Scafati. La Commissione d'accesso e l'ipotesi scioglimento sempre più realtà...
Commissione di Accesso: si va verso lo scioglimento del consiglio comunale. Un mese fa le indiscrezioni davano per certo che la commissione di accesso agli atti, inviata a Scafati per fare chiarezza sulla gestione amministrativa della squadra del sindaco Aliberti, avesse in mano già un quadro completo sulle criticità amministrative e la poca permeabilità a possibili infiltrazioni e influenze della mala locale e non solo, ora con gli avvenimenti di ieri mattina sembra più che mai certo che si vada verso lo scioglimento del consiglio comunale in carica. La triade commissariale inviata dal Prefetto di Salerno, Malfi, di concerto con il Ministero degli Interni, da tempo non era presente fisicamente a Scafati ma lontano dalla città ha continuato il lavoro di indagine in simbiosi con gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno. Durante la fase ispettive sarebbero molte le irregolarità amministrative emerse e accertate dai commissari , sarebbero state ravvsate alcune ingerenze della mala locale, anche se marginali, agli atti esisterebbero già i nomi e cognomi di persone legate a persone o ambienti poco raccomandabili che hanno avuto rapporti diretti e indiretti con la pubblica amministrazione scafatese tramite incarichi, affidamenti e cooperative. Dopo l'operazione di oggi sembra a questo punto anche più chiaro il motivo della richiesta di proroga delle indagini richiesta dal pool prefettizio guidato dal vice prefetto Amendola, oltre la scrupolosità: avere ufficialmente altri atti da allegare alla già cospicua documentazione in possesso. I commissari sembra siano decisi a lasciare Scafati con una relazione altamente precisa e dettagliata , a prova di qualsiasi ricorso e contestazione. I campi più attenzionati sono gli appalti per le pulizie, alcuni lavori di manutenzione e metodi di selezione delle ditte incaricate, contributi ad associazioni, nomine e incarichi diretti. Le rivelazione del pentito Alfonso Loreto sono coperte dal segreto istruttorio ma da ieri si è aperta una fase della quale la commissione non potrà non tenere conto : a Scafati aumentano gli indagati per le ipotesi di scambio politico/mafioso. Lo scioglimento del consiglio comunale è un atto di alta amministrazione, preventivo e non punitivo, come tale dà un'ampia discrezionalità. Per giungere allo scioglimento non è necessario che siano stati perseguiti reati perseguibili penalmente oppure per cui possano essere disposte misure cautelari. L'ultima parola comunque spetterà al Ministero degli Interni, in quella sede potrebbe aprirsi un'altra partita...quella politica e Aliberti non sembra avere dalla sua alcuna carta da giocare.

