Interrogazione parlamentare, denuncia alla Procura, mancata autorizzazione Asl per la festa della Madonna delle Galline. Impossibile non cercare di capirne di più per il popolo di Pagani che, a distanza di due mesi dall’ultima celebrazione, non riesce ad immaginare i possibili sviluppi della vicenda, in seguito all’interesse del deputato Paolo Bernini a tutela degli animali. La già nota diatriba tra cittadinanza e politico del M5S è tornata a rinfocolarsi dopo che l’Asl Salerno ha risposto al consulente legale dell’onorevole pentastellato, Aurora Loprete, di non aver rilasciato nessuna autorizzazione per lo svolgimento della processione della Madonna delle Galline tenutasi a Pagani lo scorso 3 aprile. Il legale di Paolo Bernini ha poi spiegato sui social che “tutte la manifestazioni che si svolgono con la presenza di animali vivi sono subordinate al rilascio delle autorizzazioni sanitarie”.
In poche ore per le strade di Pagani si è diffusa la notizia di un “ritorno all’attacco” del deputato dei 5 Stelle che, è doveroso sottolineare, è stato chiamato in causa da alcuni cittadini (o cittadine…) paganesi assai sensibili verso il mondo animale che hanno “denunciato” ipotetici maltrattamenti su colombe e galline, ma in vero Paolo Bernini non è mai stato di persona alla festa in questione e forse il prossimo anno avrà modo di constatare di persona, magari accolto con la consueta gentilezza e ospitalità che i paganesi dimostrano in quell’occasione e non solo. Più volte si è parlato di “ali spezzate” per tenere a bada i volatili sulla statua che ivi restano appoggiati nonostante il rumore dei fuochi d’artificio e il trambusto tipico delle feste popolari. Un’accusa sleale e inaccettabile per chi vive la festa sulla propria pelle, un’accusa semplicisticamente deducibile per chi guarda dall’esterno o per sentito dire.
Presso il Santuario di via Striano incontriamo il professor Carlo Mangino, in quel momento sostituto del commissario curiale dell’Arciconfraternita Nunzio Desiderio, che spiega provenienza e destinazione dei volatili prima, durante e dopo la festa. Le tortorelle che vengono liberate all’apertura del Santuario il venerdì della festa sono piccioni viaggiatori messi a disposizione da un allevatore della zona e ritornano al luogo di origine dopo pochi minuti. I volatili che invece sono posizionati sulla statua della Madonna delle Galline vengono offerti dai fedeli, spesso capita che volino via per essere poi rimpiazzati da altre colombe bianche che si appoggiano sul manto, dove sembrano trovare un comodo e protettivo rifugio. Nel corso della processione i volatili sono custoditi per un solo giorno in un’aia allestita all’interno del complesso religioso, giusto il tempo che qualcuno ne faccia richiesta in cambio di un’offerta a piacere destinata alla struttura ecclesiale.
“Ogni anno spendiamo oltre mille euro per comprare la parrucca della statua in quanto malandata per via degli escrementi dei colombi”, racconta Carlo Mangino.
Dal punto di vista delle autorizzazioni sanitarie resta forse il nodo principale, in quanto nel corso della festa gli animali non vengono usati, bensì offerti spontaneamente da singoli cittadini, quindi non recitano null’altro che un ruolo fisicamente e temporalmente marginale seppur simbolicamente importante. Il DPR 320/54 prevede una vigilanza veterinaria in caso di mercati, fiere ed esposizioni di animali ai fini della vendita degli stessi o in caso di mostre e gare. Non è il caso della nostra festa. Per quanto concerne il decreto sul funzionamento della banca dati nazionale sull’anagrafe degli animali sono esonerati i piccoli allevamenti familiari (fino a 250 capi) dagli obblighi previsti in materia di anagrafe animale (cfr DM 13/11/2013).
