Covid: Tar Campania, via libera a lezioni in presenza

20 Gennaio 2021 Author :  
La quinta sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, presidente Maria Abbruzzese, ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza del governatore Vincenzo De Luca per lo stop delle scuole. Accolto il ricordo presentata da diversi genitori. Il giudice ritiene che il virus si diffonda anche con le scuole chiuse cosi' come e' accaduto per esempio durante e dopo le vacanze di Natale e pertanto non sussistono i presupposti e i requisiti di emergenza per tenere a casa gli alunni di elementari e medie. Per le elementari, che in parte sono gia' tornate in aula, la decisione e' autoesecutiva e si estende alle classi al momento escluse dalla didattica in presenza, cioe' le quarte e quinte. Per quanto riguarda invece le medie, i cui presidi devono organizzarsi per la riapertura, il provvedimento del Tar implica che dopo il 25 gennaio non possano piu' essere reiterate da parte della Regione ordinanze restrittive. Il Tar della Campania, spiega una nota dell'Unita' di crisi della Regione, ha stabilito l'adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola primaria. "Si ricorda che la Regione aveva gia' consentito l'attivita' didattica in presenza fino alla terza classe elementare, cui si aggiungono ora anche la quarta e la quinta, a partire da domani, 21 gennaio 2021- esplicita la nota - rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado, le cui attivita' in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio. Per la Secondaria di II grado si decidera', come previsto nell'ordinanza regionale, dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell'Unita' di Crisi. A breve sara' emanata un'ordinanza che riassumera' l'insieme delle decisioni relative all'attivita' scolastica, coerenti con quanto stabilito. Sara' consentito ai sindaci e alle autorita' sanitarie locali di assumere decisioni connesse ai contesti locali. "Non si e' dato conto di un'attivita' di rilevazione sul territorio che desse conto dell'effettiva utilita' della misura restrittiva, incidente sul diritto all'istruzione, sul contenimento del contagio, che ha, nonostante le disposte sospensioni della frequenza scolastica continuato a diffondersi - scrive il presidente della quinta sezione Tar Campania - I dati acquisiti, anche quelli "aggiornati", dimostrano invece che il contagio si sviluppa anche quando le scuole sono chiuse; il che fa sorgere il legittimo dubbio sull'effettiva idoneita' della misura restrittiva dell'attivita' scolastica in presenza ai fini della riduzione del contagio, in assoluto ma anche ove si sposti l'attenzione sul piano della relazione costi-benefici, che e' parte integrante del sindacato sulle ordinanze contingibili e urgenti; e' quantomeno dubbio, quindi, che si tratti di misura idonea all'auspicato contenimento e men che meno di misura significativamente idonea a tale scopo". E ancora i ricorrenti, quali genitori di figli minori iscritti a classi del primo e secondo ciclo di istruzione, ispettivamente, prima media, terza elementare e terza media, lamentano che, con le ordinanze impugnate, emanate sul presupposto della persistente necessita' di contenere il contagio da Covid, tuttora permanga la sospensione delle attivita' didattiche in presenza oramai risalente a diversi mesi, "nonostante le pertinenti disposizioni normative emanate a livello statuale prescrivano un diverso regime".

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