloccato, il sindaco ha rassicurato: «Quei fondi non sono spariti, sono stati tesorizzati e adesso vanno utilizzati per la mitigazione del rischio idrogeologico». Nello specifico, le vasche di laminazione o di contenimento sono 11 enormi opere di ingegneria idraulica costruite alle pendici del monte Saro con lo scopo di limitare ed arginare l’espansione di colate di fango, dissipandone notevolmente l’energia. Congiuntamente alle vasche, dopo l’alluvione del 5 maggio del 1998, sono stati realizzati dei sistemi di canalizzazione, per una lunghezza complessiva di circa 20 chilometri, in cui far defluire le acque piovane. Con i smottamenti e le frane dei giorni scorsi, le vasche - in particolare quelle a cui sono state destinate i fondi regionali - si sono riempite di fango e detriti. Nuovi nubifragi, infatti, potrebbero mettere a grosso rischio l’incolumità dei residenti, specie quelli della zona di via San Vito e via Bracigliano, dove le vasche di raccolta hanno raggiunto il livello massimo di capienza. Pertanto, nel breve termine, una volta ottenuto lo stanziamento dei fondi della Protezione Civile e della Regione Campania, il Genio Civile ricorrerà alla procedura di somma urgenza, affidando i lavori in forma diretta a ditte specializzate che abbiano adeguati mezzi per rimuovere il materiale finito nelle vasche e nei canali. Intanto le parlamentari sarnesi Luisa Angrisani e Virginia Villani hanno annunciato che presenteranno un’interrogazione ai ministri Luciana Lamorgese e Sergio Costa, per avere notizie sull’utilizzo dei fondi stanziati dal Governo per il dissesto idrogeologico e gli interventi di protezione civile. Il parlamentare di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, pure presenterà un’interrogazione a Costa chiedendo di appurare le responsabilità degli ultimi accadimenti. In città, intanto, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, si prova a tornare la normalità. Ieri è stata firmata una doppia ordinanza che ha permesso ai 250 sfollati di poter far rientro nelle proprie abitazioni. Oggi, invece, torneranno in classe gli studenti delle scuole sarnesi.

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