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Come conservare correttamente gli alimenti in frigo?

27 Febbraio 2020 Author :  

di Maria Rosaria Lanzieri*

L’invenzione del frigorifero ha contribuito senza dubbio al miglioramento della nostra vita. Per secoli infatti, gli uomini hanno conservato il cibo servendosi solo di ghiaccio e neve. Questo elettrodomestico ha permesso di conservare in modo ottimale i cibi e di ridurre notevolmente il numero di patologie legate alle tossinfezioni alimentari.
La corretta conservazione è importante, non solo per la nostra salute, ma anche per garantire le proprietà nutrizionali e organolettiche dell’alimento stesso, ossia l’insieme delle sue caratteristiche fisiche e chimiche (sapore, odore, aspetto, consistenza).
Ammettiamolo, a chi non è mai capitato di riporre la spesa in maniera del tutto casuale nei vari scomparti del frigo? Bene! Questo è il momento giusto per apprendere alcune semplici regole che consentiranno di utilizzare al meglio questo elettrodomestico.
Ogni scomparto del frigorifero ha una temperatura ben precisa, ciò significa che per una buona conservazione degli alimenti è importante saper collocare correttamente gli alimenti nel ripiano giusto.
Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, per intenderci subito sopra il cassetto delle verdure, in questa zona la temperatura si aggira attorno ai 2°C, qui va riposta la carne e il pesce fresco.
La parte meno fredda è rappresentata dallo sportello, ideale per tenere solo quegli alimenti che necessitano di una breve refrigerazione come il burro, le bevande, l'acqua.
Nel ripiano superiore (5-8 °C) si possono conservare formaggi, yogurt, affettati, cibi cotti, uova.
La zona centrale (in genere 4-5 °C) è adatta per conservare sughi, salse, dolci a base di crema e panna e tutti quegli alimenti che devono essere conservati in frigo dopo l’apertura.
Gli ultimi cassetti sono destinati alla frutta e alla verdura data la temperatura di 7-10 °C.
Un’altra considerazione importante è che non tutti gli alimenti hanno bisogno di essere refrigerati, ad esempio gli agrumi, i pomodori, i fagiolini, i cetrioli, il pane potrebbero essere danneggiati dalle basse temperature.
In fine, colloca sempre il frigo lontano da fonti di calore, non riporre al suo interno pietanze calde, mettere cose calde in frigo significa aumentare la temperatura di tutta la cella e quindi sottoporlo ad un superlavoro. Evita di riempire eccessivamente il frigo, l’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Crea una rotazione degli alimenti spostando in avanti quelli con una data di scadenza più vicina e indietro quelli con una data di scadenza più lontana.

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri- Biologa Nutrizionista
Riceve su appuntamento a Sarno (SA)- San Valentino Torio (SA)
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