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Scafati, il giallo dei cannoni storici: spunta un pezzo di verità...

25 Gennaio 2016 Author :  

SCAFATI. Restauro dei cannoni:  al Comune di Scafati si fanno le cose secondo le regole, seppur con un po' di ritardo. Con la determina dirigenziale numero 32 del 18 gennaio si è provveduto alla procedura di affidamento del restauro conservativo di due dei sei cannoni di età borbonica, conservati nel Real Polverificio di via Pasquale Vitiello. I cannoni risalenti al 1700 erano stati ritrovati nei fondali del porto di Napoli, esattamente nelle acque del molo San Vincenzo; l'allora re Ferdinando ne aveva ordinato l'affondamento onde evitare che le potenti armi finissero nelle mani degli invasori . Il restauro di uno dei sei cannoni era salito alla ribalta della cronaca per una vicenda alquanto unica e singolare per un ente. Agli inizi del mese di dicembre un uomo si era incatenato fuori la stanza del primo cittadino chiedendo che fosse pagato il restauro di uno dei cannoni donati dalla Marina Militare al Real Polverificio. L'uomo incatenatosi chiedeva che la ditta che aveva eseguito il restauro conservativo fosse liquidata. Il sindaco allora rispose che non poteva procedere alla liquidazione perché al comune non era pervenuta nessuna richiesta di pagamento e alcuna fattura. Qualcosa nella vicenda di certo non era chiaro: qualunque ditta avrebbe emesso una fattura e chiesto il pagamento, solo un pazzo avrebbe chiesto il pagamento per un lavoro non svolto. La spiegazione a questi dubbi è che molto probabilmente alcune procedure , se non tutte, erano state saltate o non rispettate. Altrimenti non ci si spiegherebbe perché la ditta non avesse emesso alcuna fattura per riscuotere un lavoro eseguito più di sei mesi prima. Guardando i cannoni, pare che ill restauro, per cui l'uomo incatenatosi chiedeva il pagamento, era stato effettuato ma non c'erano ancora determine di affidamento, ergo, nessuna fatturazione. Sicuramente qualcuno doveva pur sapere che quel cannone era uscito dal Polverificio, che il lavoro era stato eseguito ma non era stato pagato. Da qui la protesta di quell'uomo, anche se non era ben chiaro esattamente a quale titolo chiedeva all'ente il pagamento del restauro, un gesto disperato che palesava una gestione strana del caso. Quale grave mancanza c'era stata da parte dei responsabili del settore Biblioteca-Real Polverificio? responsabilità dirigenziali e anche politiche? Il 18 gennaio si è deciso di dare il via al restauro di due cannoni e fare le cose per bene, secondo le regole: da qui l'atto che provvede ad affidare il ripristino con restauro dei cannoni storici al fine di evitare un ulteriore deterioramento degli stessi. L'operazione servirà anche come campionatura per i successivi interventi e la ricerca di eventuali sponsor per effettuare il restauro dei restanti cannoni. Prima di affidare il restauro, da una ricerca sul portale acquisti in rete della pubblica amministrazione si è appurato che non esistevano ditte idonee allo scopo e dopo un'indagine di mercato è stata individuata, per eseguire il lavoro, una ditta di Scafati, la Sapiten, altamente specializzata nel settore della sabbiatura, pitturazione terrestre e navale. Il preventivo di spesa apporovato è stato di €3500 più Iva dunque un importo totale di €4270. Si chiude così una storia che aveva davvero degli aspetti incresciosi per il comune di Scafati e l'assessore al ramo, il dottor Antonio Fogliame. Un uomo ci aveva rimesso il lavoro: in quell'occasione si parlò di strumentalizzazione giornalistica, ora invece vien da chiedersi come mai un cannone sia già restaurato (vedi foto) e la determina di affidamento del lavoro è stata fatta settimane dopo.

 

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