“Per De Luca c’era l’arresto in diretta per quanto sentito in quel famoso discorso, e la Procura della Repubblica di Salerno cosa fa, dorme o sta sveglia?” così Maurizio Gasparri dice la sua sul caso De Luca e poi inizia ad andarci giù pesante quando si parla del governatore Vincenzo De Luca o sul sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, dimissionario dopo l'inchiesta della Procura sugli intrecci tra politica e camorra. Su Deluca, Gasparri dice di notare “un’eccezionale inerzia su questa vicenda, perché non ci si attiva? Eppure anche l’Antimafia, la commissione parlamentare, ha sollecitato delle indagini” ci sarebbe troppa “inerzia sul presidente della Regione Campania che ha esortato al clientelismo i sindaci campani, anche a corrompere gli elettori”. Gasparri è intervenuto a Salerno per ribadire il perché del “no” al referendum ma non ha perso l'occasione anche per fare il suo passaggio sul caso Pasquale Aliberti e Monica Paolino. Il sindaco dimissionario, su cui pendono le accuse di violazione della legge elettorale, con l’aggravante del metodo mafioso, in occasione delle elezioni amministrative del 2013, e di voto di scambio politico-mafioso, in occasione delle elezioni regionali del 2015, è oggetto di discussione per Gasparri, giunto nella sede provinciale di Forza Italia, dice senza ombra di dubbio: “Alla magistratura - ha detto l’ex ministro - mi sento di dire di fare tutto il necessario, nei confronti di tutti a qualsiasi schieramento appartengano. Ci sono accertamenti in corso, ma io sono scandalizzato non dagli accertamenti di Scafati che evidentemente vanno avanti, bensì dall’inerzia del presidente della Regione Campania che ha esortato i sindaci a fare clientelismo, a corrompere gli elettori”