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Ballottaggi: Caserta conferma Marino, Lega non sfonda

18 Ottobre 2021 Author :  
Al termine di una tornata tra le piu' incerte, caratterizzata da una forte astensione, Carlo Marino, esponente del Pd sostenuto dal centrosinistra, e' stato riconfermato al ballottaggio sindaco di Caserta. Marino, avvocato cassazionista, sposato con quattro figlie, ha ottenuto il 53,65% delle preferenze pari a 15.196 voti contro il 46,35% di Gianpiero Zinzi (13.129 preferenze), esponente leghista appoggiato da Fratelli d'Italia e Forza Italia; al ballottaggio nel 2016 Marino aveva battuto il forzista Riccardo Ventre con un margine ben piu' ampio (il 62,75%). Molto ampio l'astensionismo, con meno della meta' dei casertani (46,62%) che ha votato al secondo turno, dato comunque piu' alto rispetto al 2016 (allora al secondo turno voto' il 36% degli elettori). "Ha vinto la continuita' amministrativa e il meridionalismo. Abbiamo vinto contro tutto e contro tutti. Siamo stati bersagliati dalla macchina del fango leghista ma siamo riusciti a prevalere. Caserta non si lega ed e' pronta a ritornare protagonista in Campania e nel Sud Italia" ha commentato a caldo Marino, accolto dai suoi sostenitori al comitato elettorale a suon di urla e fuochi di artificio. Marino ha subito voluto rimarcare la sconfitta della Lega, che aveva puntato su Zinzi per "prendersi" il primo capoluogo di provincia del Sud. "Marino ha vinto - ha ammesso lo stesso Zinzi gia' prima che finissero di essere scrutinate le 91 sezioni elettorali - e quindi congratulazioni e auguri di buon lavoro. Noi non abbiamo rimpianti perche' abbiamo fatto una campagna pulita, di contenuto, e sappiamo di aver contribuito ad alzare la qualita' del confronto democratico in citta'". La Lega, pur esprimendo il candidato sindaco, aveva preferito pero' non presentarsi con il proprio simbolo, ma con una lista civica, "Prima Caserta", che richiamava lo slogan ("prima gli italiani") spesso pronunciato dal leader Salvini. Marino e il centrosinistra hanno invece paventato per tutta la campagna elettorale "il pericolo leghista" richiamando la coalizione all'unita' per evitare che lo "spettro" si materializzasse. Quasi tutti i leader nazionali dei principali partiti sono venuti a Caserta; ma se Matteo Salvini e Giorgia Meloni, passando per Giorgetti, hanno scelto di scendere nel capoluogo della Reggia nelle settimane che hanno preceduto il primo turno, il segretario del Pd Enrico Letta ha preferito venire qualche giorno fa, a cavallo del ballottaggio, ribadendo il mantra del "pericolo leghista", mentre Zinzi non ha potuto contare nei momenti decisivi prima del secondo turno sul sostegno di alcun esponente di spicco della coalizione. Ad esultare per la vittoria anche il Movimento Cinque Stelle, che pur non presentando candidati e liste alle Comunali, come gia' fatto nelle precedenti tornate, ha comunque stretto qualche giorno fa, con la benedizione del leader nazionale Giuseppe Conte, un'intesa programmatica con Marino con una chiara indicazione di voto ai suoi elettori per il ballottaggio in favore dell'esponente Pd. Marino ha vinto nonostante le divisioni della sinistra, con ben due candidati civici provenienti da quell'area, ovvero Romolo Vignola e Raffaele Giovine, mentre il centrodestra era andato unito su Zinzi, con l'unico incomodo rappresentato dal candidato civico Pio Del Gaudio, ex sindaco di Forza Italia giunto terzo. Con l'elezione bis, Marino potra' contare ora in Consiglio comunale su una maggioranza di 20 consiglieri.