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A Nocera Superiore la sconfitta della politica dei partiti: in un colpo solo Pd e Fratelli d’Italia fuori dalla competizione elettorale

14 Maggio 2024 Author :  

Dopo l’eliminazione dalla competizione elettorale a Nocera Superiore del candidato Sindaco Enrico Bisogno e delle sei liste a lui collegate e la lista di Noi Moderati, a sostegno del candidato sindaco di Forza Italia Gaetano Montalbano, cambia completamente lo scenario politico nel comune di Nocera Superiore, uno dei quattro comuni al voto della provincia di Salerno superiore ai 15 mila abitanti. Una vicenda senza precedenti che cancella in un colpo solo tutti gli amministratori uscenti, che hanno governato la città negli ultimi 10 anni, (visto che Bisogno era il candidato designato dal sindaco uscente Giovanni Maria Cuofano), e parte dell’opposizione dalla tornata elettorale. Due partiti, i due maggiori d’Italia: Fratelli d’Italia e Pd che non parteciperanno alla tornata elettorale.
A questo punto restano tre i candidati alla carica di Sindaco, i due civici: Gennaro D’Acunzi e il consigliere provinciale Rosario Danisi (Campania Libera) e Gaetano Montalbano, il candidato sindaco di Forza Italia tradito al fotofinish proprio da Fratelli d’Italia e dal coordinatore provinciale dei Meloniani Giuseppe Fabbricatore.
Un vero e proprio fallimento dei partiti, che dopo mesi di tira e molla, strategie, rinunce e cambi di rotta continui ha portato Fratelli d’Italia e Partito Democratico a rimanere fuori, non solo dalla tornata elettorale, ma dal consiglio comunale di uno dei comuni più importanti dell’Agro sarnese nocerino.

Fratelli d’Italia e Pd, mesi di preparazione al voto per poi fallire

Fratelli d’Italia partita con un anno di anticipo per arrivare pronta al voto per il dopo Cuofano si è ritrovata fuori dalla competizione elettorale.
Era il 17 giugno 2023 quando Fratelli d’Italia attraverso le primarie di partito scelse con voto democratico il candidato sindaco Franco Pagano, con la speranza di essere anche il candidato del centrodestra unito, a Nocera Superiore. Con un vero e proprio colpo di scena però il 20 aprile scorso Pagano ritira la sua candidatura a sindaco per Fratelli d’Italia e spiega: “ho ritirato la mia candidatura e mi sono allontanato dal mio partito per via di vicende non più sopportabili. La ma figura che andava bene ai cittadini, probabilmente non andava bene per qualcuno che doveva remare insieme a me e invece ha fatto il contrario e io, a malincuore, ho deciso di abdicare”.
La sera stessa l’annuncio del partito della candidatura a sindaco del coordinatore provinciale Giuseppe Fabbricatore, una scelta che durò circa 10 giorni poi l’accordo sul tavolo provinciale dei partiti di centrodestra di appoggiare la candidatura di Gaetano Montalbano, insieme a Forza Italia e Noi Moderati. Ma dopo giorni di trattative al vetriolo con Montalbano, a poche ore dalla presentazione delle liste, si è consumato l’ennesimo tradimento: Fratelli d’Italia non presenta la lista a sostegno di Gaetano Montalbano, ma decide di candidare alcuni componenti di Fratelli d’Italia nelle liste civiche del candidato sindaco Enrico Bisogno, candidato indicato dal sindaco uscente Giovanni Maria Cuofano. Fratelli d’Italia dopo dieci anni di opposizione a Cuofano, quindi, decide di sostenere il candidato da lui designato. Una debacle che porta Fratelli d’Italia fuori dal consiglio comunale, ma non solo, e Carmine Amato fuori dal consiglio provinciale.

Situazione analoga nel Partito Democratico

Dopo mesi di trattative la Direzione Provinciale del PD era stata chiamata ad indicare un candidato, perché tra i soli componenti del partito di Nocera Superiore non si era riusciti a convergere in modo unanime su un nome. Così il 30 marzo scorso si decise di puntare su Bartolo Pagano. Ma nonostante ciò le fibrillazioni all’interno del partito non si sono mai placate. Nel frattempo il sindaco Cuofano continuava sulla sua strada per individuare un nome da proporre come suo successore e dopo il "no" definitivo alla candidatura a sindaco di Raffaela D'Acunzi, mamma del sindaco uscente Giovanni Maria Cuofano, il nominato è stato il consigliere comunale Enrico Bisogno, dopo una accesa riunione dei fedelissimi del primo cittadino. La candidatura di Bisogno era arrivata anche dopo il "no" del vicesindaco da 8 anni di Giovanni Maria Cuofano Massimo Citarella. A questo punto Bartolo Pagano, il nome indicato dal Pd, il 20 aprile attraverso una nota stampa decise di ritirare la candidatura: “Ritengo di dover fare un “passo di lato” perché ad oggi non credo sussistano più le condizioni per costruire intorno al mio nome una coalizione progressista, riformista e di centro-sinistra. Condizioni venute meno a causa di condotte inattese, poco chiare e inspiegabili sia politicamente che dal punto di vista personale e umano”.
Nel frattempo anche il consigliere provinciale Rosario Danisi aveva espresso la disponibilità a candidarsi al ruolo di Primo Cittadino, ma dopo la rinuncia di Bartolo Pagano e il “No” del Pd all’appoggio a Rosario Danisi, il Dem decisero di puntare sul nome di Enrico Bisogno con la scelta di andare alle elezioni senza simbolo. Una storia assurda che si è conclusa con il giallo delle liste escluse, con 96 candidati al consiglio comunale e un candidato sindaco esclusi dalla competizione elettorale.
Altro che strategie politiche si tratta di un vero e proprio fallimento della politica dei partiti.

Intanto, gli unici a trarne benefici di tutta questa triste vicenda sono Gennaro d'Acunzi e Rosario Danisi. Gaetano Montalbano pur restando ancora in campo ha subito dapprima il tradimento di Fratelli d'Italia e poi infine anche la beffa di una delle due liste escluse. 

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