Pizzo sulle tombe al cimitero: minacciavano i clienti insieme necrofori per accaparrarsi la realizzazione di loculi nel cimitero cittadino di Angri. Avviso di conclusione indagini per sei persone tra dipendenti di cooperative edili e becchini. In sei da qualche anno, ovvero del 2011, esercitavano minacce a dipendenti proprio per realizzare tombe. Gli uomini coordinati dalla Procura hanno sequestrato 500 pratiche e il primo cittadino ha disposto il turn over del personale ma lo scandalo era oramai già esploso con il decreto di sequestro emesso dal giudice Mafalda Cioncada. Nel mirino erano finiti anche dipendente comunale alla fine l'amministrazione aveva deciso di mettere in campo il turnover per garantire la correttezza delle procedure seguite all'interno del camposanto angrese. Ieri sono arrivati gli avvisi di conclusione indagine da parte della procura di Nocera Inferiore adesso loro avranno 20 giorni di tempo per chiarire la loro posizione.