Ma la consulente legale di Paolo Bernini, l’avvocato Aurora Loprete, chiama in causa la legge quadro 281/91 in materia di animali… Prima di addentrarsi e perdersi nei meandri della giurisprudenza abbiamo pensato di parlarne direttamente con l’avvocato Loprete che si è gentilmente concessa ai microfoni di Puntoagronews e ci tiene a chiarire di non avere nessuna intenzione di mettere in discussione la festa della Madonna delle Galline. Basterebbero piccolissimi accorgimenti per tutelare la salute degli animali e degli esseri umani, rendendo questa festa ancor più meravigliosa e rispettabile. Quindi la politica o chi di dovere è invitata a muoversi in tempo per il rilascio di eventuali autorizzazioni. Il popolo di Pagani sappia accogliere con gentilezza e cordialità gli esponenti del M5S, mettendo fine a inconcludenti e ‘barocche’ minacce sui social.
In un post dell’on. Bernini si legge che la festa della Madonna delle Galline è una manifestazione ‘illegittima’ in quanto mancante di autorizzazioni sanitarie e prescrizioni veterinarie. Che tipo di autorizzazioni sono venute meno e da parte di chi?
Nel momento in cui si fa una manifestazione, a prescindere che abbia carattere religioso o meno, in cui si impiegano degli animali vivi, ogni regolamento comunale che recepisce quelle che sono le leggi regionali, prevede che per il regolare svolgimento di queste manifestazioni debbano essere rilasciate da parte delle Asl o dal Comune delle autorizzazioni sanitarie che servono a garantire le condizioni igienico-sanitarie, in quanto è interesse anche del partecipante sapere che l’uso di quell’animale non possa pregiudicare la presenza dell’uomo. In secondo luogo le autorizzazioni servono a garantire il benessere dell’animale stesso, nel senso che se un animale viene impiegato a scopo ‘ricreativo’ ne va di mezzo la dignità dell’animale stesso che dalla legge viene considerato un essere senziente. Non siamo stati noi a dire che la manifestazione è illegittima, è stata la Asl, l’organo deputato a rilasciare l’autorizzazione, a dire che per quella manifestazione non era stata richiesta né rilasciata nessuna autorizzazione.
Voi forse vi riferite al DPR 320/54?
Ho citato il 281/91 che è la legge madre. C’è una legge regionale della Campania che prevede che le manifestazioni con animali siano soggette ad autorizzazioni.
Non riguarda solo mercati, fiere ed esposizioni di animali?
Assolutamente no, qualsiasi tipo di manifestazione che abbia ad uso gli animali è soggetta a rilascio di autorizzazioni. Ad esempio c’erano alcune manifestazioni religiose al Nord dove venivano compiuti dei sacrilegi di animali…
Ma non è il nostro caso… Qui il singolo cittadino porta in dote una colomba o una gallina… Si può vietare questo ad un cittadino?
Noi non parliamo di vietare, non diciamo non fate più la festa. Se proprio deve essere fatta fatela in modo che venga garantito il benessere degli animali impiegati. So che il quadro è stato ritrovato da volatili, non vogliamo toccare questo principio.
Chi dovrebbe richiedere questo permesso e a chi?
L’ente che organizza la manifestazione o al sindaco o alle Asl. Non sono io a dire che sia illegittima. Sono arrivate segnalazioni di animali con le ali tagliate… Noi non abbiamo visto, sono alcuni paganesi ad aver fatto le segnalazioni, non siamo noi a dire che maltrattate gli animali.
La conclusione è che i volatili possono essere parte della festa ma con le dovute autorizzazioni?
Esatto, anche perché non possiamo andarci a sostituire agli eventi religiosi.
Qual è il fine del vostro esposto alla Procura della Repubblica?
Che vengano meno le portate illegittime di alcuni avvenimenti, ma il principio che si vuole consolidare è comunque un altro: a prescindere che sia una manifestazione religiosa, un palio o una gara di cavalli il fine è tutelare il benessere degli animali, questo è lo scopo di Paolo Bernini.
Avvocato Loprete, verrà a Pagani il prossimo anno?
Io partecipo volentieri a certi avvenimenti e spero di venire per il piacere di vederla. Spero anche che finiscano le polemiche perché l’onorevole è una persona che rispetta il parere di tutti.