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La Certosa di San Martino: tra storia, Presepe e panorama mozzafiato

23 Giugno 2023 Author :  

di Annamaria Porro

Da San Martino vedi tutta quanta la città…così iniziava una delle più belle canzoni di Pino Daniele. Il grande Pino aveva ragione! La collina del Vomero è un luogo panoramico di Napoli posto a circa 250mt. sul livello del mare. Il nome deriva da vomere, (organo principale dell'aratro) da sempre questa collina era destinata a coltivazioni e vigneti. La sua storia inizia con la dinastia angioina in particolare con Carlo d’Angiò che individua questo luogo come privilegiato per impiantare un Castello a controllo della città dall'alto. La certosa si svilupperà poco dopo.

La Certosa. Un magnifico scrigno d’arte

La Certosa di San Martino è legata alla storia di Napoli dal XIV sec. fino al 1866 quando diventerà Museo Nazionale. Come tutte le Certose si sviluppa in un luogo isolato, su un altura, l’architettura dell’ intero complesso ruota intorno ai chiostri e alle celle dei certosini. La regola adottata era “ora et labora”. La certosa di San Martino è la seconda in Campania cronologicamente parlando, la prima è la Certosa di San Lorenzo a Padula. Oggi l’intero complesso si presenta in chiave barocca. La chiesa è splendida, tanti gli artisti che si sono succeduti nei diversi secoli di lavori. L'impianto architettonico della Certosa resta gotico, ma la scenografia barocca che ha “vestito” l'intero complesso dal 1600 è opera di Cosimo Fanzago: un innovatore. Cosimo Fanzago lavorò per molto tempo affianco dei migliori artisti della scena artistica napoletana del ‘600: Battistello Caracciolo, Massimo Stanzione, Giuseppe Ribera, altri prodigiosi artisti continuarono nel ‘700: Domenico Antonio Vaccaro, Giuseppe Sanmartino (autore del celebre Cristo Velato opera scultorea nella cappella Sansevero), Luca Giordano, Francesco de Mura e tanti altri. La certosa non è solo pittura, scultura, ed architettura, conserva una preziosa quantità di affascinanti lavorazioni di Pastori del ‘700. Tra questi emerge il Presepe Cuciniello

Presepe Cuciniello

Un celebre Presepe di circa 800 pastori del ‘700, allestito nelle antiche cucine dei certosini, fu donato da Michele Cuciniello, scenografo del Teatro San Carlo. Michele Cuciniello era nato a Napoli nel 1823,una personalità eclettica, viaggerà molto, di rientro a Napoli inizierà a collezionare Pastori del ‘700. Nel 1879 allestirà lo “ scoglio” su cui posizionerà i tanti pastori, animali, scene di nature morte, il corteo dei meravigliosi re Magi e per realizzare scene fondamentali quali: la Natività, l’Annuncio ai Pastori, l’Osteria. La particolarità di questo Presepe è l’illuminazione che cambia simulando le diverse ore del giorno. È sorprendente e suggestiva la visione barocca di questa magnifica opera d’arte.

Inoltre nelle stesse sale sono presenti altri piccoli presepi di grande manifattura artistica sempre donazioni di famiglie private.

La Certosa di San Martino fu un simbolo rivoluzionario. Nel 1799 anno della Repubblica Napoletana, i certosini ospitarono i rivoltosi, per questo motivo Ferdinando IV decise di escluderli dal regno. Poi rientrarono al termine della breve Repubblica, ma furono di nuovo espulsi dai Francesi.
La Certosa dall’Unità d’Italia è un importante Museo. Ricco di altissime bellezze artistiche che raccontano la Storia della città e le grandi difficoltà di secoli carichi di cambiamenti politici e sociali. Oggi è un luogo incantevole con vista mozzafiato, una finestra privilegiata su Napoli!

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