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Sarno. Intimidazioni e minacce al Pd: c'è l'inchiesta, caccia ai colpevoli

22 Ottobre 2016 Author :  

Prima le facce del sindaco e del vice, Giuseppe Canfora e Gaetano Ferrentino, come “a piazzale Loreto”, sottosopra. Poi le scritte inneggianti all'Isis sotto la casa dell'assessore Vincenzo Salerno e di altri amministratori. Ancora le frasi minacciose nei pressi dell'abitazione dell'assessore Eutilia Viscardi: ieri addirittura il rogo davanti alla sede del Pd di via Fabricatore a Sarno. Riferimenti diretti al Pd di Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno, presidente della provincia di Salerno. Una persecuzione su cui indaga la Procura di Nocera Inferiore, dopo le denunce presentate dagli assessori e dallo stesso primo cittadino che ha chiesto maggiori controlli. Una condanna unanime per una situazione a dir poso imbarazzante da un punto di vista umano, prima che politico. Quando la politica infatti arriva al livello delle minacce, allora vuol dire che si è completamente fuori dai binari. Un deragliamento culturale così, non si era mai visto.
La tensione è alle stelle così come l'indignazione. Ieri mattina la sorpresa di trovare in fiamme l'ingresso della sede del Pd di Sarno. I vicini della sede hanno sentito il fumo e subito avvisato i vigili del fuoco del distaccamento di Sarno che hanno evitato il peggio. Ma la domanda resta: chi e perchè ha compiuto un gesto del genere? Chi ha dato fuoco alla porta della casa dei democrat di via Fabricatore? Per dare la risposta a queste domande, stanno indagando i carabinieri della locale stazione insieme anche alle forze di polizia di Sarno per capire cosa abbia scatenato questa furia nei confronti del Partito Democratico. Si teme la pista della ritorsione di qualche cittadino “scontento”. Esclusa invece qualche reazione di antagonisti politici: infatti, verso il Pd, un coro unanime di solidarietà anche da Forza Italia, Fdi e civiche. Immancabile poi l'affetto dei vertici nazionali, locali, provinciali e regionali del Pd. Gli esponenti democratici poi, dichiarano di non aver ricevuto minacce dirette da nessuno. Solo queste intimidazioni anonime. Quello che è certo è che, ultimamente, sulla scena politica restano alti i toni solo su tre argomenti in particolare: l'arrivo dei migranti così come stabilito dai bandi della Prefettura (non quindi di diretta responsabilità dell'amministrazione comunale), la cancellazione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e la questione biogas, inquinamento, sporcizia. Insomma, nulla di così grave da lasciar nemmeno immaginare a gesti del genere. L'inchiesta resta aperta e sta anche attirando l'attenzione mediatica nazionale.

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